D’estate i capelli al mare sono messi a dura prova da sole, caldo e agenti esterni. E il risultato si vede al rientro dalle vacanze: chioma secca e spenta, lunghezze effetto paglia e, in alcuni casi, una caduta più accentuata del solito. La colpa è dello stress ossidativo e dei radicali liberi, che possono compromettere l’equilibrio di cute e fibra capillare. La soluzione? Proteggere sempre anche il cuoio capelluto (oggi esistono formule specifiche pensate proprio per questa zona spesso trascurata) e utilizzare prodotti mirati sulle lunghezze. Ecco le strategie giuste, su misura per ogni problema.
Capelli decolorati al mare: come proteggerli
Serve una strategia precisa, capace di restituire morbidezza ed elasticità. «Le ciocche decolorate, infatti, sono particolarmente vulnerabili al sole perché prive di melanina e caratterizzate da cuticole più aperte, condizioni che favoriscono disidratazione, alterazioni del colore e rottura» spiega Fabio Scarano, hairstylist a Milano. «In spiaggia utilizza prodotti che apportino sali minerali e idratino, così da compensare ciò che sole e mare tendono a sottrarre. Applicali su tutte le lunghezze, lavorando ciocca per ciocca in modo da favorire l’assorbimento. Anche più volte durante la giornata per mantenere la fibra costantemente idratata». La sera, poi, è fondamentale seguire una corretta haircare routine. «Scegli uno shampoo delicato che elimini residui di sale, sabbia e cloro, poi aggiungi un trattamento capace di ripristinare il film idrolipidico naturale della fibra capillare. Un passaggio essenziale per mantenere la brillantezza del colore e affrontare al meglio le giornate successive di sole e mare» conclude Scarano.

Capelli crespi e ribelli: i consigli degli esperti
I capelli crespi condividono con quelli decolorati una caratteristica: la cuticola tende a essere meno compatta e più aperta. La differenza è che, mentre nei decolorati ciò dipende dal trattamento chimico, nei crespi è spesso una condizione naturale della fibra capillare. Risultato? L’umidità penetra ancora più facilmente favorendo gonfiore, opacità e perdita di definizione. «Ideale al mare è una crema solare con funzione termica, capace non solo di idratare, ma anche di agire come uno scudo nutriente e disciplinante» spiega Scarano. «Sceglila con filtri UV e un mix di oli vegetali, in modo da mantenere la cuticola più compatta». Che tradotto significa capelli meno gonfi! Un accorgimento in più? Dopo il bagno, evita di lasciare asciugare i capelli completamente sciolti. Raccoglierli in una treccia morbida o in uno chignon basso, limita l’effetto frizz e il volume eccessivo. E prima di entrare in acqua, ricordati di bagnare la chioma con acqua dolce: un gesto semplice che aiuta a ridurre l’assorbimento di sale, causa delle ciocche ribelli.

Capelli fragili e sottili: la protezione giusta
La formula chiave per te è protezione invisibile senza appesantire: i tuoi capelli, infatti, sono i più vulnerabili ai danni del sole, poiché la loro struttura fine (dunque più debole), li rende inclini a disidratazione precoce e rottura sotto l’effetto dei raggi UV. «La protezione giusta in questo caso è quella di un prodotto impalpabile (come un olio latte o un’acqua bifasica) con filtri: va spruzzato sulle lunghezze e poi distribuito con cura, così da ottenere un’applicazione completa e omogenea» suggerisce Scarano. Un trucco da professionista? «Cambia ogni tanto la posizione della scriminatura. La zona della riga è infatti quella più esposta ai raggi UV e, proprio come la pelle, può sensibilizzarsi più facilmente. Alternare il lato della scriminatura durante la vacanza aiuta a distribuire meglio l’esposizione al sole e a proteggere cute e radici da uno stress eccessivo».
Cheratina prima delle vacanze quando conviene
Capelli al mare: è utile fare la cheratina prima di partire? Assolutamente sì «Anzi, si può dire che è l’ideale. Sigilla le cuticole, protegge da sole, salsedine e cloro e previene il crespo. Il capello risulta disciplinato e si asciuga più rapidamente (all’aria!) senza stressarlo con phon e device. Il trattamento va effettuato almeno tre settimane prima di andare al mare per dare tempo ai capelli di stabilizzarsi» avvisa Orazio Anelli, hairstylist. «Evitalo però se hai ciocche eccessivamente sfibrate o decolorate». Per un effetto long lasting della cheratina poi occhio alla scelta del detergente. «Scegli shampoo (ma anche maschere) privi di solfati e parabeni e non lavare la chioma più di 3 volte a settimana per non scaricare prematuramente il trattamento» conclude l’esperto.
Le acconciature migliori per proteggere i capelli al mare
Al mare posso raccogliere i capelli senza indebolirli? Sì, puoi aiutare i capelli al mare anche con acconciature mirate. Trecce morbide, chignon e ponytail danno un quid in più al beach style, limitando allo stesso tempo stress e disidratazione. Le dritte salvachioma: prima di legarli, distribuisci un prodotto leave-in per creare uno scudo idrorepellente contro la salsedine. Ricorda, poi, di evitare elastici con parti in metallo o quelli troppo sottili che spezzano il capello. Sì, invece, a scrunchies in tessuto super delicati. In ogni caso, non tirare troppo le ciocche per non indebolire le radici. Il dettaglio furbo? Un foulard annodato a mo’ di bandana: è di tendenza, protegge il cuoio capelluto dai raggi diretti e aiuta a mantenere la chioma più disciplinata anche nelle giornate più ventose.
I prodotti alleati dei capelli al mare









