Di solito, quando scegliamo una protezione solare la prima cosa che guardiamo è il fattore SPF. Eppure, un fattore di protezione elevato non garantisce automaticamente una difesa completa della pelle. Già, perché a fare le differenza è soprattutto la tipologia di filtro utilizzato, e non tutti i filtri schermano allo stesso modo: sapevi che molti non proteggono dalle radiazioni che provocano rughe e invecchiamento? Per orientarsi nella scelta, facciamo un po’ di chiarezza.
Le differenze fra UVA e UVB
I raggi solari non sono tutti uguali: ci sono i raggi UVB, che hanno una lunghezza d’onda media e penetrano solo nello strato superficiale della pelle; sono le radiazioni responsabili di scottature, eritemi, e anche quelle che ci fanno percepire calore sulla pelle (dunque la loro intensità cambia col cambio di stagione). Gli UVB sono anche i responsabili dell’attivazione della melanina, ma se l’esposizione è prolungata causano ustioni e danneggiano direttamente il DNA.
Poi ci sono i raggi UVA, radiazioni solari a “onda lunga” che rimangono costanti tutto l’anno, penetrano nelle nuvole e nel vetro, e – soprattuto – arrivano in profondità nella pelle. E sono proprio questi a cui dovremmo fare attenzione se vogliamo una protezione davvero totale dal sole, gli UVA infatti sono responsabili del fotoinvecchiamento, delle macchie solari e del danno cellulare a livello di DNA.
Per completezza d’informazione dobbiamo citare anche gli UVC: hanno la lunghezza d’onda più corta e sono i più pericolosi, ma vengono quasi interamente bloccati dallo strato di ozono dell’atmosfera terrestre. Di fatto, non sono contemplati nelle protezioni solari. Quanto ai raggi IR, i raggi infrarossi, sono anch’essi responsabili dell’aging della pelle, ma purtroppo non esistono ancora schermi in grado di bloccarli.
Protezione solare e rughe: cosa cercare sull’etichetta
Una volta capita la differenza fra UVA e UVB, è fondamentale imparare a leggere le etichette e riconoscere i filtri che schermano entrambe le tipologie di raggi. Ed è molto semplice: se compare il simbolo UVA cerchiato vuol dire che il filtro in questione corrisponde ad almeno 1/3 rispetto ai filtri UVB. In altre parole, se il simbolo UVA è cerchiato, vuol dire che la protezione solare in questione è realmente ad ampio spettro e scherma sia dai raggi “che scottano” sia da quelli “che fanno invecchiare la pelle”. In tema di protezione solare e rughe, è un particolare che fa la differenza.
Non finisce qui. Sulle confezioni degli SPF, da qualche anno, leggiamo scritto sempre più di frequente PA. Ma che vuol dire? In Asia e in parte dell’Europa, infatti, il PA è un parametro di protezione simile a quello degli SPF: indica di fatto la capacità del solare di schermarci dai raggi UVA. La sigla PA (Protection Grade of UVA) è accompagnata da uno o più simboli “+”: da PA+ a PA++++. Più alto è il numero di “+”, maggiore è la protezione offerta contro i raggi UVA.
Protezioni solari: le nostre preferite






