Una volta c’erano gli autoabbronzanti: spray, mousse e gocce colorate da mettere su viso e corpo… ma il risultato era sempre un po’ un’incognita. Bastava esagerare o non sfumare bene per ritrovarsi con macchie evidenti.

Oggi, per fortuna, le cose sono cambiate. Anche gli autoabbronzanti si sono evoluti insieme alla ricerca cosmetica, e sono arrivati quelli graduali: molto più semplici da usare e decisamente a prova d’errore. In pratica, l’effetto abbronzato si costruisce poco alla volta, applicazione dopo applicazione, così è possibile modulare il risultato e fermarsi quando si raggiunge il colore desiderato.

Ma come funzionano? Il merito è soprattutto del DHA, un ingrediente di origine naturale che colora progressivamente la pelle. Insieme all’eritrulosio, di origine vegetale, aiuta a ottenere un colorito dorato e naturale, senza quell’effetto aranciato che si vedeva spesso in passato.

In più, molti di questi prodotti non si limitano a dare colore: hanno anche una funzione trattante. Spesso contengono ingredienti idratanti e protettivi, come vitamine e acido ialuronico, che lasciano la pelle più morbida, uniforme e luminosa.

La spiegazione dell’esperta

La divulgatrice scientifica Beatrice Mautino, nel suo libro La scienza dei cosmetici, spiega: «quella degli autoabbronzanti è una di quelle storie che sembrano fatte apposta per essere raccontate. Il protagonista è uno zucchero, il DHA, usato negli anni ’50 per curare alcune malattie metaboliche nei bambini. Un giorno a Cincinnati la ricercatrice Eva Wittgenstein notò che quando i bambini lo sputavano le gocce macchiavano la pelle ma non i vestiti e, incuriosita, ne versò un po’ sul braccio e constatò che in poco tempo si formava una macchia di colore marrone. Quel colore è il risultato di una reazione tra il DHA e le proteine dello strato corneo della pelle».

Applicazione step by step

Applicare su viso, collo e décolleté perfettamente detersi e asciutti. Stendere uno strato uniforme prima della propria crema idratante abituale.

Utilizzare una volta al giorno e ripetere l’applicazione nei giorni successivi fino a raggiungere l’intensità di colore desiderata.

Il prodotto può essere usato da solo oppure miscelato direttamente alla crema idratante, per ottenere un effetto abbronzato più graduale e personalizzato.

Dopo ogni applicazione, lavare accuratamente le mani.

Migliori autoabbronzanti graduali: i nostri preferiti

Da solo o mixato alla crema abituale, Siero Auto-Abbronzante Prodigieuse Boost di Nuxe (€ 40,50) idrata e rimpolpa la pelle creando un’abbronzatura progressiva e naturale.
La formula naturale al 98% di Sunissime Siero Autoabbronzante di Lierac (€ 34,90, in farmacia) ha un effetto abbronzante e allo stesso tempo antiage.
La texture fluida color caramello di Sun Tan Drops di Matis (€ 35) si adatta a ogni incarnato e si modula per un colorito dall’intensità personalizzata.
Una formula 2in1 con DHA, tirosina e vitamina b2 per stimolare la produzione di melanina, insieme ad acido ialuronico per idratazione e comfort: Magic Sun Elixir Gocce 2In1 Autoabbronzanti E Attivatore Di Abbronzatura di Rougj (€ 34).
Made in Australia: Siero autoabbronzante corpo Self Tan + pennello di Bali Body (€ 46,50 su qvc.it) è arricchito con ceramidi, niacinamide e acido ialuronico.
Molto ricco di acqua termale dalle proprietà lenitive, Gel Autoabbronzante Idratante di Eau Thermale Avène (€ 22,90) si può usare su viso e corpo, anche su pelli molto sensibili.
Bronzing Self-Tanning Cream di Freshly Cosmetics (€ 29,95) dona un incarnato radioso con una formula al 99,9% naturale.
Un autoabbronzante viso e corpo dalla texture setosa, a rapido assorbimento e con DHA di origine 100% naturale: Self Tan di The Organic Pharmacy (€ 24).