Il nuovo film di Paolo Sorrentino, La Grazia, ha aperto ufficialmente l’82esima Mostra del Cinema di Venezia, ricevendo grande attenzione da parte di pubblico e critica. La pellicola è destinata a riportare d’attualità il tema del fine vita. Al centro della trama, infatti, c’è un Presidente della Repubblica, interpretato da Tony Servillo, alle prese con due casi in cui, secondo le prerogative che gli offre la Costituzione, può dare la grazia a due persone che avevano staccato la spina ai loro rispettivi partner e per questo sono stati condannati per omicidio. Il regista partenopeo torna così a esplorare l’universo delle emozioni e della bellezza visiva con il suo stile inconfondibile.

Un percorso attraverso l’Italia
Le riprese del film si sono concentrate tra il Piemonte e il Lazio, passando anche per la Lombardia e il Mantovano. Un viaggio cinematografico che attraversa scenari urbani e luoghi storici, selezionati con cura per costruire un racconto visivo stratificato, ricco di atmosfera e simbolismo. Le scelte di location riflettono il gusto estetico di Sorrentino e la volontà di creare un’opera che coniughi passato e presente.
Torino, eleganza sabauda in primo piano
Il film si apre con scorci di Torino, città scelta per la sua raffinatezza e per il fascino discreto dei suoi edifici storici. Il Castello del Valentino, affacciato sul Po, è uno dei set principali: simbolo di architettura barocca e sede accademica, il castello rappresenta perfettamente l’unione tra solennità e cultura. Anche il Castello di Moncalieri, riconosciuto come patrimonio UNESCO, è stato utilizzato per alcune sequenze dal respiro regale. Tra le ambientazioni selezionate rientra anche il Palazzo Chiablese, nel cuore del centro storico torinese, e la Sala dei Mappamondi all’interno dell’Accademia delle Scienze, dove la scenografia si fonde con il sapere scientifico custodito nei secoli. Non mancano scorci più popolari, come la bocciofila della Tesoriera, simbolo della tradizione cittadina.

Sorrentino sceglie ancora Roma
Nella Capitale, la produzione ha scelto location altamente evocative. Piazza di Spagna è tra i luoghi cardine delle riprese, con la sua scalinata iconica che fa da sfondo ad alcune delle scene più suggestive del film. Il regista ha saputo integrare scorci celebri e ambienti meno noti, mantenendo l’equilibrio tra riconoscibilità e narrazione. A pochi passi dalla celebre piazza si trovano anche altri interni ricchi di fascino, selezionati per sottolineare la componente più intima e riflessiva della pellicola. Roma, con la sua stratificazione storica e il suo fascino senza tempo, si conferma come luogo ideale per raccontare storie che uniscono memoria e modernità.

Lombardia e Mantova, comparse preziose
Oltre ai set principali, alcune brevi sessioni di riprese di «La Grazia» si sono svolte anche a Milano e Mantova. In Lombardia, gli ambienti urbani hanno fornito sfondi più contemporanei, mentre la città dei Gonzaga ha offerto angoli carichi di arte e storia. Secondo i dati ufficiali, le riprese sono durate circa ottanta giorni in Piemonte e quasi un mese nella Capitale.