È estate, fa caldo (molto) e cresce la voglia di gelato. Il rischio? Metter su qualche chilo di troppo, pensando di concedersi un dolce più fresco e leggero rispetto a quelli che si consumano in inverno. Eppure la colpa non è (solo) di coni e coppette: il caldo può far ingrassare, anche per colpa della termoregolazione e delle notti insonni.

L’estate e il caldo che fa ingrassare

C’è chi pensa che in estate si perda sempre peso, con più spazio a frutta e verdura dissetanti, al posto dei classici piatti più calorici tipici dell’inverno. Chi, invece, attribuisce il motivo di una migliore forma nella maggior attività fisica, grazie al fatto di avere più tempo libero. Poi, però, arrivano le smentite: a chi non è mai successo di tornare a casa, dopo un periodo di vacanza, con qualche chilo in più? Qui entrano in gioco le abitudini alimentari che cambiano, i pranzi e le cene fuori, le serate in compagnia, i cocktail e gli stuzzichini. O il maggior relax che porta a fare meno sport. Ma se fosse colpa del caldo?

Fa caldo, meno fame (oppure no)

Il motivo dell’aumento di peso, infatti, è legato anche alle temperature che crescono, soprattutto per l’influenza che hanno sul metabolismo e dunque in particolare sulle donne. Perché? Ancora una volta sono chiamati in causa gli ormoni, nello specifico il cortisolo, collegato allo stress. Sì, perché quando le notti diventano “tropicali”, come accaduto nei primissimi giorni di questa estate, ecco che dormire diventa più difficile. Una delle conseguenze è l’aumento della stanchezza diurna, una maggiore irritabilità e spossatezza, legate proprio alla maggior produzione del cortisolo.

Più cortisolo, più voglia di comfort food

Ma cosa c’entra il cibo? Il motivo è che il cortisolo porta a cercare maggiormente il cosiddetto “comfort food”, ossia tutti quei cibi che danno piacere, gratificazione e abbassano – momentaneamente – la pressione psicologica. «Una premessa è d’obbligo: il sonno è un grande equilibratore della nostra funzione energetica ed è un elemento importante dello stile di vita sano: chi ha un sonno interrotto, di fatto mangia di più. Ma il problema è legato soprattutto a un’alimentazione disregolata, il cui picco si ritrova nell’alimentazione notturna», spiega Annamaria Colao, Professore Ordinario di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, direttore del Dipartimento Assistenziale Integrato di Endocrinologia, Diabetologia, Andrologia e Nutrizione dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

Il sonno e il peso: che rapporto, anche d’estate

«Va poi considerato che, se si dorme male anche a causa del caldo, si altera la melatonina, che non serve solo a regolare il sonno, ma anche il metabolismo. Abbassa, infatti, nostra richiesta di insulina: significa che, se dormiamo bene è come se utilizzassimo anche la notte per eliminare le scorie e mantiene il peso ideale – chiarisce Colao – A questo va poi aggiunto il fatto che se si ha un riposo interrotto, durante il giorno ci si sente stanchi e si ha difficoltà nel concentrarsi: questo causa stress e, complici i picchi di cortisolo, ecco che aumenta anche la capacità di sintetizzare tessuto adiposo e grassi. Tradotto vuol dire che aumenta il peso e la circonferenza della vita».

Il caldo e gli altri ormoni in gioco

Ma il cortisolo non è l’unico ormone chiamato in causa quando il caldo si fa sentire. La grelina, per esempio, aumenta e con essa anche lo stimolo della fame, mentre diminuisce la leptina, ossia il suo contraltare, quella che fa arrivare al cervello la sensazione di sazietà. Il risultato è proprio la maggior voglia di cibo e di alcuni alimenti in particolare. «Sono proprio i due opposti e hanno una stagionalità: la grelina aumenta in inverno e si riduce in estate, e viceversa. Va considerato, però, che l’uomo moderno non vive come in passato, oggi abbiamo la corrente elettrica e il riscaldamento, quindi non risentiamo allo stesso modo delle condizioni climatiche e l’impatto di questi fattori è un po’ più sfumato, quindi non tutti hanno meno fame in estate e di più in inverno».

Il metabolismo non rallenta

Un’altra credenza è che in estate il metabolismo sia più veloce: purtroppo, però, si tratta di un grande equivoco, alla luce del fatto che l’organismo, per ridurre il dispendio energetico, tende a consumare meno. «Infatti, ciò che cambia la richiesta energetica che per la maggior parte serve alla termoregolazione. In altre parole, consumiamo di più per alzare la temperatura, mentre col caldo si riduce il consumo. Questo è il motivo per cui in estate si tenderebbe a mangiare meno», chiarisce Colao. In più quando le temperature sono roventi si è meno incentivati a fare movimento all’aperto.

Quando si pensa di mangiare light

Un altro inganno estivo è l’idea di mangiare meglio o comunque più light, magari arricchendo i pasti di insalatone o frutta fresca. Non che non facciano bene, ma spesso ci si dimentica che l’apporto calorico può aumentare senza rendersene conto. Lo stesso vale per gelati, sorbetti, bibite zuccherate e drink da happy hour, che tra l’altro si accompagnano spesso a stuzzichini invoglianti e ipercalorici. «Da questo punto di vista esiste molta soggettività. Di certo i cibi più processati, industriali – gelati compresi – richiedono una digestione più lunga rispetto ad alimenti freschi come frutta e verdura, quindi possono far venire più caldo, mentre le bibite zuccherate non dissetano come l’acqua o le centrifughe», osserva l’endocrinologa.

Le tips dell’esperta

Quando anche si sta attenti al bilancio nutrizionale, concedendosi almeno qualche eccezione in occasioni conviviali, il rischio rimane quello di mangiare non tenere in considerazione le calorie: «Sicuramente sconsiglio gli alcolici a livello generale, ma le indicazioni alimentari dovrebbero tener conto dell’età e dello stile di vita. Frutta e verdura non dovrebbero mai mancare sia a pranzo che a cena, così come liquidi sotto forma di acqua e centrifughe.

Bene le proteine così come i carboidrati, tenendo conto del movimento che si fa. Ma meglio se non sono processati, quindi piuttosto che uno snack, meglio una pasta o un riso freddo. Come comfort food suggerirei la frutta, anche sotto forma di granita fatta in casa, invece che un gelato alle creme. Una raccomandazione: il peso è la bussola della salute, l’indice di massa corporea dovrebbe essere inferiore a 25 e la circonferenza largamente sotto 88cm nelle donne e 101 negli uomini», conclude Colao.