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Alzheimer precoce: che cos'è e come riconoscerlo 

Una guida ai sintomi iniziali della demenza senile più diffusa nel mondo, stilata con l'aiuto dell'esperta

di Alessandra Montelli

La malattia di Alzheimer (conosciuta anche come demenza di Alzheimer, morbo di Alzheimer o semplicemente Alzheimer) è la forma di demenza senile più diffusa nel mondo, caratterizzata dalla perdita graduale e irreversibile delle funzioni cerebrali.

Alla base della malattia vi è una lenta e progressiva degenerazione dei neuroni in tutte le aree della corteccia cerebrale (la struttura principale del cervello, nonché la più evoluta e complessa tra tutti i sistemi viventi).

Nelle zone neuronali colpite si formano placche di una sostanza chiamata amiloide, che nel tempo danneggiano completamente le strutture e le funzioni dei neuroni. Nella gallery in alto una breve guida sui primi segnali "strani" ai quali prestare attenzione, indicati dalla dottoressa Maria Pia Prudenzano, specialista in Neurologia presso la Clinica di Neurologia di Bari, dove si studia, tratta e cura tutte le forme di demenze e altre affezioni di mente e cervello.

Secondo l'OMS almeno 36 milioni di persone nel mondo soffrono di demenza. Di queste, il 60-70% (tra i 21 e i 25 milioni) è affetto da Alzheimer. Anche in Italia la patologia ha dimensioni rilevanti: secondo l’Istat circa 600 mila italiani sono colpiti da questa malattia.

QUANDO BISOGNA STARE PIÙ ATTENTIDopo i 65 anniIn nove casi su dieci, il rischio di malattia aumenta con l’età. Secondo gli ultimi dati oggi colpisce una persona su 20 dopo i 65 anni. E nella maggior parte dei casi si tratta di donne, anche se non si sa ancora perché.Se si soffre di depressioneGli studi l’hanno inserita a tutti gli effetti tra i fattori di rischio dell’Alzheimer. La depressione, quando tra alti e bassi dura per anni, mette a dura prova le strutture cerebrali.Se si hanno questi sintomiOcchio alla memoria che vacilla. Cioè a una serie di dimenticanze che si ripetono quasi tutti i giorni. Attenzione anche alla perdita di orientamento nello spazio e nel tempo: per esempio se capita spesso di non ricordarsi che giorno è.

QUANDO BISOGNA STARE PIÙ ATTENTI

Dopo i 65 anni

In nove casi su dieci, il rischio di malattia aumenta con l’età. Secondo gli ultimi dati oggi colpisce una persona su 20 dopo i 65 anni. E nella maggior parte dei casi si tratta di donne, anche se non si sa ancora perché.

Se si soffre di depressione

Gli studi l’hanno inserita a tutti gli effetti tra i fattori di rischio dell’Alzheimer. La depressione, quando tra alti e bassi dura per anni, mette a dura prova le strutture cerebrali.

Se si hanno questi sintomi

Occhio alla memoria che vacilla. Cioè a una serie di dimenticanze che si ripetono quasi tutti i giorni. Attenzione anche alla perdita di orientamento nello spazio e nel tempo: per esempio se capita spesso di non ricordarsi che giorno è.

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