Anche per la zona bikini è skinification
Fino a qualche tempo fa parlare di benessere della zona intima era quasi proibito. Oggi, invece, anche grazie ai social, l’argomento viene affrontato con sempre maggiore naturalezza e hashtag come #bikiniskincare e #vulvacare raccolgono centinaia di migliaia di visualizzazioni. Così anche la zona bikini entra nell’era della skinification, la tendenza che porta i principi della skincare del viso anche sul resto del corpo: più attenzione, formule mirate e gesti specifici. La cura non si limita alla depilazione, ma comprende trattamenti pensati per mantenere la pelle dell’inguine idratata, uniforme e confortevole, aiutando a prevenire rossori, irritazioni e discromie.
Perché la zona V ha bisogno di una skincare delicata
Non è solo una questione estetica: avere la pelle morbida ed elastica anche “lì” regala un’impagabile sensazione di comfort. Lo sfregamento della biancheria (occhio a quella sintetica), il sudore, la depilazione e l’utilizzo di detergenti non sempre idonei possono causare secchezza cutanea. «Bisognerebbe prendere l’abitudine di idratare e nutrire tutti i giorni anche la zona V per mantenerla più elastica e compatta. Vanno molto bene, per esempio, creme a base di acido ialuronico e vitamina E oppure oli delicati come quelli per i bambini» spiega Simona Ferri, dermatologa. «Una volta alla settimana puoi anche eseguire uno scrub delicato: previene secchezza, facilita la depilazione ed evita i peli incarniti». Il sudore all’inguine causa attrito con gli indumenti? Mantieni la pelle asciutta con un velo di amido di riso o talco oppure con un gel specifico anti-sfregamento.

Depilazione: rasoio, ceretta o laser?
Rasoi, ceretta o laser: cosa utilizzare? Eliminare i peli superflui nella V zone richiede attenzioni extra. «Se si usa il rasoio, meglio optare per quelli che rilasciano sostanze emollienti. Vanno passati sulla pelle inumidita e insaponata, funziona anche un po’ di detergente intimo, facendo sempre molta attenzione. Chi opta per la ceretta dovrebbe affidarsi a mani esperte e non ripetere l’operazione prima di tre settimane, per non traumatizzare troppo i tessuti» suggerisce la dermatologa. «Se si vuole una soluzione permanente, si può ricorrere al laser. Ma va fatto durante la stagione fredda o se non ci si espone al sole, perché l’infiammazione che si crea con l’esposizione agli UV può macchiare la pelle». Se hai optato da sempre per un “via tutto”, ci vuole qualche precauzione in più. L’assenza di peli rende la zona più vulnerabile, oltre a predisporre a un rischio maggiore di infezioni. Per non irritare la pelle, spalma una crema protettiva all’ossido di zinco quando indossi il costume.
Detersione e idratazione per una sensazione di freschezza all day
La detersione corretta è il primo step per assicurarsi una sensazione di benessere tutto il giorno. «Deve essere sempre delicata per non aggredire la flora batterica, tenendo conto del pH fisiologico: in età fertile è intorno a 3,5-4,5, lo stesso che dovrebbe avere il detergente» spiega Monica Calcagni, ginecologa e medico estetico. «In menopausa l’acidità diminuisce, perciò il prodotto va scelto con un pH intorno a 6-7 e con sostanze idratanti e lenitive come calendula, avena o aloe per prevenire la secchezza. In ogni caso, no a lavaggi troppo frequenti: 2 volte al giorno è sufficiente». Sei in spiaggia? L’uso occasionale delle salviette intime può “salvarti”, così come le mousse spray senza risciacquo che detergono e svolgono una leggera azione antibatterica. Sono utili anche quando hai il ciclo e non hai la possibilità di lavarti. Il deodorante? Ok solo a formule no alcol e senza sali d’alluminio.
Come illuminare la zona bikini ed eliminare le discromie
Anche l’occhio vuole la sua parte. Se sbalzi ormonali, indumenti stretti, troppe cerette o il semplice passare degli anni hanno scurito la zona vulvare o le pieghe inguinali, puoi intervenire e recuperare la luminosità perduta. Il primo step sono le creme cosmetiche. Puoi applicarle anche se ti esponi al sole, perché non sono fotosensibilizzanti. «Contengono attivi che bloccano la sintesi della melanina e favoriscono allo stesso tempo un delicato rinnovamento cellulare. Tra questi, niacinamide, acido cogico, arbutina, acido lattico» spiega la dottoressa Ferri. Ricordati di applicare sempre la protezione 50+ se l’area scura fuoriesce dal costume. Il cosmetico non ha dato buoni risultati? In questo caso ci vuole un peeling dal medico. «Per lo sbiancamento delle parti intime oggi c’è un trattamento a base di acido tranexamico: è ultra delicato e in 2-3 sedute, a distanza di 3 settimane l’una dall’altra, la pelle ritorna al suo colore di partenza» conclude la dermatologa.

SOS irritazioni: cosa fare dopo rasoio e ceretta
Mai last minute! Il momento giusto per la lametta? Non prima di andare in spiaggia. Meglio il tardo pomeriggio, così lasci riposare la pelle. Occhio alle tempistiche anche per la classica ceretta: va fatta almeno 48 ore prima di partire. No a slip troppo stretti dopo la ceretta: il rischio di infiammazioni e peli incarniti si moltiplica. In spiaggia non tenere il costume bagnato: la pelle si macera e sei più a rischio irritazioni. Peli sotto pelle? Fai un impacco con acqua calda e applica una crema esfoliante all’acido salicilico al 2%. Ripeti per più giorni, se necessario. Appena il pelo riaffiora, estrailo con una pinzetta sterilizzata.
Skincare zona bikini: i prodotti giusti










