Partire da soli, senza dover concordare itinerari, orari o programmi, può essere un piccolo regalo da fare a sé stessi. Un modo per uscire dalla routine, scoprire luoghi nuovi e, magari, conoscersi un po’ meglio. Ma quali sono le destinazioni più adatte a un viaggio in solitaria?

A rispondere è una ricerca di Unobravo, che ha confrontato 33 città europee prendendo in considerazione sicurezza, prezzi, clima ed esperienze disponibili. E nella classifica c’è una sorpresa italiana: Sorrento conquista il quarto posto in Europa, superando capitali come Praga, Atene e Budapest.

Davanti alla località campana ci sono soltanto Roma, Lisbona e Istanbul. Ma l’Italia può festeggiare anche altri due piazzamenti: Roma è prima assoluta e Venezia entra nella top 20.

Viaggiare da soli: perché può far bene al benessere psicologico

Il viaggio in solitaria offre la possibilità di scegliere come trascorrere il proprio tempo senza dover continuamente mediare con le esigenze degli altri. Non significa necessariamente cercare la solitudine. Al contrario, può diventare un’occasione per conoscere persone nuove, confrontarsi con abitudini diverse e scoprire qualcosa di se stessi.

Secondo l’analisi di Unobravo, viaggiare da soli può contribuire a rafforzare la fiducia nelle proprie capacità. Organizzare gli spostamenti, orientarsi in una città sconosciuta o affrontare un piccolo imprevisto richiede autonomia. Riuscire a gestire queste situazioni può alimentare quella che gli psicologi chiamano self-efficacy, ovvero la percezione di essere capaci di affrontare situazioni e raggiungere obiettivi.

C’è poi la possibilità di ascoltarsi con maggiore attenzione. Senza programmi da condividere necessariamente con qualcuno, diventa più semplice seguire i propri interessi e rispettare i propri ritmi. Un museo visitato senza fretta, una passeggiata improvvisata o una giornata senza impegni possono trasformarsi in occasioni per capire meglio che cosa ci piace e di che cosa abbiamo bisogno.

Anche il contatto con ambienti e culture differenti può offrire nuovi stimoli alla creatività. E la distanza temporanea dagli impegni quotidiani può aiutare alcune persone a rallentare e recuperare energie.

Come sottolinea Corena Pezzella, psicologa e Clinical Director di Unobravo, «Viaggiare da soli può offrire l’opportunità di confrontarsi con situazioni nuove facendo affidamento sulle proprie risorse».

L’esperta invita però a non considerare questi benefici come automatici. Per qualcuno partire senza compagnia può essere rigenerante, mentre per altri può accentuare sensazioni spiacevoli di solitudine. Molto dipende dal momento personale, dalle proprie esigenze e dal rapporto che ciascuno ha con l’autonomia.

Le migliori città europee per viaggiare da soli: Roma è prima

Ma una volta deciso di partire, dove andare? Per individuare le destinazioni più favorevoli ai viaggiatori solitari, Unobravo ha analizzato 33 città europee attraverso sei indicatori: sicurezza, costo medio di una notte in ostello, prezzo di un pasto, numero di esperienze valutate almeno quattro stelle, temperatura media massima e percentuale di visitatori che tornano nella stessa destinazione.

A conquistare il primo posto è Roma, con un punteggio complessivo di 7,86 su 10. La Capitale italiana si distingue soprattutto per la quantità di attività disponibili: ben 4.813 esperienze valutate almeno quattro stelle, il numero più alto tra tutte le città analizzate.

Sul fronte dei costi, invece, Roma richiede un budget meno contenuto: il pernottamento medio è di 153,48 euro, mentre per un pasto si spendono circa 15 euro. Il punteggio di sicurezza si attesta a 53 su 100.

una turista di spalle ammira il panorama di Lisbona

Al secondo posto troviamo Lisbona, con 7,73 punti. La capitale portoghese offre 2.779 esperienze e presenta un costo medio di pernottamento di 122,36 euro. Il suo punteggio di sicurezza, pari a 67, supera quello di Roma, mentre il 15% dei visitatori torna nella destinazione.

Completa il podio Istanbul, terza con 7,63 punti, che si distingue soprattutto per la convenienza economica. Qui una notte costa mediamente 53,25 euro e un pasto 8,96 euro: sono i valori più bassi tra le prime dieci città della classifica.

La città turca registra anche il tasso di ritorno più elevato della top ten, pari al 16%. Un dato interessante, pur senza poter stabilire quali motivazioni spingano i visitatori a tornare.

Sorrento quarta in Europa: sicurezza ed esperienze tra i suoi punti di forza

La sorpresa italiana arriva appena fuori dal podio. Sorrento conquista il quarto posto tra le migliori città europee per viaggiare da soli, con un punteggio di 7,26 su 10. Un risultato che la colloca davanti a destinazioni molto conosciute come Praga, Atene, Zagabria, Budapest, Barcellona e Siviglia.

Il piazzamento è particolarmente significativo perché Sorrento è seconda soltanto a Roma tra le destinazioni italiane presenti nella classifica. E riesce a confrontarsi con grandi capitali europee pur essendo una località di dimensioni molto diverse.

Uno dei dati più interessanti riguarda la sicurezza. Sorrento ottiene 76 punti su 100, superando non soltanto Roma, ferma a 53, ma anche Lisbona, con 67, e Istanbul, con 52. Tra le prime dieci destinazioni, soltanto Zagabria registra un valore superiore, pari a 79.

Un altro elemento che emerge dalla ricerca è l’offerta di attività. A Sorrento sono disponibili 1.620 esperienze valutate almeno quattro stelle, un numero che contribuisce a descrivere le possibilità a disposizione di chi vuole organizzare un soggiorno seguendo i propri interessi.

C’è però anche un aspetto da considerare prima di preparare la valigia: il costo del pernottamento. Con una media di 198,15 euro a notte, Sorrento è la destinazione più cara della top ten per questa voce. Una cifra superiore a quella di Roma e sensibilmente più alta rispetto a città come Praga, Budapest e Istanbul.

Più contenuta, invece, la spesa per mangiare: un pasto costa mediamente 15 euro, lo stesso importo rilevato a Roma e Lisbona.

La località campana non è l’unica italiana a trovare spazio nella ricerca. Oltre a Roma, prima, e Sorrento, quarta, Venezia occupa il ventesimo posto. Sono dunque tre le destinazioni del nostro Paese presenti tra le prime 20 europee.

Da Venezia a Istanbul: le altre città da scoprire viaggiando da soli

Il viaggio in solitaria non è più soltanto una scelta di chi desidera trascorrere qualche giorno lontano da tutto e da tutti. Tra le nuove tendenze delle vacanze, il solo travel coinvolge molte donne che cercano esperienze di esplorazione, percorsi di benessere e occasioni per conoscere altre persone. Si può partire da sole e decidere di condividere alcune attività con altri viaggiatori, senza rinunciare alla libertà di organizzare il proprio tempo.

La scelta della città da visitare può dipendere dal budget, dalle temperature o dagli standard di sicurezza. Al di là delle classifiche, alcune precauzioni che possono rendere il viaggio più sereno. Scegliere un alloggio ben collegato, pianificare gli spostamenti principali e condividere l’itinerario con una persona fidata sono tra gli accorgimenti utili per viaggiare da sola nei Paesi più belli e sicuri del mondo.

Tornando alla classifica di Unobravo, Praga, quinta con 7,11 punti, rappresenta una delle alternative più accessibili sul fronte economico. Una notte costa mediamente 65,25 euro, mentre un pasto si aggira sui 10,27 euro. Anche il punteggio di sicurezza, pari a 75, è tra i più elevati della top ten.

Al sesto posto troviamo Atene, con 6,95 punti. La capitale greca si distingue per la temperatura media massima di 29 °C, la più alta tra le città considerate nella top ten. Offre inoltre 2.393 esperienze valutate almeno quattro stelle, ma registra un punteggio di sicurezza di 45, il più basso tra le prime dieci.

Segue Zagabria, settima con 6,90 punti. La capitale croata raggiunge 79 su 100 nell’indicatore di sicurezza, il risultato migliore tra le città della top ten.

Budapest, ottava con 6,82 punti, si fa invece notare per i prezzi: 66,09 euro a notte e 12,32 euro per un pasto. La convenienza della capitale ungherese emerge anche da un’altra ricerca, realizzata dal fornitore di carte di credito Aqua, che l’ha individuata come la destinazione estiva più economica d’Europa. Un risultato ottenuto considerando anche voli, hotel e trasporti locali, quindi con criteri differenti rispetto allo studio di Unobravo.

Chiudono la graduatoria Barcellona, nona con 6,67 punti, e Siviglia, decima con 6,64. La prima offre 1.826 esperienze e registra un tasso di ritorno del 15%. La seconda presenta una temperatura media massima di 28 °C e un punteggio di sicurezza di 64, superiore a quello di Barcellona, che si ferma a 48.

Allargando lo sguardo alle 33 destinazioni esaminate, emergono altri due risultati. Dubrovnik ottiene il punteggio di sicurezza più elevato dell’intera ricerca, con 82 su 100, mentre Bruges, in Belgio, registra il costo medio più basso per una notte in ostello, pari a 50,12 euro.