Guardando Tutto l’amore che resta, la fiction di Rai 1 con Raoul Bova, viene quasi voglia di partire. Sullo schermo scorrono piazze eleganti, vicoli raccolti e palazzi che sembrano custodire secoli di storie. Non siamo nel centro della Capitale, dove pure non mancano angoli poco conosciuti di Roma da esplorare, ma soprattutto tra i Castelli Romani e altri borghi del Lazio.

Esattamente dove è stato girato Tutto l’amore che resta? La risposta comincia da Frascati, dove è ambientata la storia, ma non finisce qui. Per ricreare il Liceo Helen Keller e gli altri luoghi frequentati dai protagonisti, la produzione ha scelto anche Marino, Ariccia e Fiano Romano.

Ne è nato un piccolo mosaico di località reali che, nella finzione, diventano un’unica città. E che nella realtà possono trasformarsi nell’itinerario perfetto per un fine settimana tra arte, storia e scorci poco conosciuti.

Frascati, la vera protagonista di “Tutto l’amore che resta”

La prima tappa è Frascati, una delle località più conosciute dei Castelli Romani. Qui, nella fiction, si trova il Liceo Helen Keller, la scuola guidata dal preside Stefano Fogli, interpretato da Raoul Bova.

La serie racconta la storia di Vittoria, una diciassettenne costretta a lasciare Roma quando il fratello Matteo viene iscritto a un istituto che accoglie studenti con e senza disabilità. Quello che inizialmente sembra un cambiamento difficile diventa l’occasione per scoprire amicizie, sentimenti e un modo diverso di stare insieme.

A fare da sfondo a questa nuova vita è proprio Frascati, con il suo centro storico e le piazze affacciate sul paesaggio dei Colli Albani.

Tra le location più riconoscibili c’è Piazza Marconi, uno degli spazi centrali della città, utilizzata durante le riprese. È un buon punto di partenza anche per una passeggiata alla scoperta di Frascati.

Da qui si può raggiungere il centro storico, dove compare un altro edificio protagonista delle inquadrature: la Cattedrale di San Pietro Apostolo.

La chiesa, affacciata sull’omonima piazza, colpisce per la monumentale facciata barocca, i due campanili e le decorazioni in pietra. All’interno custodisce cappelle, opere d’arte e testimonianze della lunga storia religiosa della città.

Frascati, però, merita una visita anche oltre i luoghi della fiction. È celebre per le sue ville storiche, tra cui Villa Aldobrandini, e per la tradizione gastronomica legata al vino locale.

L’idea più piacevole? Dedicare la mattina alle location e fermarsi poi in una delle caratteristiche fraschette della zona, per scoprire i sapori del territorio.

Marino, il convento che diventa il Liceo Helen Keller

Se Frascati presta alla fiction il suo centro storico, per trovare una parte importante del Liceo Helen Keller bisogna spostarsi a Marino.

È qui che la produzione ha utilizzato l’ex convento dei Padri Agostiniani, un edificio storico trasformato per le esigenze delle riprese.

Il complesso sorge accanto alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie, uno degli edifici religiosi più antichi della cittadina. Le sue origini risalgono al periodo compreso tra il XIV e il XV secolo, mentre il convento si sviluppò nei secoli successivi.

Nel corso della sua lunga storia, la struttura ha cambiato più volte destinazione. Ha ospitato attività religiose, una scuola dell’infanzia e, in tempi più recenti, un ostello.

Per la fiction, gli spazi dell’ex convento sono stati adattati per rappresentare alcuni ambienti della scuola. Il risultato è un luogo che sembra esistere davvero, anche se il Liceo Helen Keller è un istituto immaginario.

Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti della serie: la scuola non è soltanto uno sfondo, ma il centro di una storia che parla di inclusione, autonomia e relazioni.

Una visita a Marino permette di scoprire anche il borgo che circonda il convento, con i suoi vicoli, le piazze e le tracce di una storia antica.

Vale però una precisazione pratica: l’ex convento non è un’attrazione turistica con accesso garantito. Prima di organizzare una visita agli spazi interni, è necessario verificarne l’effettiva accessibilità.

Ariccia, tra Palazzo Chigi e le architetture di Bernini

Un’altra tappa del viaggio porta ad Ariccia, cittadina dei Castelli Romani famosa per la sua architettura barocca e per una delle specialità gastronomiche più amate del Lazio: la porchetta.

La produzione di Tutto l’amore che resta ha girato alcune scene anche qui, utilizzando gli spazi del centro storico.

Il luogo da cui cominciare è Piazza di Corte, una delle piazze più scenografiche dei Castelli Romani. A renderla speciale è l’impronta lasciata da Gian Lorenzo Bernini, che contribuì alla trasformazione urbanistica della città nel Seicento.

Su questo spazio si affacciano due edifici da non perdere.

Il primo è Palazzo Chigi, dimora storica della famiglia che dà il nome all’edificio e oggi sede museale. Le sale conservano arredi e decorazioni che raccontano la vita aristocratica dei secoli passati.

Il secondo è la Collegiata di Santa Maria Assunta, progettata da Bernini. La sua pianta circolare e la grande cupola creano un effetto di equilibrio e armonia che colpisce già dall’esterno.

Anche il Parco Chigi merita attenzione, soprattutto per chi ama passeggiare tra alberi secolari e paesaggi suggestivi.

Ariccia è una tappa ideale per unire la curiosità per le location televisive alla scoperta di uno dei centri più affascinanti del territorio.

E dopo aver visitato piazza e palazzo, ci si può concedere una pausa gastronomica nelle tradizionali fraschette.

Fiano Romano, il castello medievale trasformato in commissariato

Per raggiungere un’altra delle location della fiction bisogna lasciare i Castelli Romani e spostarsi verso nord, a Fiano Romano.

Qui si trova il Castello Ducale Orsini, un’imponente costruzione di origine medievale che nella serie diventa il commissariato di Frascati.

È uno di quei piccoli trucchi della televisione che sorprendono: un edificio storico, nato per funzioni completamente diverse, si trasforma in un luogo della vita quotidiana dei personaggi.

Il castello conserva ancora l’aspetto fortificato delle sue origini, con torri, mura e ambienti che testimoniano le trasformazioni avvenute nel corso dei secoli.

Una parte importante della sua storia è legata alla famiglia Orsini e agli interventi realizzati a partire dalla fine del Quattrocento.

Oggi il complesso ospita funzioni pubbliche e culturali, ma mantiene il fascino di una residenza signorile medievale.

Anche il borgo che lo circonda merita una passeggiata. Tra vicoli e piazze, Fiano Romano offre un’atmosfera diversa da quella dei Castelli Romani, più raccolta e lontana dai percorsi turistici abituali.

È una meta da considerare soprattutto per chi ama scoprire i luoghi delle fiction senza rinunciare a una visita culturale.

Il Liceo Helen Keller esiste davvero? La storia della scuola francese

C’è una curiosità che rende Tutto l’amore che resta ancora più interessante. Il Liceo Helen Keller di Frascati non esiste nella realtà, ma la scuola che ha ispirato la serie originale è autentica.

La fiction italiana è, infatti, l’adattamento di Lycée Toulouse-Lautrec, produzione francese nata da un’esperienza personale della sua creatrice, Fanny Riedberger.

Il vero Lycée Toulouse-Lautrec si trova a Vaucresson, nei dintorni di Parigi. È un istituto che accoglie studenti con e senza disabilità, con spazi e servizi pensati per favorire la partecipazione alla vita scolastica.

Riedberger lo ha frequentato durante l’adolescenza, vivendo in prima persona un ambiente in cui ragazzi con esperienze e necessità differenti condividevano lezioni, amicizie e momenti quotidiani.

Da quei ricordi è nata l’idea di una serie capace di raccontare la disabilità senza trasformarla nell’unico elemento che definisce i personaggi.

Nell’adattamento italiano, il preside Stefano Fogli cerca di costruire una comunità scolastica fondata sugli stessi principi.

La scuola immaginaria diventa così il luogo in cui affrontare temi molto concreti: il bisogno di autonomia, i pregiudizi, le difficoltà delle famiglie e il desiderio degli adolescenti di essere accettati per ciò che sono.

È anche questo a rendere significativo il viaggio tra le location. Dietro le piazze e i palazzi scelti per le riprese c’è una storia che prova a immaginare una scuola più aperta e accessibile.

Un weekend sulle tracce di “Tutto l’amore che resta”

Per chi desidera visitare i luoghi della fiction, il percorso più semplice comincia da Frascati. Si può dedicare una giornata al centro storico, alla Cattedrale di San Pietro e alle ville che caratterizzano la città.

Da qui, Marino e Ariccia permettono di proseguire il viaggio tra conventi, palazzi barocchi e borghi dei Castelli Romani.

Fiano Romano, invece, si trova più a nord e merita una tappa separata, soprattutto se si vuole visitare con calma il Castello Ducale Orsini.

Prima di partire è consigliabile verificare gli orari di apertura di palazzi, musei e monumenti, perché non tutti gli edifici utilizzati come set sono sempre accessibili al pubblico.

Il bello di questo itinerario è che non serve essere appassionati di fiction per apprezzarlo. Frascati, Marino e Ariccia offrono piazze, palazzi storici e tradizioni gastronomiche che meritano una visita anche lontano dalle telecamere. E per chi ama organizzare weekend fuori porta tra borghi e città d’arte, questi luoghi possono diventare una piacevole scoperta, a poca distanza da Roma.

E magari, passeggiando per Frascati o davanti a Palazzo Chigi, ci si accorgerà che i luoghi visti sullo schermo hanno ancora molto da raccontare.