Capelli che si spezzano, si annodano e, al risveglio, sono crespi e opachi? Spesso la causa è più semplice (e vicina) di quanto tu possa immaginare: il cuscino che usi per dormire. Durante la notte, infatti, lo sfregamento tra capelli e federa può contribuire a stressare la fibra capillare, rendendo la chioma più fragile, soprattutto se è già indebolita o trattata. «Scegliere il tessuto giusto su cui appoggiare la testa può fare la differenza», spiega l’hairstylist Orazio Anelli, fondatore di Orazio Anelli Hair (realtà romana con più di 10 saloni all’attivo). «È un piccolo gesto di cura da inserire nella beauty routine serale, per svegliarsi con capelli più morbidi e ordinati». Ma quali federe conviene provare? L’abbiamo chiesto all’esperto, che ci ha consigliato i materiali più hair-friendly del momento.
La seta di gelso
«Se i capelli si spezzano durante la notte, l’obiettivo fondamentale è ridurre l’attrito», spiega Orazio Anelli. «Mentre dormiamo ci muoviamo continuamente e la chioma sfrega per diverse ore sulla superficie del cuscino. Se è già secca, sensibilizzata o trattata chimicamente, lo stress meccanico può favorire i nodi, l’effetto crespo e, nel tempo, la rottura della fibra. Ecco perché consiglio tessuti dalla superficie molto liscia e scorrevole. La seta di gelso, per esempio, è uno dei materiali più interessanti sul mercato, perché genera poco attrito e permette ai capelli di scivolare sul cuscino invece di “aggrapparsi” al tessuto».
Naturalmente morbida e delicata, tende a trattenere meno l’umidità rispetto ad altri tessuti, una caratteristica che può aiutare a mantenere la chioma disciplinata più a lungo, evitando che al risveglio appaia secca o elettrica.
La fibra di bambù
Anche la fibra di bambù può essere una buona alternativa per chi cerca una superficie gentile sui capelli. Soffice e traspirante, aiuta a gestire l’umidità durante la notte e può contribuire a limitare l’effetto crespo e l’elettricità statica. È una scelta interessante soprattutto per chi desidera una federa confortevole, più delicata rispetto ai tessuti tradizionali. «Al momento dell’acquisto, è bene accertarsi che il tessuto sia realmente morbido e ben rifinito», raccomanda l’esperto. «Oltre a leggere il nome del materiale, suggerisco sempre di toccare la federa con la mano: deve risultare liscia e non ruvida al tatto, per limitare il più possibile lo sfregamento».
Il Tencel
Ricavato dalla polpa di legno di eucalipto e prodotto attraverso un processo che recupera e riutilizza l’acqua impiegata nella lavorazione, il Tencel è una fibra di origine vegetale sempre più utilizzata anche per la biancheria da letto. Al tatto è fresco, morbido e piacevolmente liscio, caratteristiche che lo rendono una scelta valida anche per chi vuole ridurre lo stress sui capelli durante la notte. «Alcuni capelli possono beneficiarne più di altri. Penso soprattutto ai capelli ricci, poiché l’attrito tende a disturbare la definizione del riccio e ad aumentare l’effetto crespo, ma anche ai capelli fini, che per loro natura possono essere più vulnerabili agli stress meccanici», aggiunge Orazio Anelli.
Il raso di cotone
Quando si parla di raso, è importante fare attenzione alla composizione. «Il raso non identifica una fibra, ma un tipo di lavorazione del tessuto», precisa l’esperto. «Quello che conta, quindi, non è soltanto leggere “raso” sull’etichetta, ma capire come è stato realizzato e quanto sia liscia la superficie finale». Un esempio valido? Il raso di cotone. La fibra è quella del cotone che già conosciamo, ma la particolare lavorazione gli conferisce una superficie più liscia e scorrevole rispetto al tessuto tradizionale. Una caratteristica che lo rende piacevole sulla pelle e, soprattutto, meno aggressivo per i capelli durante le ore notturne.
Gli accorgimenti da seguire sempre
Oltre alla scelta attenta della federa, ci sono altri piccoli gesti che possono aiutare a proteggere i capelli durante la notte. «La prima regola da seguire è quella di non andare a dormire con i capelli bagnati. Quando è bagnata, la fibra è più vulnerabile agli stress meccanici, come lo sfregamento continuo sul cuscino», spiega Orazio Anelli. «Sui capelli molto lunghi consiglio di evitare elastici stretti e acconciature in tensione. Meglio raccoglierli morbidamente, ad esempio in una treccia, utilizzando elastici rivestiti di tessuto».
La notte può diventare un buon momento anche per prendersi cura delle lunghezze. Quando i capelli sono secchi, sensibilizzati oppure tendono a spezzarsi, si può inserire un prodotto specifico nella routine quotidiana, come un siero o un olio leggero, da applicare prima di andare a dormire. «Durante la notte possiamo ridurre lo stress a cui sottoponiamo i capelli e, allo stesso tempo, prendercene cura. Una federa più delicata o un trattamento ad hoc possono sembrare piccoli gesti, ma se diventano abitudini quotidiane aiutano a mantenere i capelli sani e forti più a lungo», conclude l’hairstylist.