Non è troppo presto per pianificare una fuga invernale. Ma non hai voglia di allontanarti tanto e neppure per molto tempo. La soluzione può essere un fine settimana per scoprire città che non hai mai visitato. Magari respirando la magica atmosfera di Natale. O infilandoti in qualche museo per fare un pieno di storia dell’arte e bellezza. Qui trovi quattro destinazioni da non perdere.
A Vienna c’è la magia dell’Avvento

Tra la corte d’onore di Schönbrunn, il profilo barocco del Belvedere e l’intimità del quartiere pedonale Spittelberg, dal 13 novembre al 26 dicembre Vienna accende oltre venti piazze con le luci dell’Avvento. L’Altwiener Christkindlmarkt è tra i mercatini più autentici, il villaggio di Maria-Theresien-Platz ha l’artigianato, l’Am Hof è famoso per dolci e specialità della tradizione.
A due passi dal museo Albertina, dal Teatro dell’Opera e dal Naschmarkt (il mercato all’aperto più famoso della città) c’è l’Hotel Beethoven Wien: 47 camere che raccontano l’arte, la musica e la letteratura della città con pezzi di design e cimeli di famiglia della proprietaria Barbara Ludwig (da 140 euro a testa con colazione, coffee-bar, set di cortesia luxury Magdalena’s Cosmetic, hotel-beethoven. at). In albergo c’è poi il nuovo Pop-Up Salon Thurn Beauty, aperto anche ai non clienti che vogliono ritagliarsi un momento per sé.
La buona notizia: la notte di Capodanno si balla con i viennesi nelle piazze al suono del Pummerin, famosa campana della Cattedrale di Santo Stefano.
A Rovereto tour tra palazzi e botteghe

Si chiama il Kilometro delle Meraviglie ed è il modo migliore per scoprire a piedi Rovereto (TN). Un itinerario che concentra, nello spazio di mille metri, i punti più interessanti da visitare. Si parte dal Museo della Città e dalla scenografica cupola del Mart (progettato dall’archistar Mario Botta). A pochi minuti di passeggiata si trova la Casa d’Arte Futurista Depero che custodisce dipinti, mobili, giocattoli e progetti pubblicitari dell’artista. Si prosegue attraversando le diverse epoche della città, dal borgo medioevale alle piazze di impronta veneziana, fino ai palazzi settecenteschi.
Senza dimenticare le botteghe artigiane. Due su tutte: il Laboratorio Kilim porta avanti l’arte della lavorazione tessile a mano tra telai a cartoni e a pesi, tessuti, fili e progetti. Mentre la Cappelleria Bacca, aperta più di duecento anni fa, conserva arredi d’epoca e pavimenti originali che fanno da cornice a una selezione curata di cappelli e accessori.
La buona notizia: il 31 ottobre alle 15 è in programma una visita guidata al Kilometro delle Meraviglie, dodici le tappe dal Museo della Città al Mart (visittrentino.info).
In Emilia Romagna fai il pieno di scatti d’autore

Gli amanti della fotografia questo inverno hanno un buon motivo per puntare il gps sull’Emilia Romagna: tante sono le mostre in programma (emiliaromagnaturismo.it/it). A Modena la Nuova Ala del Palazzo dei Musei metterà in mostra, fino al 24 gennaio, 150 immagini in bianco e nero di Robert Doisneau. Tra queste, ci saranno gli scatti iconici della vita a Parigi e nella banlieue, incluso il famoso bacio dell’Hôtel de Ville.
Fino al 7 febbraio, la Palazzina dei Giardini Ducali ospiterà la mostra Come and See di Francesco Jodice, mentre nei Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia (fino al 17 gennaio) ci saranno gli scatti del fotografo statunitense Gregory Crewdson. Non è finita: un’antologica di Man Ray spiegherà le sperimentazioni del maestro surrealista e le sue “rayografie” alla Fondazione Magnani-Rocca di Parma (fino al 13 dicembre).
La buona notizia: poteva mancare Elliott Erwitt? Il grande maestro del ’900 si racconta al Museo Civico Archeologico di Bologna fino al 28 febbraio con una personale che svela il lato più intimo dell’autore di California Kiss.
A Mantova con Leonardo e Arcimboldo

Quest’inverno c’è un motivo in più per programmare un weekend a Mantova. Fino al 10 gennaio, Palazzo Te ospita la mostra Inventare la natura con opere di Leonardo, Arcimboldo, Giambologna e Caravaggio, insieme a sculture, disegni, oggetti preziosi e automi che svelano il modo in cui il Cinquecento osservava e rappresentava la natura attraverso la scienza, l’arte e la tecnologia.
Fuori dal museo aspettano le bancarelle dei mercatini di Natale, mentre il centro storico invita a passeggiare tra piazza delle Erbe con la Rotonda di San Lorenzo e la Torre dell’Orologio e piazza Mantegna, dominata dalla Basilica di Sant’Andrea (in-lombardia.it).
La buona notizia: il percorso espositivo permette di ammirare anche la spettacolare Sala dei Giganti, affrescata da Giulio Romano con la Caduta dei Giganti raccontata nelle Metamorfosi di Ovidio. Qui le pareti e la volta sembrano fondersi in un’unica scena, creando un effetto immersivo che avvolge chi entra.