Psicosomatica, che cosa dicono le malattie della pelle

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    DERMATITE

    La pelle rappresenta il confine fra noi e gli altri: il contatto è la via attraverso cui riceviamo e doniamo amore. Eppure attraverso l'epidermide inviamo e riceviamo anche sentimenti legati al dolore e al rifiuto, messaggi di rabbia, tristezza. Secondo Rüdiger Dahlke, specialista in medicina naturale e autore del libro Malattia come simbolo la dermatite è un'infiammazione della pelle che a livello sintomatico esprime un conflitto: difendere i propri confini o, viceversa, imparare ad "aprirci" verso il mondo esterno fanno entrambi parte di una conquista nell'equilibrio della comunicazione fra noi e il mondo.

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    ORTICARIA

    Bolle e gonfiori tipici dell'orticaria esprimono a livello fisico, ma anche su un piano profondo, la sensazione di fastidio: "qualcosa mi irrita", spiega Rüdiger Dahlke, spesso appartiene a un contesto di difficoltà che ci troviamo a vivere. Ci sono volte in cui non diamo sfogo alla rabbia o a sentimenti che ci spingerebbero a manifestare all'esterno un'aggressività che rivolgiamo verso noi stessi. Prendere coscienza dei giochi di potere, nostri e altrui, e dei desideri profondi può aiutarci a vedere ciò che ci tormenta nell'anima.

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    FUOCO DI SANT'ANTONIO

    L'herpes zoster, o fuoco di Sant'Antonio, costituisce un'affezione che solo apparentemente riguarda la pelle. In realtà si tratta di disturbo a livello neurologico profondamente legato alle risposte del sistema immunitario, che in alcuni casi può avere ricadute sull'epidermide oppure rimanere silente. La sensazione è quella di un fuoco devastante che brucia la pelle, di qui il nome che la tradizione diede alla malattia, la cui guarigione un tempo era legata ai riti in nome del santo, chiamati segnature, effettuati per la guarigione. Di frequente tende a manifestarsi durante i periodi di grande stress. Secondo la psicosomatica il dolore dell'epidermide racconta un conflitto trattenuto a lungo. Liberare la propria energia e accettare i propri limiti costituiscono un lungo cammino da intraprendere per ritrovare equilibrio a livello psicofisico.

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    VITILIGINE

    Già in epoca antica si conosceva la vitiligine, citata da alcuni autori latini, tuttavia ancora oggi non si conoscono del tutto le cause dietro questo disturbo. Ciò che noi vediamo sono macchie bianche, aree di pigmentazione diversa dove, per citare Rüdiger Dahlke, appare la «carta geografica dell'anima». Oggi modelle come Chantelle Winnie stanno rivoluzionando la storia della moda e l'opinione pubblica. Se dietro questo grido della pelle fosse presente anche il bisogno e la sfida di essere accettati per ciò che siamo davvero? Essere visti e amati costituisce una domanda fondamentale, che poniamo all'altro da quando siamo bambini.

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    MICOSI

    Per l'organismo i funghi sono un'invasione estranea. Quando le difese immunitarie sono basse e ci sentiamo deboli non riusciamo a difenderci in modo adeguato dalle aggressioni esterne. Confrontarsi con l'esterno significa imparare il vero senso del limite: aprirsi al mondo senza esserne sopraffatti, rispettare le nostre esigenze profonde, nutrire se stessi con ciò che fa sentire vivi.

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La pelle è la nostra prima barriera: confine fra sé e gli altri, invia un messaggio profondo su come come stiamo

PELLE, DESIDERIO E CONFINE

 

«Ci sono giorni in cui «non ci sentiamo bene nella nostra pelle»; qualche volta «non si sta più nella pelle»; sul lavoro bisogna «avere la pelle dura»; a volte c’è chi «ci leva la pelle» con le sue critiche o abbiamo «i nervi a fior di pelle»; a qualcuno, guardando un grosso ragno, viene «la pelle d’oca» o diventa «tutto pallido». In situazioni drammatiche si può avere paura di «lasciarci la pelle» e si è felici quando si riesce «a riportare la pelle a casa». Eppure sono pochi a sapere che cosa sia davvero la nostra pelle, come funzioni e soprattutto quanti e quali compiti essenziali svolga per noi» inizia così Yael Adler, dermatologa, nel suo libro La pelle felice. Cos'è, cosa la nutre e perché ci dice chi siamo.

 

NUOVE SCOPERTE SUL TATTO

L'epidermide ha prima di tutto una funzione protettiva: ci difende dalle aggressioni esterne. Attraverso la pelle riceviamo nutrimento, idratazione e persino... respiriamo! Le ultime ricerche delle neuroscienze sul tatto spiegano che attraverso l'epidermide possiamo percepire informazioni come odori e suoni. La pelle è un organo intelligenze e incredibilmente sensibile, ecco perché gli squilibri a questo livello sono fortemente connessi alle emozioni e in molti casi costituiscono un messaggio come ci sentiamo a livello interiore.

 

LA TUA PELLE

Scrive Yael Adler: «La pelle è lo specchio della nostra anima, è lo schermo su cui si proiettano le storie del nostro intimo, le storie dell’inconscio». Che cosa racconta la tua pelle? «Le rughe parlano di tristezza e di gioia, le cicatrici raccontano le ferite, una mimica fortemente modificata con il Botox mostra la paura della vecchiaia, la pelle d’oca parla di paura o di piacere, alcuni brufoli di un eccessivo consumo di latte, zucchero e farina raffinata» spiega l'autrice: «La pelle è come un grande archivio pieno di segni e di indizi, alcuni ben visibili e altri nascosti. Chi è capace di leggere queste tracce scoprirà con stupore come il visibile conduca spesso all’invisibile».

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