Da lunedì 9 marzo Rai 1 accende i riflettori su Guerrieri, la regola dell’equilibrio, la nuova fiction con Alessandro Gassmann nei panni dell’avvocato Guido Guerrieri.
La serie, ispirata ai romanzi di Gianrico Carofiglio, mescola legal drama e introspezione psicologica e accompagna il pubblico dentro casi giudiziari complessi e dilemmi morali.
Ambientata in una Bari intensa e spesso notturna, la fiction racconta la vita di un avvocato brillante ma inquieto, diviso tra il lavoro in tribunale, la passione per la boxe e una vita privata segnata dalla separazione dalla moglie. Ma quante puntate sono e quanto c’è di vero nella storia?
«Guerrieri, la regola dell’equilibrio»: quante puntate ha la fiction Rai

La prima stagione di Guerrieri, la regola dell’equilibrio è composta da quattro puntate. La fiction va in onda su Rai 1 a partire da lunedì 9 marzo 2026 in prima serata, con un appuntamento settimanale.
Il calendario della messa in onda accompagna il pubblico per quattro settimane consecutive. La prima puntata è prevista il 9 marzo, seguita dagli episodi del 16, 23 e 30 marzo. La struttura breve della serie permette di sviluppare una storia compatta, in cui ogni episodio porta nuovi casi e nuove sfide per il protagonista.
Gli episodi sono disponibili anche in streaming su RaiPlay, dove possono essere seguiti in diretta o recuperati on demand dopo la messa in onda televisiva.
La trama della serie con Alessandro Gassmann
Al centro della storia c’è Guido Guerrieri, un avvocato penalista di grande talento che vive il suo lavoro con passione e coinvolgimento personale. Ogni processo diventa per lui una questione morale oltre che professionale, perché dietro ogni caso intravede storie umane complesse e spesso dolorose.
Nella fiction Guerrieri si trova ad affrontare vicende molto diverse tra loro. Un cliente legato al suo passato torna improvvisamente nella sua vita, mentre una misteriosa scomparsa apre interrogativi inquietanti. Tra le indagini emerge anche l’omicidio di una ricercatrice biologa e la delicata situazione di un vecchio amico, il giudice Larocca, magistrato rispettato che finisce sotto accusa per corruzione.
Accanto all’avvocato lavora una piccola squadra eterogenea. L’ispettore di polizia Carmelo Tancredi rappresenta un alleato prezioso nelle indagini. L’investigatrice privata Annapaola Doria, ex giornalista di cronaca nera, contribuisce con il suo intuito. Nello studio legale troviamo anche la giovane praticante Consuelo e Toni, uno stagista che dietro un’apparente distrazione nasconde intuizioni sorprendenti.
Mentre cerca di difendere i suoi clienti, Guerrieri deve fare i conti anche con la propria vita privata. La separazione dalla moglie Sara pesa ancora molto su di lui. La boxe diventa così una valvola di sfogo che gli permette di gestire tensioni e conflitti interiori. Un ruolo quello di Gassmann molto diverso da quello in Un Professore ma con dei punti di contatto.
«Guerrieri, la regola dell’equilibrio» è una storia vera?
Chi guarda la serie potrebbe chiedersi se le vicende raccontate abbiano un fondamento reale. In realtà Guerrieri, la regola dell’equilibrio non è una storia vera, ma nasce dalla narrativa di Gianrico Carofiglio.

Lo scrittore ed ex magistrato antimafia ha creato il personaggio di Guido Guerrieri in una serie di romanzi che negli anni sono diventati punti di riferimento del noir italiano. Tra i titoli più noti ci sono Ragionevoli dubbi, Le perfezioni provvisorie e La regola dell’equilibrio, libri da cui la fiction trae ispirazione.
L’esperienza professionale di Carofiglio nel mondo della magistratura ha contribuito a rendere credibili le dinamiche dei processi e delle indagini raccontate nei romanzi. Questo realismo si riflette anche nella serie televisiva, che costruisce storie di fantasia ma con un forte senso di autenticità.
Dove è stata girata la serie
Uno degli elementi più suggestivi della fiction è l’ambientazione. La serie è stata girata principalmente a Bari, città che diventa quasi un personaggio della storia.
Le riprese hanno coinvolto diversi quartieri e scorci urbani, spesso mostrati con atmosfere notturne e misteriose. Vicoli, piazze e lungomare contribuiscono a creare un contesto visivo intenso che accompagna le vicende giudiziarie raccontate nella serie.
Oltre al capoluogo pugliese, la produzione ha scelto anche altre località della regione. Alcune scene sono state girate a Monopoli, Giovinazzo, Trani e Grumo Appula. Le riprese si sono svolte per circa quindici settimane tra settembre e dicembre 2024.