Settembre è il momento giusto per pensare alle cure capelli dopo l’estate. Dopo mesi trascorsi tra sole, salsedine, cloro e lavaggi frequenti, non basta una maschera nutriente: serve un programma mirato che parta dal benessere del cuoio capelluto e arrivi fino alle lunghezze. Con attivi specifici, nuove tecnologie e piccoli gesti quotidiani, la chioma può ritrovare gradualmente equilibrio, vitalità e consistenza.
Capelli dopo l’estate: riparti dalla cura del cuoio capelluto
Per risanare i capelli dopo l’estate bisogna partire dal cuoio capelluto, che in questo periodo può presentarsi arrossato, desquamato o causare prurito e bruciore. «Occorre agire su più fronti in base al proprio tipo di cute» spiega Silvia Cecchinato, tricologa e autrice del libro La hair care che nessuno ti spiega. «Il cuoio capelluto va immaginato come un prolungamento della pelle del viso, con la differenza che quando è infiammato dà sintomi più acuti». E come per il viso, inserire un siero specifico è la mossa vincente: idratante con acido ialuronico, purificante con oli essenziali come tea tree e menta o rigenerante con ginseng e tè verde. Applica il siero sui capelli umidi o la sera prima di dormire, 3-4 volte a settimana o tutti i giorni.
Per spegnere le irritazioni e curare i capelli dopo l’estate, è bene anche riequilibrare il microbiota cutaneo, l’insieme di microrganismi che protegge i follicoli: sì a lattobacilli, probiotici e attivi fermentati come riso, kombucha, soia. L’esfoliazione è un altro step basilare. «Lo scrub si può fare una volta a settimana in caso di cuoio capelluto grasso, ogni 15-20 giorni se è normale» aggiunge l’esperta. Infine, regala alla cute un massaggio di 3-5 minuti al giorno: si esegue con movimenti circolari con i polpastrelli, a pressione costante, dall’attaccatura alla sommità. Studi scientifici dimostrano che favorisce la ricrescita e aumenta il diametro dei capelli.

Trattamenti bonding per rinforzare la fibra capillare
I capelli dopo l’estate hanno un “effetto paglia”? Le maschere tradizionali potrebbero non bastare perché agiscono solo in superficie. Bisogna andare più a fondo, nella corteccia: è lo strato intermedio dove risiedono i “ponti” chimici (idrogeno e disolfuro) che tengono unita la cheratina e che il sole spezza. Qui entra in gioco la tecnologia bonding, la vera rivoluzione dell’hair care. «Nata nei saloni, agisce a livello molecolare per ricostruire i legami interrotti, ristrutturando la fibra dall’interno» spiega Lorena Giramidaro, hairstylist Evo Parrucchieri. Per un’azione completa, i trattamenti abbinano il bonding a due alleati chiave: i peptidi, che penetrano nella corteccia come mattoncini restituendo corpo ed elasticità, e le ceramidi, che ricompongono lo strato protettivo esterno sigillando l’idratazione ed eliminando il crespo. «Il trattamento in salone è il punto di partenza, ma il mantenimento a casa con i prodotti raccomandati dall’hairstylist garantisce risultati duraturi» puntualizza l’esperta.
Beauty tech: phon, styler e LED per proteggere i capelli
l calore eccessivo è nemico dei capelli, ma la tecnologia oggi aiuta a controllarlo. Phon e styler di ultimissima generazione integrano sensori intelligenti e flussi alternati di aria calda e fredda che regolano la temperatura, riducendo il crespo ed evitando di danneggiare i fusti. «Questi strumenti sono utili anche a casa, ma la tecnologia va affiancata da buone abitudini: non bisogna insistere troppo sulla stessa ciocca e occorre applicare sempre un buon termoprotettore» avverte Lorena Giramidaro. Tra i device di ultima generazione, ci sono anche gli apparecchi per la fotobiomodulazione domiciliare. Sono dispositivi a casco che emettono luce LED rossa e che, indossati dieci minuti al giorno, sono in grado di stimolare il microcircolo, ridurre le infiammazioni e “risvegliare” i follicoli dormienti, con benefici visibili dopo 3-4 mesi circa.

Caduta stagionale: come preservare la densità
La caduta stagionale dovrebbe durare circa quattro settimane. Se si prolunga è sempre opportuno consultare uno specialista per verificare, per esempio, che la caduta dei capelli non sia dovuta a squilibri ormonali o una carenza di ferro. In ogni caso occorre assicurare ai follicoli le condizioni ideali perché possano svolgere al meglio la loro attività. «Il follicolo pilifero ha bisogno di nutrimento ed energia, quindi occorre puntare a una corretta alimentazione in cui non devono mancare le proteine, ma anche dormire a sufficienza e introdurre prodotti anticaduta. Fiale e sieri concentrati sono da scegliere con attivi ad hoc. «Peptidi per stimolare la produzione cellulare, melatonina antiossidante e caffeina per sferzare il microcircolo e allungare così la fase anagen, quella di crescita dei capelli» conclude la tricologa.
Capelli: 5 falsi miti da sfatare
Tagliare i capelli li fa crescere più in fretta.
Falso perché spuntarli elimina le doppie punte e dà un aspetto visivamente più pieno, ma non influisce sulla radice.
Lavarli spesso favorisce la caduta.
Falso perché i capelli che cadono durante lo shampoo hanno già terminato il loro ciclo. Una detersione delicata rimuove il sebo che soffoca il bulbo.
L’olio ripara la fibra.
Falso perché agisce da emolliente e chiude le squame, ma non ricompone le catene proteiche spezzate.
Il phon rovina sempre i capelli.
Falso perché l’asciugatura a temperatura media, mantenendo il phon a 20 cm di distanza, non danneggia lo stelo.
Spazzolarli spesso li rende più sani.
Falso perché l’eccesso di spazzolatura crea attrito continuo e spezza le fibre, soprattutto sui capelli bagnati.
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