A LEZIONE DI FELICITÁ

Ammettilo: anche tu sei vittima di quel perfezionismo che qualche volta rischia di rovinare anche le situazioni più piacevoli? Spesso si agisce, cercando di fare il meglio possibile in modo da controllare tutto, ma la vita è impossibile da prevedere: rendercene conto sarà il primo passo per prendere ogni giornata con un pizzico più di leggerezza.

Il principe azzurro non esiste, tuttavia esiste il partner giusto per noi: per incontrarlo basta smettere di cercare e concentrare la nostra attenzione sulla nostra vita. Come possiamo incontrare con autenticità qualcuno se non iniziamo a scoprire noi stesse?

Fatto è meglio  che perfetto: è la frase totem del guru di Facebook Mark Zuckerberg. Abbandona la mania di perfezionismo che spesso affligge noi donne e agisci, in modo immediato e istintivo. Quante energie sprechi ogni giorno in circoli viziosi del pensiero? Ogni cosa  che puoi fare entro 15 minuti falla adesso, perché procrastinare significa lasciare irrisolto quel progetto che rimandi da anni. Smetti di posticipare: passa all’azione e sii meno mentale. Potrebbe essere una rivelazione.  

Secondo alcune ricerche gli uomini hanno più probabilità di terminare con successo  una dieta. Sai perché? Le donne immaginano che con la raggiunta magrezza riusciranno a essere più affascinanti, forti in amore e sul lavoro, sicure di se stesse: insomma, nuovi profili (del tutto immaginati) pronti ad apparire all’orizzonte. D’altro canto, i maschietti quando si mettono a dieta desiderano… semplicemente perdere qualche chilo! Nutrire obiettivi realistici non significa abbandonare la possibilità di sognare, ma semplicemente dare a noi stesse la possibilità di avvicinarci ai nostri reali bisogni. Pensa a ciò che desidereresti per migliorare la tua vita: è davvero aderente a come sei davvero? Sei  già splendida così come sei. Perché sei reale, con tutti i tuoi limiti e le possibilità, su cui puoi imparare a contare. Non hai bisogno di una vita parallela di sola fantasia: impara a dare vita al quotidiano.

Smetti di  avere sempre l’ultima parola. Noi donne siamo maestre di arte oratoria, è indiscusso, ma ti sei mai chiesta quanto possa essere faticoso e stancante? Per una settimana prova a non dare  opinioni né consigli, a meno che non siano strettamente richiesti. Scoprirai che il  silenzio non è resa ma semplicemente la possibilità di dare spazio agli  altri e formulare idee nutrendo la tua interiorità. All’inizio potrebbe essere difficile, tuttavia l’abitudine a ascoltare senza necessariamente esprimere ciò che ritieni giusto ti aiuterà in un altro fondamentale step: smettere di dare giudizi, a te stessa e verso gli altri. Spesso diamo troppa energia alle parole: coltiva il silenzio, avrai una mente sgombra da inutili pensieri, libera e leggera.

Lo hai mai notato? Gli uomini non hanno problemi a chiedere un aumento, scelgono senza indugio i loro  piatti preferiti, esprimono preferenze tra le lenzuola, denunciano il  bisogno di un anno sabbatico allo scopo di trovare se stessi (un  classico). Nonostante le conquiste del femminismo, noi donne invece siamo  estremamente restie a chiedere, quasi sia un’ammissione di debolezza. Aspettiamo che il mondo intorno a noi si accorga di  quanto siamo brave, che qualcuno pensi a nostri desideri o intuisca i  bisogni più profondi: viviamo di abnegazione, sul lavoro e in amore, e  continuiamo a lamentarci di non avere ciò che vorremmo. Vuoi i tuoi  spazi? Inizia a prenderli! Fai una lista di ciò che è necessario per il tuo benessere, impara a assestare qualche no e sorridi. Non c’è nessuno che ti darà i  riconoscimenti che meriti a meno che tu stessa non abbia il coraggio di iniziare a farlo. Se secondo alcune stime la felicità aumenta con l’età, probabilmente è perché con gli anni abbiamo imparato a esprimerci, ammettendo con chiarezza i nostri desideri e necessità.

Stanno  terminando un lavoro importante, ma quando arriva l’ora di pranzo o la  fine della giornata scattano e premono risolutamente il tasto OFF. Non esitano a mollare o concedersi una pausa: sono gli stessi che possono stare sul divano ore, mentre i panni sguazzano inascoltati in lavatrice e l’aspirapolvere  giace dimenticata nel ripostiglio. Di fronte a questi atteggiamenti tipicamente maschili tu ti arrabbi, perché ti  innervosisce quella capacità di saper pensare a se stessi che talvolta sfiora con successo il menefreghismo. Eppure non sarà che proprio da questa attitudine abbiamo qualcosa da  imparare? Saper giocare significa prendere la vita davvero sul serio.  Perché il tempo è ben più che un accumulo di giorni in cui programmare impegni, obiettivi di vita, programmi. Sii un pizzico meno esigente ed efficiente. Prova a goderti la vita nei suoi piccoli  momenti da gustare minuto per minuto: il tempo non ce lo restituisce  nessuno. Forse non sarai così infallibile e perfetta, ma di certo un po’ più rilassata e felice. E non importa la polvere che si accumula, il disordine nella camera dei bambini, o qualche piatto dimenticato nel lavello.