Esistono diversi stili di yoga, il Bikram Yoga è uno di essi. Il bikram yoga è chiamato anche hot yoga perché gli esercizi vengono eseguiti all’interno di una sala surriscaldata a 40°-42°, temperatura che consente sia di eliminare le tossine, sia di riscaldare i muscoli in modo da ottenere anche migliori performance. In questo caso la performance non deve ingannare, non è una questione di competitività o ambizione, cioè non si tratta di puntare alla perfezione per la perfezione, molto semplicemente le posizioni di yoga sono più efficaci quanto più le si esegue correttamemente. Oltre a questi benefici fisici, ci sono anche molti benefici psicofisici.

Bikram Yoga: cos’è

Il Bikram Yoga è una pratica yoga fondata da Bikram Choudhury. In questa tipologia di yoga il corpo lavora in maniera completa sulle principali fasce muscolari.

La particolarità del Bikram Yoga è che va praticato in un ambiente con una temperatura portata a 40° e un’umidità al 40%.

Per questo è consigliato praticare con pochi vestiti addosso e portare sempre con sé una bottiglietta d’acqua e un asciugamano. Grazie al calore e all’umidità i muscoli riescono ad allungarsi maggiormente e più facilmente. Al tempo stesso, si ottiene un effetto detox importante, grazie al sudore prodotto durante la lezione.

Il Bikram Yoga è una sequenza dinamica di 26 posizioni e 2 esercizi di respirazione. Le posture vengono eseguite secondo un ordine ben preciso al fine di far lavorare ogni organo del corpo e creando un insieme di sequenze armoniche. Il calore aiuta ad alimentare i muscoli aumentando l’afflusso di ossigeno e quindi bruciando più calorie. È una pratica anti-stress, disintossicante, utile per la perdita di peso e per lo sviluppo del tono muscolare.

Bikram Yoga: l’ambiente

La terapia termica, che si avvale dell’utilizzo del calore, è sfruttata al massimo in questa disciplina e consente di aumentare il benessere psicofisico dei praticanti. La sala yoga è riscaldata per proteggere i muscoli e permettere uno stretching più profondo, in modo da poter vedere i primi risultati in tempi brevi.

Il calore evita traumi durante lo stretching, aiuta a curare precedenti infortuni ed è un’effettiva prevenzione nel combatterne di nuovi. Inoltre, aumenta la frequenza cardiaca rendendo il corpo più flessibile e attivando un miglior esercizio cardiovascolare. Infatti, aiutare a migliorare la resistenza, sviluppando il tono muscolare e ammorbidendo il collagene intorno alle articolazioni, aumentando così la libertà di movimento.

Il Bikram Yoga non lavora solo i muscoli, perché durante la pratica, arriva sino ai tessuti più profondi, toccando le ghiandole e gli organi interni. Mentre si lavora sempre più intensamente, si inizia a rilasciare tossine tramite il sudore e quindi il corpo viene depurato in maniera naturale. Dato che la sala è riscaldata, il Bikram Yoga è anche definito Hot Yoga.

Bikram Yoga: come funziona

Una lezione dura 90 minuti. Gli esercizi di respirazione iniziali, insieme al calore della sala, riscaldano il corpo. Il metabolismo aumenta e l’effetto tourniquets, tipico dello Yoga, durante le varie posture, comporta una compressione degli organi interni. Quando la pressione diminuisce, vi è un incremento della circolazione arteriosa e di conseguenza un maggiore apporto di ossigeno. Così, la circolazione venosa favorisce la rimozione delle tossine, che vengono eliminate del tutto attraverso la sudorazione dell’epidermide. Le serie di 26 posture è studiata appositamente in maniera da isolare le singole parti del corpo, per far lavorare intensamente i vari gruppi di fasce muscolari (addominali e glutei), gli organi interni e le ghiandole per alcuni secondi.

Sfruttare al massimo questo metodo di allungamento e compressione, la circolazione e la flessibilità corporea migliorano rapidamente. Al termine dei 90 minuti, potete essere certi di aver lavorato il corpo al 100%, perché ogni cellula è stata rivitalizzata, la colonna è stata rinforzata, i sistemi endocrini tornano a lavorare nello stato ottimale, la mente è rilassata ed i muscoli sono pieni di energia. Altra caratteristica dell’ambiente in cui si pratica: secondo disposizioni di Bikram, l’ambiente dev’essere circondato da specchi e molto luminoso. Durante la lezione non è possibile mettere musica di sottofondo, i praticanti non possono parlare e l’insegnante non può fare aggiustamenti fisici delle posizioni sugli altri.

Yoga

Bikram Yoga: i benefici

Come abbiamo visto le particolarissime condizioni in cui si pratica il Bikram Yoga hanno come effetto primario che per tutta la durata della pratica si suda molto. Sudando, si eliminano le tossine e si diminuisce la ritenzione idrica, quindi questo tipo di yoga è consigliato anche per chi vuole perdere qualche chilo di troppo. Tra gli altri benefici, il calore presente in sala permette la dilatazione dei vasi sanguigni e migliora la circolazione, andando di conseguenza a ridurre la pressione arteriosa e ossigenando al massimo organi e tessuti. Quindi, per riassumere, i benefici di questa pratica sono:

  • aumenta la forza e la flessibilità dei muscoli
  • migliora la mobilità articolare e la postura
  • sviluppa il tono muscolare modificando la struttura lipidica
  • migliora la postura
  • favorisce la digestione ed incrementa la circolazione sanguigna
  • stimola le funzioni immunitarie endocrine
  • diminuisce lo stress, l’ansia, i disordini del sonno e la fatica cronica
  • previene ed allieva dolori cronici (problemi alla schiena ed alle ginocchia)
  • incrementa il livello di energia e l’entusiasmo
  • promuove l’autoconsapevolezza e la fiducia nelle proprie potenzialità
  • rinvigorisce corpo e mente

Bikram Yoga: differenze con l’Hot Yoga

In molti credono che “hot yoga” sia un semplice sinonimo di Bikram Yoga, ma in realtà non è così: ci sono delle differenze tra le due pratiche. L’hot yoga infatti è una tipologia di yoga molto simile al Bikram.

A seconda di dove si pratica, le posizioni sono più o meno le stesse ma ci può essere variabilità tra una lezione e l’altra o le posizioni possono essere alternate secondo sequenze diverse. Durante una lezione di Hot Yoga spesso non ci sono gli stessi vincoli del Bikram yoga, per cui è permesso mettere una musica di sottofondo, interagire (per quanto durante una lezione di yoga classica gli studenti non parlano) e non ci sono indicazioni riguardo l’ambiente in cui si pratica, che può avvenire anche a luce di candela o con luci soffuse.

La temperatura delle lezioni di Hot yoga è alta, ma di solito resta tra i 30-36 gradi. Per questo motivo, a livello di benefici in realtà questi due tipi di yoga sono abbastanza simili.

Bikram Yoga: controindicazioni

Nonostante l’alta temperatura la pratica Bikram Yoga di per sé non è controindicata per casi specifici, ma resta sempre valido il consiglio di fare attenzione in caso di particolari patologie cardiovascolari o in caso di bassa pressione.

Come sempre è importante ascoltare il proprio corpo: se durante la pratica si avverte qualsiasi disagio meglio interrompere.