Solari hi-tech: come funzionano le nuove formule
Il punto di forza dei nuovi solari 2026? Il loro cuore tecnologico. «I laboratori cosmetici sono riusciti a sviluppare filtri chimici ultra stabili, che non si alterano sotto i raggi e sono molto più efficaci» spiega Giovanni Leone, dermatologo. «Ci sono poi filtri ibridi, che assorbono le radiazioni come quelli chimici e le riflettono come i minerali, unendo i vantaggi di entrambi. E, infine, quelli incapsulati: racchiusi in microparticelle, riducono il rischio di reazioni allergiche e fanno sì che la protezione resti dove serve, cioè in superficie». Per non sbagliare in etichetta cerca sigle come Tinosorb S o M, Mexoryl, DHHB ed EHT.
Texture sensoriali e finish invisibili: i nuovi solari effetto skincare
«Una cosa è certa: se la formula è confortevole, utilizzarla diventa un piacere e non più solo un dovere. E questa è la chiave per una protezione costante» spiega Umberto Borellini, cosmetologo. Polimeri leggeri, speciali emulsioni di olio in acqua, ingredienti che consentono al prodotto di distribuirsi in modo omogeneo sono i segreti delle nuove formule sensoriali. Sono fluidi impalpabili, gel acquosi, lozioni con finish drytouch che, una volta applicati, regalano la sensazione di una carezza setosa sulla pelle.
Protezione a 360°: dai raggi UV alla luce blu
Non più solo UVB e UVA, ma anche infrarossi e luce visibile (inclusa la componente blu). Oggi per protezione ad ampio spettro si intende la capacità di schermare davvero tutte le radiazioni. «Negli ultimi tempi gli studi si sono concentrati sulla luce visibile perché spesso è tra le principali responsabili delle iperpigmentazioni» spiega il dermatologo. «Per difendersi servono filtri minerali e pigmenti come ossido di ferro e biossido di titanio, sempre più efficaci anche contro questo tipo di radiazioni». E le texture? Niente più scie bianche: le nuove formule si fondono con l’incarnato grazie a pigmenti colorati e risultano quasi invisibili sulla pelle.

Solari pratici da portare ovunque: spray, stick e mist
Pensati per essere riapplicati ovunque e in pochi secondi: così i solari più innovativi. Via libera alle versioni spray leggerissime che si vaporizzano e si asciugano all’istante e alle mousse soffici e cremose al punto giusto. Per i ritocchi ci sono i cushion solari, compatti, con spugnetta, che permettono di tamponare il prodotto sul viso al volo e gli stick: ultra precisi, perfetti per naso, contorno occhi e orecchie. Ma la grande novità sono le mist con SPF, da spruzzare anche sul make up e da tenere sempre in borsa.
SPF colorati e BB cream: quando il solare diventa make up
Le creme solari più smart oggi puntano sul colore, trasformandosi in un alleato beauty che valorizza l’incarnato mentre lo protegge. In città come al mare, possono sostituire il fondotinta grazie a formule che funzionano come una BB cream: idratano, uniformano e schermano senza effetto maschera. Le nuance si fondono con la pelle, regalando un effetto sun kissed luminoso e naturale. E i pigmenti? Non solo beige: oggi virano anche al rosa per ravvivare l’incarnato e dare un effetto bonne mine immediato.
Solari clean e reef safe: formule attente all’ambiente
È stato calcolato che ogni anno tra le 6.000 e le 14.000 tonnellate di filtri solari finiscono negli oceani, con conseguenze importanti per l’ecosistema marino. Soprattutto alcuni filtri più datati, come oxybenzone, octocrylene e octinoxate, sono considerati tra i più impattanti perché tendono a disperdersi facilmente nell’acqua. «Per fortuna la cosmetica sta rispondendo con maggiore responsabilità. I nuovi solari puntano su filtri chimici di ultima generazione, più rispettosi degli organismi marini, e su filtri minerali non nano, che rimangono più facilmente sulla pelle» spiega Borellini. Cerca sulle confezioni diciture come ocean friendly o reef safe per scegliere formule attente all’ambiente. E per ridurre ancora di più l’impatto, applica il prodotto almeno 15 minuti prima del bagno: avrà il tempo di fissarsi meglio sulla pelle e disperdersi meno in acqua.

Solari anti-eritema: gli ingredienti che difendono la pelle
Oggi le formule più evolute aiutano anche la pelle a difendersi dallo stress causato dal sole, riducendo il rischio di arrossamenti ed eritemi. Gli ingredienti star? Pantenolo, niacinamide, acqua termale, bisabololo e una new entry: l’ectoina. È una piccola molecola ottenuta tramite fermentazione biotecnologica, capace di mantenere l’idratazione, svolgere un’azione antinfiammatoria e avere anche un’azione antiossidante. «Ci sono poi i cosiddetti enzimi di riparazione del DNA, come la fotoliasi estratta da alghe o plancton, in grado di aiutare a riparare alcune alterazioni cellulari causate dai raggi» spiega il professor Leone. Perché l’eritema non è solo un rossore passeggero, ma il segnale che la pelle è già sotto stress.
I solari smart da provare quest’estate
Dai fluidi ultra leggeri agli stick on the go, ecco i solari estate 2026 che uniscono protezione avanzata, texture sensoriali e ingredienti skincare.
I super pratici





Gli antietà





Gli invisibili




