Il 28 ottobre 1726 usciva a Londra I viaggi di Gulliver, il romanzo di Jonathan Swift che ha trasformato un’avventura fantastica in una delle satire più celebri della letteratura. Tre secoli dopo, l’anniversario diventa l’occasione per organizzare un viaggio in Irlanda tra Dublino, la costa della baia e le città dell’Irlanda del Nord.
Il programma comprende mostre, festival e spettacoli, ma anche biblioteche che custodiscono edizioni rare e luoghi che hanno accompagnato la vita dell’autore. Un itinerario culturale da costruire in autunno, seguendo le tracce di uno scrittore che ha saputo mettere a nudo le contraddizioni del suo tempo e che continua a offrire spunti per leggere il presente.
I viaggi di Gulliver, un romanzo straordinario
Quando Jonathan Swift pubblicò il romanzo, lo presentò come il resoconto delle avventure di Lemuel Gulliver, un chirurgo di bordo che approda in territori popolati da esseri dalle dimensioni e dalle abitudini insolite. Il viaggio tra i minuscoli abitanti di Lilliput, i giganti di Brobdingnag e le altre società immaginarie costituisce però soltanto la superficie di un’opera molto più complessa.
Scritto nel clima politico e culturale dell’Europa del primo Settecento, il romanzo prende di mira l’ambizione dei governanti, le lotte per il potere, le convenzioni sociali e la presunzione dell’essere umano.
La popolarità che ha raggiunto nel corso di questi trecento anni non ha cancellato la componente più provocatoria dell’originale, che resta uno dei motivi per cui il romanzo continua a essere letto e studiato.
Dublino, tra biblioteche storiche e cattedrali
Il viaggio comincia da Dublino, un città che si presta particolarmente agli itinerari letterari: basti pensare a quello su Oscar Wilde. Quello dedicato a Jonathan Swift parte da Trinity College, l’università che ha frequentato.
La Long Room della Old Library, con i suoi scaffali monumentali e i busti di scrittori e studiosi, ospita la mostra Gulliver at 300, visitabile fino al 31 dicembre 2026. Attraverso edizioni, illustrazioni e traduzioni, l’esposizione racconta come il romanzo abbia conquistato lettori in tutto il mondo.
Poco distante si trova la Marsh’s Library, la biblioteca pubblica più antica d’Irlanda, dove Swift trascorreva molto tempo come lettore e membro del consiglio direttivo. Le scaffalature in rovere e gli ambienti settecenteschi conservano un’atmosfera d’altri tempi.
Un’altra tappa imprescindibile è la Cattedrale di San Patrizio, dove Swift fu decano dal 1713 al 1745. Qui si trovano la sua tomba, accanto a quella di Esther Johnson, conosciuta come Stella, le maschere mortuarie e il pulpito da cui predicava. La cattedrale è anche uno dei luoghi centrali delle celebrazioni per il tricentenario, con letture, musica e spettacoli in programma durante l’autunno.
Howth, il fascino della costa irlandese
Per allontanarsi dal centro cittadino basta prendere la DART, la ferrovia metropolitana che costeggia la baia di Dublino, e raggiungere Howth: uno degli itinerari più spettacolari da fare in treno.

Il borgo marinaro è una destinazione ideale per passeggiare sul litorale e godersi il paesaggio, tra mare e colline. Qui sorge anche Howth Castle, storicamente legato alla famiglia St Lawrence, dove Swift era solito cenare. La visita permette di aggiungere al percorso letterario una tappa diversa, in cui la storia incontra il ritmo tranquillo di una località costiera.
Armagh, alla scoperta di un tesoro letterario
L’Irlanda è magica, da scoprire coast to coast, e basta lasciare Dublino per scoprire altri luoghi incantevoli. L’itinerario sulle tracce di Swift prosegue verso Armagh, nell’Irlanda del Nord.
La Robinson Library conserva una copia della prima edizione de I Viaggi di Gulliver appartenuta a Swift, con le correzioni autografe che lo scrittore aggiunse per ripristinare i passaggi censurati dall’editore londinese.
Un documento prezioso, che permette di comprendere quanto la satira politica del romanzo fosse scomoda per il potere. La città merita una visita anche per le due Cattedrali di San Patrizio, una anglicana e una cattolica, che dominano i colli opposti. Nei dintorni, il paesaggio è caratterizzato da frutteti e aziende produttrici di sidro, come Long Meadow Cider, che propone degustazioni autunnali.
Dal 26 al 29 novembre Armagh ospita inoltre il Georgian Festival, con rievocazioni in costume, spettacoli di luci e incontri dedicati alla storia. Il programma comprende anche la Rokeby Lecture, appuntamento che approfondisce l’eredità politica e culturale dello scrittore.
Belfast e il gigante di Cave Hill
L’ultima tappa è Belfast, dove la collina di Cave Hill domina la città con un profilo che ricorda quello di un gigante addormentato. Secondo la tradizione locale, questa sagoma sarebbe legata all’immaginario di Gulliver e alle dimensioni straordinarie del protagonista.

La collina offre un punto di osservazione privilegiato sulla città e sulla baia, con scorci che permettono di apprezzare il rapporto tra il tessuto urbano e la natura circostante.
Belfast è anche una città dalla storia complessa, segnata dal passato industriale e dalle divisioni politiche e religiose, che oggi si può approfondire visitando i quartieri storici e i murales che raccontano vicende e identità diverse.
I collegamenti ferroviari diretti con Dublino rendono semplice raggiungere la capitale nordirlandese e concludere qui un itinerario sulle tracce di Jonathan Swift, tra memoria letteraria e paesaggi che continuano a ispirare storie.