Ci sono hotel che è difficile raccontare come tali perché non sono semplici luoghi del dormire, ma hanno una storia così profonda da circondare l’esperienza di piccole magie. Uno di questi è l’Hôtel de Couvent a Nizza, un luogo che già nel nome svela parte del suo fascino e del suo racconto.
L’Hôtel de Couvent: la discrezione parte dal Bienvenue!
A pochi passi dal castello di Nizza, dietro un portone di legno discreto e quasi nascosto, si apre un’idea di ospitalità che va ben oltre l’hotel du charme della Costa Azzurra. Varcando la soglia si apre il cortile interno e a pochi passi, si affacciano una cucina, una sala da pranzo e un salotto che fungono da reception. L’idea è quella di accogliere l’ospite a casa, non in un albergo qualunque. Una madeleine e un succo o un caffè sono serviti al tavolino dove si effettua la registrazione.

Intorno, un team di giovani ragazzi sorridenti e garbati, tutti vestiti con uno stile che ha poco dell’uniforme, ma molto del quiet luxury: uno chemisier vinaccia per le donne, una polo e un pantalone blu per gli uomini. Nulla di formale.
Da convento a hôtellerie seguendo la tradizione
Il convento da cui prende il nome l’hotel è stato costruito dall’Ordine di Santa Chiara nel 1604, poi occupato dall’Ordine della Visitazione di Santa Maria dal 1803 fino agli anni ’80 quando venne poi abbandonato per lungo tempo. La sua rinascita si deve e Valery Grégo, già proprietario degli Hotel Les Roches Rouges e La Pigalle, che se ne innamora e decide di trasformarlo in un gioiello dell’hôtellerie con al centro la comunità, il benessere e la cultura.
Il restauro e la nascita dell’Hôtel de Couvent
Un restauro durato 10 anni con l’obiettivo di ridare luce all’autenticità del convento, nel rispetto degli spazi, dei materiali e della filosofia del luogo, oggi l’Hôtel de Couvent vanta 88 stanze di cui 18 suite, tutte diverse e con un servizio iper personalizzato. Alcune sono dotate di cucina, con la possibilità di richiedere uno chef o un maggiordomo, altre hanno un giardino privato e altre ancora vantano una vista unica sulla città o un terrazzo con affaccio sul chiostro. Il comune denominatore? Ogni stanza ha oggetti selezionati e con un passato, mobili di antiquariato, decori religiosi a ricordare che la storia non è un racconto ma un modo di vivere l’esperienza all’Hôtel de Couvent.

Un dialogo continuo tra storia e presente
Il cortile interno ricorda molto le piazze dei piccoli paesi, con il carretto dei gelati e il via vai degli ospiti. È il cuore del convento che una volta al mese si trasforma in mercato di zona accogliendo produttori locali, ma anche l’esposizione della produzione dell’hotel che al suo interno ha un panificio e una pasticceria. Lungo il colonnato del chiostro principale si trovano infatti una panetteria che prepara ogni giorno pane fresco, con farina macinata in loco secondo la tradizione centenaria del convento, che fornisce non solo i ristoranti dell’hotel, ma è anche aperta al pubblico, e una patisserie che sforna i croissant e pain au chocolat della colazione i dolci dei menu serale.

In cucina e in erboristeria solo materie prime di qualità
L’esperienza gourmand parte infatti dalla colazione, ma si arricchisce durante tutto l’arco della giornata grazie alla presenza de Le 1604, il ristorante nel refettorio originale del chiostro, con un menu ricercato e regionale che lavora solo con materie prime provenienti dalla fattoria dell’hotel a Touët-sur-Var.

C’è poi Le Bar per un lunch veloce o un aperitivo serale e il bistrot di Rue des Serruriers, a cui si accede dal retro dell’hotel e molto frequentato anche da ospiti esterni. Ma la vera chicca del convento è un luogo inaspettato: un’erboristeria, guidata da Gregory Unrein, farmacista ed erborista, titolare di un altro indirizzo speciale di Nizza, Nice Organic. Per due ore, ogni giorno lui e il suo team si alternano per dare consigli personalizzati agli ospiti. Monsieur Unrein dedica a tutti il tempo necessario, facendo scoprire i profumi delle erbe custodite in cassettoni di legno e contenitori di vetro.

È un luogo di tranquillità, dove spesso i clienti amano fermarsi solo per curiosare e fare un’esperienza sensoriale unica.
A ognuno il suo spazio, il suo tempo di benessere
Concentrazione, equilibrio, relax, svago, attività fisica: ogni ospite dell’hôtel de Couvent può vivere la sua esperienza di benessere seguendo un ritmo personale, senza imposizioni. Gli spazi non mancano. Per esempio, nel giardino di 8 mila metri quadrati dove si può passeggiare e, nella bella stagione, nuotare nella piscina o pranzare sulla terrazza del Le Guinguette, con un menu che predilige piatti alla griglia.

E poi c’è l’area benessere che si ispira alle terme romane sulla collina di Cimiez, a Nizza: da una parte le piscine con temperatura differente, dall’altra la sala trattamenti con un servizio personalizzato a seconda dell’esigenze dell’ospite con l’utilizzo di oli essenziali provenienti dall’erboristeria dell’hotel.

Infine, per chi ama prendersi cura di sé attraverso il movimento, le giornate iniziano con lezioni private o in piccoli gruppi di 10 persone di Pilates, Animal Flow o Yoga nel Movement Studio. Un bel modo per lavorare sulla flessibilità e forza del corpo e dare un boost alla giornata.
