Definiti come lo “specchio dell’anima”, gli occhi non solo raccontano molto di noi e delle nostre emozioni, ma sono anche la nostra “finestra sul mondo“, il ponte percettivo che ci permette di interagire con l’esterno e di entrare in relazione con gli altri. Essendo anche uno tra gli organi più delicati ed esposti, gli occhi vanno trattati con molta attenzione.

Trucco sì, ma con dolcezza…Sono sempre più frequenti i casi di congiuntivite allergica da contat

Trucco sì, ma con dolcezza…

Sono sempre più frequenti i casi di congiuntivite allergica da contatto, disturbo causato da una reazione di ipersensibilità ad alcune sostanze, per esempio quelle contenute nei cosmetici. Saranno quindi da evitare i prodotti che contengono, per esempio, parabeni e derivati del petrolio. Una buona abitudine è anche quella di struccarsi sempre a fine giornata, rimuovendo trucco e impurità con uno struccante occhi delicato, possibilmente a base di Malva e Calendula.

Principali disturbi degli occhi

Di cosa soffrono gli occhi?

«Fra i disturbi che più frequentemente riscontro, ci sono sicuramente la congiuntivite e la disfunzione lacrimale, comunemente detta “occhio secco” – dice l’oculista Giorgio De Santi – Pur non essendo molto gravi, questi disturbi risultano spesso fastidiosi e possono fra l’altro interessare diverse tipologie di pazienti».

«In base alla mia esperienza, ricorrere ai medicinali omeopatici può essere una valida scelta: non solo donano un rapido sollievo, ma sono solitamente privi di effetti collaterali, possono essere usati dai pazienti di tutte le età, anche da chi porta le lenti a contatto, e permettono l’uso concomitante di altre terapie farmacologiche, laddove necessario».

Congiuntivite: i vari tipi

CONGIUNTIVITE: QUANDO GLI OCCHI DIVENTANO ROSSI

La congiuntiva, ossia la membrana che avvolge il bulbo oculare e riveste la superficie interna delle palpebre può andare incontro a irritazioni e infezioni di varia natura. Stiamo parlando di congiuntivite, il cui primo sintomo è proprio l’arrossamento dell’occhio, causato dalla  maggior presenza di sangue dovuta alla dilatazione dei vasi sanguigni (iperemia). La congiuntivite può dipendere da infezioni batteriche, forme virali e infezioni delle palpebre, ma esistono anche forme non infettive, che possono essere causate da fattori di diversa natura.

Vediamo i diversi tipi di congiuntivite.

– CONGIUNTIVITI IRRITATIVE: polvere, smog e fumo possono determinare una risposta infiammatoria a livello oculare. Questo disturbo, noto anche come Urban Eye Allergy, “allergia dell’occhio urbano”, riguarda almeno il 42% dei bambini e in genere le persone dagli occhi chiari o particolarmente delicati. Si manifesta tipicamente con bruciore, prurito e irritazione della congiuntiva, ma anche dolore, lacrimazione abbondante e presenza di secrezione. Altri “agenti irritanti” da tenere in considerazione sono il vento e il cloro delle piscine.

– CONGIUNTIVITI ALLERGICHE: a causarle non sono solo i pollini, ma anche le polveri di casa, le muffe e i peli di animale, tutti fattori che possono dare molto fastidio agli occhi più sensibili, che diventano rossi e gonfi, bruciano, lacrimano e prudono.

– CONGIUNTIVITI ATTINICHE: sono determinate da un’intensa esposizione alle radiazioni UV dei raggi solari e per questo capitano di frequente quando si è al mare o sulla neve. Soprattutto in alta quota bisognerà fare attenzione anche alle giornate nuvolose, perché i raggi UV sono comunque presenti e possono irritare l’occhio. Anche l’esposizione a lampade abbronzanti può causare questo tipo di congiuntivite.

I rimedi dolci contro la congiuntivite

I rimedi dolci contro la congiuntivite

«In tutti questi casi di congiuntivite io consiglio in prima battuta di dare un pronto sollievo all’occhio con il collirio omeopatico Euphralia: ne vanno applicate 2 gocce 4 volte al giorno, e si può ripetere l’applicazione al bisogno, anche più volte al dì – suggerisce l’esperto – Questo collirio è a base di Euphrasia officinalis e Chamomilla vulgaris, due sostanze attive tradizionalmente utilizzate dalla farmacologia omeopatica nel trattamento dei più frequenti disturbi dell’occhio. Basti pensare che Euphrasia, per esempio, in inglese si traduce come “Eye bright”, letteralmente “occhio luminoso”».

Rimedi omeopatici contro i disturbi agli occhi

L’omeopatia in soccorso dei disturbi degli occhi

“Oltre a Euphralia, in alcuni casi può essere utile una terapia orale che prevede l’assunzione di alcuni medicinali omeopatici – prosegue l’oculista.

– Apis mellifica 9 CH, 5 granuli per tre volte dì per almeno 20/30 giorni, è indicato se sono presenti secrezione congiuntivale, edema e gonfiore palpebrale; c’è anche dolore oculare pungente e bruciante; il paziente ha la sensazione di miglioramento con applicazioni fredde.

– Aconitum napellus 9 CH, 5 granuli per tre volte dì per almeno 20/30 giorni, è utile se l’arrossamento oculare compare all’improvviso e si sviluppa rapidamente; il paziente lamenta anche dolori oculari; questo medicinale è indicato nel caso in cui i sintomi peggiorino al freddo e compaiano dopo essersi esposti al vento o per un colpo d’aria.

In tutti i casi, i granuli vanno sciolti in bocca, preferibilmente sotto la lingua”.

Se l'occhio è secco

Se l’occhio è secco si è in presenza di disfunzione lacrimale.

«Si tratta di una condizione caratterizzata dalla presenza dei sintomi tipici dell’irritazione oculare e legata al cattivo funzionamento del film lacrimale – spiega il dottor De Santi – L’irritazione dell’occhio causa secchezza che a sua volta alimenta l’irritazione: di conseguenza si genera un circolo vizioso fra questi due disturbi. Il paziente si lamenta tipicamente di arrossamento oculare, senso di secchezza e di corpo estraneo, sensazione di bruciore, prurito e fastidio alla luce. Oltre a una maggiore tensione e fatica oculare, la visione può essere offuscata e le palpebre agglutinate con sensazione di pesantezza».

Le cause dell'occhio secco

Le cause della secchezza oculare

«A soffrire di “occhio secco” sono soprattutto le persone che usano in maniera prolungata monitor (computer, TV, videogiochi) e macchinari di precisione – spiega il dottor Santi – Essendo infatti sottoposti a uno “stress visivo”, questi soggetti riducono la frequenza all’ammiccamento, cioè l’apertura e chiusura delle palpebre utile a diffondere le lacrime sulla cornea».

Anche il 50% dei portatori di lenti a contatto lamenta questo disturbo, che in questi casi dipende dal fatto che le lenti possono produrre un’alterazione del film lacrimale a causa dell’aumento dell’evaporazione delle lacrime.

Potrebbero sperimentare questo disturbo anche i pazienti che sono in terapia con alcune tipologie di farmaci che, fra gli effetti collaterali, possono causare proprio secchezza oculare: è il caso per esempio di diuretici, ormoni, antistaminici, antipertensivi e antidepressivi. Anche le alterazioni metaboliche e ormonali provocate dal diabete e da disfunzioni della tiroide, così come l’alterazione dei livelli ormonali estro-progestinici tipica della menopausa, possono determinare disfunzione lacrimale e sintomi irritativi.

Cosa fare in caso di occhi secchi

Cosa fare in caso di occhi secchi

Una corretta lubrificazione e idratazione dell’occhio sono fondamentali per la salute di questo organo e per garantire una corretta visione. Di conseguenza, non appena si avvertono i sintomi dell’occhio secco è fondamentale ripristinare l’equilibrio del film lacrimale.

«Il mio consiglio, in questi casi, è quindi quello di applicare subito 2 gocce del collirio Euphralia, ripetendo l’applicazione al bisogno» suggerisce l’oculista.

Possiamo utilizzare anche due medicinali omeopatici che danno ottimi risultati nell’occhio secco e nella secchezza delle mucose in genere, anche quelle della bocca, un disturbo spesso associato a quello dell’occhio secco.

– Bryonia alba 9 CH, 5 granuli per tre volte dì per almeno un mese, è particolarmente indicato quando il paziente ha anche la sensazione di “bocca asciutta”; se ha sollievo bevendo acqua fredda e se gli occhi stanno meglio con applicazioni fredde ed esercitando una “compressione” sugli occhi

– Alumina 9 CH, 5 granuli per tre volte dì per almeno un mese, è consigliato se anche la pelle del viso e del corpo risulta secca; il paziente tende a non bere molta acqua; associata c’è secchezza in gola con la sgradevole sensazione di avere una lisca di pesce conficcata; il disturbo peggiora con il freddo.

Consigli pratici per la salute degli occhi

Occhio all’aria troppo secca

Chi soffre di occhio secco dovrebbe fare attenzione agli impianti di condizionamento, che deumidificano troppo l’aria e creano un’eccessiva ventilazione. Per risolvere facilmente questo problema si possono usare degli umidificatori per l’ambiente.

Impacchi rinfrescanti

Anche gli impacchi rinfrescanti possono rivelarsi un rimedio efficace.

Soprattutto quando l’occhio è irritato, è importante procedere con un’accurata pulizia utilizzando delle garze imbevute monouso.

Utili anche impacchi a base di Camomilla, Fiordaliso ed Euphrasia.

Sconsigliati gli impacchi o i lavaggi con acqua borica, perché se vi sono anche solo delle piccole ulcerazioni della cute palpebrale o della cornea, tale sostanza può provocare dei danni all’occhio.

Cosa mangiare per la salute degli occhi

La salute degli occhi inizia a tavola

Secondo alcuni studi, la luteina (una sostanza antiossidante) è una valida alleata degli occhi: per garantirne un corretto apporto è importante aumentare il consumo di verdure fresche a foglia larga (spinaci e cavoli).

Fondamentali anche le Vitamine A, C ed E, che contribuiscono al buon funzionamento della retina e a un’adeguata idratazione dell’occhio.

Per fare il pieno di vitamina A è importante mangiare uova, carote, pomodori e fegato.

La vitamina C si trova principalmente in agrumi, peperoni, kiwi, mentre la vitamina E è contenuta in diversi oli, nel germe di grano, nel burro e nella frutta secca.

Non dimenticare di idratarti dall'interno

Infine, bere tanta acqua!

Alcuni tessuti oculari sono composti per il 78% da acqua: per questo è importante bere regolarmente acqua minerale naturale, a basso residuo fisso.