La priorità di chi parte diventa trovare temperature vivibili e opzioni di prenotazione flessibili per evitare le bolle d’afa
I criteri per scegliere la meta da raggiungere per le vacanze sono cambiati. Prima si assecondavano i desideri o le mode, si seguivano i consigli di amici o influencer, ci si lasciava incuriosire da location di film o serie tv. Ora non più. La prima cosa che gli italiani fanno è aprire la app del meteo. Solo dopo, in base a dove la canicola concede un po’ di tregua, si stabilisce la destinazione.
Questo, almeno, è quello che fanno 8 italiani su 10 secondo un’indagine commissionata da Omio, piattaforma globale leader per la prenotazione di viaggi multimodali, e condotta da Censuswide. Il caldo estremo non ha attenuato la voglia di viaggiare, ma ha portato chi è in partenza a rivedere il modo in cui pianifica e vive le proprie vacanze estive.
Riorganizzazione smart invece di rinunce e cancellazioni
Le temperature roventi non tolgono la voglia di partire. Il desiderio di staccare la spina resta fortissimo e oltre la metà delle persone intervistate dichiara di non aver mai annullato una partenza negli ultimi due anni a causa dell’afa. Quello che cambia è la strategia. Adattarsi al cambiamento è fondamentale e per questo il 14% sceglie di ridurre le attività outdoor, mentre il 13% inserisce una tappa intermedia tra montagne, laghi e colline, e il 12% varia gli orari di spostamento.
C’è solo una percentuale minima che opta per scelte drastiche come il cambio di destinazione finale o la disdetta definitiva della prenotazione. Negli ultimi anni è sempre più popolare la coolcation, cioè la vacanza al fresco verso mete irrinunciabili. Il segreto, insomma, è semplicemente riorganizzarsi.
La risposta del settore tra last minute e tariffe flessibili
Il continuo monitoraggio del meteo sta cambiando la gestione economica e logistica dei viaggi. La paura di rimanere bloccati in località interessate da bollini rossi fa sì che molte persone preferiscano prenotare sotto data e, soprattutto, puntano su soluzioni che offrono la cancellazione gratuita.
Le piattaforme di prenotazione e le strutture ricettive lo hanno capito e si stanno adeguando a questa necessità. Le formule proposte sono spesso più flessibili e consentono ai clienti di modificare l’itinerario con breve preavviso in base all’evoluzione del tempo e alle mappe termiche delle varie regioni.
Strategie quotidiane tra orari intelligenti e comfort negli alloggi
Per questi motivi aumenta l’attenzione per il comfort della struttura ricettiva. Se prima a molti bastava solo avere un letto su cui dormire, ora si fa più caso ai servizi. Soprattutto l’aria condizionata diventa un requisito determinante nella scelta di un alloggio.
E anche dopo l’arrivo a destinazione le abitudini si adeguano con prontezza ai bollini rossi. Le ore centrali del giorno sono off limits per il 35% dei turisti, il 34% viaggia la mattina presto o la sera e il 23% concentra visite ed escursioni nei momenti meno caldi.
Ritmi lenti e aperitivi strategici al calar del sole
Scegliere la meta giusta, tenendo conto del meteo, significa insomma anche regalarsi una routine giornaliera senza corse o stress. Nelle destinazioni più fresche non serve barricarsi in camera nel primo pomeriggio: le ore centrali diventano l’occasione perfetta per leggere un libro all’ombra degli alberi o per esplorare piccoli borghi e mostre d’arte.
La vita mondana ritrova la sua magia al calare del sole, quando le temperature diventano deliziose e ci si può finalmente vestire di tutto punto per godersi la serata. Perché la vacanza perfetta, ammettiamolo, non è quella in cui si soffre il caldo, ma quella in cui ci si diverte al fresco.