Liberare le proprie emozioni fa vivere meglio

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L'unione tra corpo e anima è così intima che le emozioni influenzano il benessere fisico. Quindi non reprimerle: esprimere le emozioni migliora la vita... e ti fa stare bene!

Le emozioni positive costituiscono una risorsa a cui attingere quando abbiamo bisogno di forza, coraggio, fiducia. Impara a costruire e alimentare la tua autostima: questo ti aiuterà a migliorare la qualità delle tue giornate, della tua vita e... dei tuoi pensieri.

Perché le emozioni vengono represse?

Profondamente connesse al sistema limbico, le emozioni hanno il potere di colpire il corpo intero, dal cervello al cuore. Attraverso il tempo e le culture, uniscono ogni essere umano della Terra: rabbia, paura, tristezza, gioia e sorpresa, sono considerate emozioni fondamentali, le stesse che prova ognuno di noi, insieme ad una ricca varietà di sentimenti e sfumature.

Quante volte da piccola ti sono state dette frasi come «Basta, non piangere!»? Ripetiamo gli stessi pensieri ai nostri figli, a noi stessi o verso gli amici: «Dai, coraggio! Non starci male, non ti arrabbiare, smetti di essere triste». È il momento di dire basta. Pronunciare queste parole significa mettere un freno a ciò che stiamo sentendo, non aiuta a dare sollievo e rischia di creare un blocco che a lungo termine può produrre ansia, frustrazione e rabbia.

Se nella vita hai represso le tue emozioni, farai più fatica a riconoscerle, capirle e gestirle. Quali sono dunque le strategie per liberare le proprie emozioni e ascoltarle?

Impara ad ascoltarti

Gli occhi costituiscono un potente collegamento fra noi e gli altri: attraverso uno sguardo comunichiamo immediatamente come stiamo e, spesso, ne riceviamo in cambio una risposta altrettanto efficace, forte e diretta.

Per prendere contatto con il tuo mondo interiore hai bisogno di fare vuoto, fermarti, ascoltare il cuore che batte. Creare un momento di silenzio e pace. Chiudi gli occhi, datti tempo per percepire le sensazioni che provi. Che cosa senti? Questo è l'interrogativo che possiamo imparare a porre a noi stessi e agli altri, ogni volta che sentiamo affiorare un'emozione che sale dal profondo.

Accogli (anche) le emozioni negative e impara a dire no

Consideriamo negative le emozioni come rabbia e tristezza. Nella società in cui viviamo di frequente si ha l'impressione che le giornate debbano essere sempre felici, piene di momenti emozionanti, sempre serene. La verità è che ognuno di noi affronta periodi difficili, umore a terra, fasi in cui tutto sembra procedere con lentezza e difficoltà.

Inizia ad esprimere i tuoi veri bisogni. Potresti scoprire che farlo significa anteporre la tua felicità e, qualche volta, scontentare qualcuno.

Dire no è difficile, soprattutto all'inizio, tuttavia costituisce il segnale che cominciamo a pensare meno alle aspettative altrui e un po' di più al nostro benessere autentico. Quando ti senti stanca, depressa, ansiosa... hai tutto il diritto di provare queste emozioni!

Evitare di rimanere intrappolati in questo stato è ciò che ti consentirà di trovare un nuovo equilibrio, più forte.

Prenditi del tempo per te stessa

Quando il corpo è rilassato, la calma arriva anche a livello mentale. Stare in piedi per lunghe ore o, viceversa, fare un lavoro sedentario davanti al computer può causare contratture, per questo è importante ritagliarsi 10 minuti, ogni giorno, per ritrovare il contatto con se stessi e sciogliere i muscoli.

Le strategie sono tante: sta a te trovare le modalità che senti tue. A fine giornata, prima di andare a dormire, usa un quarto d'ora per fare stretching: lentamente percepirai un'ondata di benessere in grado di avvolgere il corpo e la mente. L'acqua è rigenerante: nuotare, un bagno caldo aromatico o una semplice doccia aiutano a svuotare la mente e sconfiggere la stanchezza, danno sollievo. Anche il massaggio costituisce un modo per rilassarsi e scoprire emozioni profonde grazie all'ascolto del proprio corpo.

Smetti di giudicarti con severità

Il giudice è dentro di noi. Ogni volta che giudichiamo qualcuno, la prima persona con cui utilizziamo questo metro di giudizio siamo noi stessi. Ci hanno insegnato a sentirci in colpa... e continuiamo a farlo, anche se siamo adulti. Eppure, dentro siamo ancora bambini con un immenso bisogno di essere guardati, ascoltati, amati.

Smettere di giudicare è un obiettivo molto difficile: quello che possiamo iniziare a fare è osservare ciò che diciamo e facciamo. Come insegnano i principi su cui si fonda la meditazione, la pratica della consapevolezza è un allenamento al sentire e ci permette di identificare quali sono i nostri bisogni, da dove viene la rabbia, che cosa ci provoca tristezza o gioia.

Inizia a fermarti, per pochi istanti durante la giornata; chiediti come ti senti. Rimani in ascolto delle tue emozioni, impara a riconoscerle. Quando accettiamo di vivere le emozioni, improvvisamente ci apriamo alla possibilità di un cambiamento radicale: essere ciò che siamo, momento per momento.

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