La pressione alta, o ipertensione, è la condizione in cui la forza del sangue contro le pareti delle arterie è costantemente troppo elevata. È una delle malattie più diffuse nei Paesi industrializzati: ne è colpito grossomodo il 20% della popolazione adulta. Le cause sono disparate e possono andare dalla predisposizione genetica alle abitudini alimentari, dal sovrappeso all’età avanzata. Può essere tenuta sotto controllo tramite una terapia farmacologica, che va seguita secondo le indicazioni del medico, e con esercizio fisico e alimentazione sana. A tavola soprattutto puoi trovare un alleato perfetto, ed è la barbabietola.

La barbabietola è il miglior alleato contro la pressione alta

Contro la pressione alta, la barbabietola ha effetti importanti. Agisce come vasodilatatore, migliorando il flusso sanguigno e riducendo la pressione arteriosa. Inoltre è una fonte di potassio e magnesio, minerali che svolgono un ruolo importante nel mantenimento di una pressione sanguigna sotto i livelli di guardia. Studi recenti hanno dimostrato che, soprattutto negli over 60, ha efficacia sull’ipertensione anche grazie al suo alto contenuto di nitrati.

Perché la barbabietola funziona contro la pressione alta

Secondo alcuni studi, il succo di barbabietola aiuta le persone di età pari o superiore a 60 anni a combattere la pressione alta poiché elimina i batteri potenzialmente dannosi presenti nella bocca. Questo avviene grazie al suo alto contenuto di nitrati, che vengono convertiti dall’organismo in ossido nitrico, che aiuta a rilassare e dilatare i vasi sanguigni e ad abbassare la pressione sanguigna.

Lo studio

Gli esperti dell’Università di Exeter hanno condotto uno studio confrontando le risposte di giovani adulti e anziani al succo di barbabietola, per verificare i suoi effetti sulla pressione alta. Hanno quindi coinvolto 39 adulti di età inferiore ai 30 anni e 36 persone di età compresa tra 60 e 70 anni. Nell’arco di due settimane, a ciascun gruppo è stato somministrato succo di barbabietola. Durante altre due settimane ai soggetti è stato somministrato quotidianamente un collutorio antisettico e, per un periodo altrettanto lungo, ai gruppi è stato somministrato un succo placebo privo di nitrati. Attraverso il sequenziamento genetico intanto i ricercatori hanno potuto analizzare i batteri presenti nella bocca dopo ogni fase.

Le conclusioni dello studio

Quello che hanno notato i ricercatori è che in entrambi i gruppi il microbioma orale (ovvero il complesso ecosistema di microrganismi presenti nella bocca) è cambiato dopo aver bevuto il succo di barbabietola. Nelle persone anziane si è verificata una diminuzione dei batteri comuni, che a volte possono causare infezioni, e contestualmente un aumento di quelli che possono avere effetti benefici sulla salute. Ma hanno scoperto anche che gli over 60 avevano una pressione sanguigna più bassa dopo aver bevuto il succo ricco di nitrati per due settimane. Il professor Andy Jones, dell’Università di Exeter, ha dichiarato: «Questo studio dimostra che gli alimenti ricchi di nitrati alterano il microbioma orale in un modo che potrebbe comportare una minore infiammazione e un abbassamento della pressione sanguigna nelle persone anziane».

Come cucinare la barbabietola

Se vuoi rimediare alla pressione alta attraverso il consumo di barbabietola, la cosa migliore è bere un succo. Prepararlo in casa non è difficile, e i benefici sono numerosi. È ricco di Vitamina C e sali minerali e aiuta anche a contrastare la ritenzione idrica. In alternativa potrai utilizzare il tubero sia crudo che cotto per esempio in insalate, risotti o creme.

Altre verdure contro la pressione alta

La barbabietola non è l’unica verdura che può aiutarti contro la pressione alta. Perciò se non ti piace non preoccuparti, puoi trovare molte altre alternative per raggiungere lo stesso obiettivo. Puoi scegliere tra spinaci, rucola, finocchio, sedano e cavolo riccio, anche queste con alto contenuto di nitrati.