Argento proteinato: è considerato un rimedio contro raffreddore e sinusite, ma è davvero efficace? Al momento non esistono dati clinici. Farmaco da automedicazione, non ha bisogno di ricetta medica per essere acquistato, tuttavia è necessario il consulto medico per l’utilizzo fino ai 12 anni d’età. Ecco le cose da sapere sull’argento proteinato.

 

Che cos’è

Noto anche come argento metellinato, questo principio attivo viene utilizzato come decongestionante e antisettico. È composto da molecole di natura organica e ioni d’Argento, ioni metallici con proprietà antimicrobiche e una tossicità ridotta. Noto fin dall’antichità, l’Argento veniva utilizzato per disinfettare le ferite e attualmente è usato per il trattamento delle infezioni, perché blocca la moltiplicazione dei batteri.

 

Benefici

Grazie alle proprietà antibatteriche e decongestionanti, l’argento proteinato viene usato dalle mamme come rimedio contro raffreddore e otite, in grado di aiutare il sistema immunitario a debellare l’infezione. Il suo utilizzo come decongestionante della mucosa nasale inibisce la moltiplicazione batterica determinando la morte dei batteri, tuttavia è da evitare l’uso prima dei tre anni d’età. Attualmente sono in corso ricerche mediche sulle sue funzioni nel tentativo di spiegarne l’efficacia terapeutica.

 

Usi

Di colore giallo-bruno, l’argento proteinato è disponibile in gocce. La concentrazione del principio attivo può variare da 0,5% al 2%: è il medico a stabilire le dosi corrette in relazione all’età del bambino. Generalmente è possibile trovare l’argento proteinato fra i farmaci da banco. Viene utilizzato 2-3 al giorno nella quantità di 2-3 gocce a seconda della prescrizione del medico. Oggi questo prodotto è molto noto e viene prescritto con frequenza, tuttavia mancano dati clinici di conferma. Per la salute dei bambini molto piccoli e nel caso dei neonati i genitori possono orientarsi verso la soluzione fisiologica, un presidio sicuro, in grado di ridurre le secrezioni nasali. In generale l’argento proteinato è utilizzato per disinfettare naso e orecchie, contro raffreddore, sinusite, otite.

 

Effetti collaterali

A causa della mancanza di dati clinici, è da evitare l’uso dell’argento proteinato in gravidanza, durante l’allattamento e in concomitanza con prodotti a base di papaina. L’utilizzo concomitante di argento proteinato, infatti, può inibire l’azione enzimatica della papaina, enzima proteolitico estratto dal frutto immaturo della papaya. Tra gli effetti indesiderati in relazione all’uso dell’argento proteinato sono stati segnalati pruriti, patologie del tessuto sottocutaneo, irritazioni e reazioni di ipersensibilità argiria. Attenzione, l’accumulo di argento nel sangue può determinare la comparsa di argiria, un’alterazione cutanea irreversibile consistente nella colorazione blu-grigia dell’epidermide: un caso celebre fu quello di Stan Jones, senatore del Montana, Stati Uniti. In caso di sovradosaggio possono verificarsi concentrazioni di argento nel plasma, decolorazione della cute e sintomi come amnesia, epatotossicità, cardiomiopatia, linguaggio confuso. L’ingestione giornaliera prolungata può determinare uno stato di neurotossicità irreversibile, con stato epilettico e coma.