Paure e fobie più comuni in viaggio e in vacanza

Le vacanze piacciono davvero a tutti. Tranne a chi ha paura di volare, a chi teme il colpo di caldo, ha chi ha la medusa-fobia, a chi nuota al largo perchè potrebbe esserci uno squalo, a chi in montagna evita le passeggiate per non incontrare le vipere. Per non parlare di chi ha l'ansia che la nave affondi, di chi aspetta la catastrofe naturale in ogni paese che visita, di chi senza il suo letto e il suo cuscino non dorme e di chi è certo che tornerà a casa con una bella infezione per ricordo. Viaggiare, in questi casi, può rivelarsi un vero incubo, che preferiremmo non vivere affatto. Eppure, il primo consiglio davanti a una fobia è proprio quello di affrontarla. Perchè scappare da paure immotivate non fa altro che peggiorare le cose. Ecco la lista delle più comuni paure legate al viaggio e alle vacanze, e come cercare di viverle meglio

Come evitare la cistite in vacanza

Paura di volare

Se la semplice gioia di godere di posti lontani altrimenti non raggiugibili non basta a compensare il terrore per il volo, forum, consigli, training autogeno e perfino seminari ad hoc in cabine di simulazione ci vengono in soccorso. L'aerofobia resta una delle paure più diffuse legate al viaggio. Decine di film catastrofici sull'argomento hanno alimentato poi la sensazione, in chi è predisposto, che quello su cui salgono sarà un aereo destinato a schiantarsi. Per colpa di un terrorista, di un'ala che si stacca o della cattiveria degli snack serviti a bordo. Se non potete evitare l'aereo cercate di viaggiare in compagnia di qualcuno che vi distragga un po'. Portatevi un bel libro, della musica, mangiate cose buone e fatevi prescrivere un blando tranquillante. E poi respirate profondamente. Il vero terrore, in aereo, è quello di scendere e non trovare mai più il proprio bagaglio…

Paura delle infezioni

Quando si viaggia è bene seguire delle semplici regole che, in quasi tutti i paesi, bastano a salvarci la salute. Evitare di bere tutto il giorno per paura di contrarre un'infezione, per esempio, non fa per nulla bene. Piuttosto invece è bene non accettare bevande con ghiaccio. E assicurarsi che la bottiglia sia sempre ben chiusa quando vi viene portata. E' bene inoltre lavarsi spesso le mani – anche con Amuchina e affini – e usare per tutto il viaggio un probiotico che protegga la flora batterica. Evitare cibi come molluschi a meno che non siate certi della loro provenienza e non esagerare con cibi crudi, è poi un'abitudine che dovremmo riportarci anche a casa. Detto questo, la maledizione del viaggiatore, è una delle possibilità di ogni viaggio esotico che si rispetti. E il rischio di un brutto mal di pancia, rispetto alla bellezza di una passeggiata nel mercato tipico, assaggiando qualche ghiottoneria, può anche essere corso…

Paura degli insetti "da letto"

Gli insetti da letto non sono degli amanti viscidi e chi ha visitato New York sa di cosa parlo: i famigerati bed-bugs, capaci di raggiungerti mentre dormi, lasciarsi cadere dal soffitto e intrufolarsi nel tuo pigiama provocando pruriti, bolle e la sensazione di non essere mai soli. Sebbene questi parenti degli acari alloggino veramente in hotel ed ostelli degli Stati Uniti e di città europee dove magari la pulizia non è al top, non è assolutamente detto che finirete per incontrarli, anzi è piuttosto raro e a parte il fastidio, gli effetti di questi piccoli Alien sono abbastanza innocui. Magari per azzerare le probabilità richiedete un cambio di lenzuola ulteriore o occupatevi personalmente della biancheria. E soprattutto: non digitate mai la parola bed-bugs nella sezione immagini di Google…

Paura di cambiare letto

Le persone abitudinarie o coloro che hanno problemi di insonnia, faticano spesso a riposare quando non dormono nel solito posto. A volte però questo disagio si trasforma in una vera e propria insofferenza che crea ansia e voglia di non partire proprio. Per affrontare questo fastidio, si può adottare una tecnica che le mamme usano con i bambini: portarsi in viaggio il proprio cuscino, o un accessorio del letto che rievoca casa vostra. Per il resto, solo un buon amante o tanta camomilla

Stress da vaccinazioni

Paura degli aghi o degli effetti dei medicinali generano spesso la tentazione di evitare tutti quei posti dove è richiesta la vaccinazione. In realtà, sebbene alcune profilassi (vedi Malaria), abbiano un impatto non troppo leggero sull'organismo, le vaccinazioni sono sopportabili. L'importante però è affidarsi a un centro medico specializzato, dopo aver seguito l'iter consigliato dagli enti del paese che andrete a visitare. Anche se si tratta di una serie di procedure a volte lunghe concentrarsi sulla bellezza dei posti che vedrete durante il vostro viaggio dovrebbe bastarvi a superare il panico

Paura dell'acqua alta

Il mare è forse l'unico ambiente che l'uomo non può perlustrare totalmente. Questo genera, anche in nuotatori provetti, un certo senso di inquietudine quando si fa il bagno al largo. Non vedere cosa si muove sotto di noi a portata di bikini, può creare una certa ansia. In persone particolamente paurose, anche un vero proprio terrore. E l'immagine di enormi pesci che sono pronti ad azzannarci. In realtà, sebbene ogni anno il telegiornale di Studio Aperto ci propini l'arrivo dello squalo sulla coste italiane, il rischio di venir attaccati in mare è pari è quello di distinguere una vongola da sua sorella..

Paura di scippi e furti in località turistiche

La possibilità che qualcuno venga derubato in una località di vacanza è direttamente proporzionale a quanto si vede che è un turista. Girare con costose fotocamere in bella vista, guardare controluce una banconota da 100 dollari per capire che taglio è, sfoggiare l'anello della prima comunione al mercato rionale o aggirarsi di notte per il parco cercando la strada del proprio hotel sulla cartina non è sconsigliabile solo per i fobici, ma per tutte le persone con un po' di buon senso. Raramente – a parte zone calde del pianeta, che vengono segnalate in modo tempestivo sul sito ViaggiareSicuri.it – il rischio di subire atti criminali in altre località è spesso pari a quello di subirli dove viviamo.