Alessandro Gassmann è uno degli attori più importanti del panorama italiano contemporaneo. Interprete di cinema, teatro e televisione, negli ultimi anni è diventato anche uno dei volti più popolari della fiction nazionale. Figlio del leggendario Vittorio Gassman e padre del cantante Leo Gassmann, ha costruito una carriera autonoma e solida, capace di attraversare generazioni e linguaggi diversi.
In questi giorni torna su Rai 1 con la nuova fiction Guerrieri, tratta dai romanzi di Gianrico Carofiglio, in cui interpreta l’avvocato penalista Guido Guerrieri.
Il nuovo ruolo nella fiction Guerrieri e la differenza con Un Professore
Il 9 marzo Alessandro Gassmann torna su Rai 1 con la fiction Guerrieri, tratta dai romanzi di Gianrico Carofiglio dedicati all’avvocato Guido Guerrieri. La serie racconta le vicende di un brillante penalista che affronta casi complessi mentre cerca di fare i conti con le proprie fragilità personali.
Guido Guerrieri è un avvocato caparbio e molto preparato, appassionato di boxe e dotato di grande capacità dialettica in aula. Dietro la sicurezza professionale si nasconde però un uomo inquieto, segnato dalla fine del matrimonio con Sara e da un passato pieno di errori e rimpianti.
Ogni processo diventa per Guerrieri anche una sfida personale: un confronto continuo tra ragione e sentimento, tra il bisogno di giustizia e le fragilità dell’animo umano. Proprio questa sensibilità, che rappresenta allo stesso tempo la sua forza e la sua debolezza, rende il personaggio uno dei più complessi e affascinanti della nuova fiction di Rai 1.
Vedremo se avrà successo come Un Professore che ha raccolto solo consensi, il ruolo è molto differente e si rivolge a un altro pubblico anche se non mancano i punti di contatto. Di certo tra le somiglianze con Dante Balestra c’è il suo essere uomo sensibile e di grande cuore, ma anche fragile senza mostrarlo. Quello che cambia radicalmente, invece, è il suo modo di essere uomo più concreto, razionale e davvero meno filosofo rispetto a quello della fiction con Claudio Pandolfi.
Di chi è figlio Alessandro Gassmann
Alessandro Gassmann è nato a Roma il 24 febbraio 1965 dalla relazione tra l’attore e regista Vittorio Gassman e l’attrice francese Juliette Mayniel. I due si separarono quando Alessandro aveva soltanto tre anni, ma entrambe le figure hanno segnato profondamente la sua storia personale.
La madre, protagonista del cinema francese degli anni Sessanta e volto della Nouvelle Vague, era considerata una donna di straordinaria bellezza e talento. Nel corso della sua carriera ottenne anche l’Orso d’oro al Festival di Berlino e ancora oggi resta un’attrice molto amata dal pubblico cinefilo.
Il padre, invece, era già una leggenda del cinema e del teatro italiano. Negli anni Sessanta Vittorio Gassman era all’apice della sua carriera e uno dei volti più celebri dello spettacolo europeo. La relazione con Mayniel finì proprio in quel periodo: fu lei a lasciare l’attore, anche se con il tempo tra i due rimase un rapporto sereno e amichevole.
La “n” del cognome
Il cognome della famiglia in origine era Gassman, con una sola “n”. Durante il regime fascista fu la nonna di Alessandro, Luisa Ambron – di origine ebraica – a modificarlo per italianizzarlo. Dopo la morte del marito decise infatti di cambiare il cognome della famiglia, trasformandolo in Gassman e modificando anche il proprio in Ambrosi.
Nel 2011 Alessandro ha scelto di ripristinare la forma originaria del cognome, aggiungendo una seconda “n” e diventando ufficialmente Alessandro Gassmann anche all’anagrafe. L’attore ha spiegato che non si trattava di una presa di distanza dal padre, ma del desiderio di recuperare una parte della storia familiare e delle proprie origini ebraiche.
La moglie di Alessandro Gassmann
Dal 1998 Alessandro Gassmann è sposato con l’attrice Sabrina Knaflitz. Nata a Roma, ha origini familiari miste: il padre è piemontese con radici austriache, mentre la madre è romana.
Knaflitz ha iniziato a recitare tra la fine degli anni Ottanta e gli anni Novanta, prendendo parte a diversi film e produzioni televisive. Nel corso degli anni ha continuato a lavorare nel mondo dello spettacolo, anche se con una presenza più discreta rispetto a quella del marito.
Il figlio Leo Gassmann
Dall’unione tra Alessandro Gassmann e Sabrina Knaflitz è nato Leo Gassmann, il 22 novembre 1998. Il figlio dell’attore ha intrapreso una carriera nel mondo della musica, diventando uno dei giovani cantautori italiani più seguiti della sua generazione.
Leo ha raggiunto la notorietà partecipando a X Factor nel 2018 (l’anno in cui ha trionfato Anastasio). Due anni dopo ha vinto la categoria “Nuove Proposte” del Festival di Sanremo con il brano Vai bene così. Nel 2026 è tornato nuovamente sul palco dell’Ariston. Parallelamente ha iniziato a lavorare anche come attore, prendendo parte alla serie televisiva Califano, dedicata alla vita del celebre cantautore Franco Califano.
La carriera di Alessandro Gassmann
Alessandro Gassmann ha iniziato molto presto a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo, anche grazie all’influenza del padre Vittorio Gassman, che lo incoraggiò a intraprendere la strada della recitazione.
Il debutto arrivò nel 1982, quando aveva appena 17 anni, nel film Di padre in figlio in cui recitò accanto al padre. Due anni più tardi tornò a lavorare con lui anche a teatro, al Teatro Manzoni di Milano, nella tragedia Affabulazione di Pier Paolo Pasolini.
Negli anni Novanta Gassmann inizia a farsi conoscere dal grande pubblico grazie a diversi film di successo. Tra i titoli più importanti ci sono Il bagno turco – Hamam di Ferzan Özpetek, che contribuisce a consolidare la sua notorietà, e Caos Calmo di Nanni Moretti, con cui vince il David di Donatello nel 2008. Nel 2005 arriva anche il successo internazionale con Transporter: Extreme, dove recita accanto a Jason Statham.
Nel corso della sua carriera partecipa anche a numerose commedie e film popolari del cinema italiano, tra cui Il nome del figlio, Non ci resta che il crimine, Mio Fratello rincorre i dinosauri e Beata ignoranza. Con questi ruoli dimostra grande versatilità tra interpretazioni drammatiche e quelle brillanti. Nel 2001 è stato protagonista del calendario della rivista Max, posando senza veli.
Parallelamente Gassmann ha continuato a lavorare molto anche in televisione. Tra le fiction più importanti della sua carriera ci sono I bastardi di Pizzofalcone, tratta dai romanzi di Maurizio de Giovanni, e la serie Un professore, grande successo di Rai 1 in cui interpreta il docente Dante Balestra.
Oltre alla recitazione, Alessandro Gassmann si è affermato anche come regista teatrale e cinematografico, firmando film come Razzabastarda, tratto da un suo spettacolo teatrale.