Il brontouring è una tecnica di make-up che unisce terra e contouring in una versione più naturale e luminosa. E in Italia non poteva che essere apprezzata: per noi l’abbronzatura continua a essere associata a un’idea di salute e benessere, una caratteristica che ci distingue dalle consumatrici di molti altri Paesi. E la terra è sempre stata ed è tutt’ora un must del nostro beauty case. Ma non si applica più solo su zigomi o al centro della fronte: il brontouring fonde contouring e bronzer creando sì un effetto tridimensionale, ma molto più soft e luminoso rispetto al classico contouring (quello alla Kim Kardashian per capirsi).
In cosa consiste e come si realizza di preciso? Lo spiega la make up artist Barbara Del Sarto: «La prima cosa da tenere presente è che, mentre il contouring tradizionale utilizza prodotti dai toni freddi, pensati per simulare le ombre e scolpire in modo deciso i lineamenti, la terra ha una base cromatica calda, perché deve ricreare l’effetto del sole sulla pelle. Proprio questa differenza rende il brontouring una sorta di contouring molto soft e leggero, che non trasforma il viso ma lo valorizza».


Come sempre, l’applicazione è fondamentale. «La terra viene distribuita in modo strategico lungo le zone più esterne del volto – attaccatura dei capelli sulla fronte, tempie, parte alta degli zigomi e linea della mandibola – seguendo una sorta di movimento continuo che incornicia il viso. L’intensità si concentra ai bordi e si sfuma verso l’interno, lasciando volutamente più chiara e luminosa la parte centrale, come il centro della fronte, il dorso del naso e l’area sotto gli occhi. Non si tratta di disegnare linee nette come nel contouring classico, ma di creare una sfumatura diffusa e graduale», precisa l’esperta. In questo modo si ottiene una tridimensionalità più morbida: i volumi sono definiti, ma senza rigidità.


Anche il pennello ha la sua importanza. «È meglio usare un pennello round di misura media, simile a quello da blush, e non piatto né da cipria. Il piatto segna troppo e quello da cipria è troppo grande e disperde il prodotto. Il pennello medio invece permette di controllare l’applicazione e sfumare la terra in modo uniforme, evitando macchie e accumuli di colore. Il risultato deve essere una fusione con la pelle, senza stacchi visibili, l’effetto naturale e omogeneo».
