Secondo il Global Innovation Index (GII) 2025 dell’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (OMPI), i primi 100 distretti più innovativi del mondo – localizzati prevalentemente in America del Nord, Asia ed Europa – concentrano oltre il 70% dei brevetti e degli investimenti globali in tecnologia. A guidare la classifica è il cluster Shenzhen-Hong Kong-Guangzhou, seguito da Tokyo-Yokohama e San Jose-San Francisco. Queste città non solo adottano tecnologie all’avanguardia, ma le integrano nella vita di tutti i giorni. Dai pagamenti digitali ai robotaxi, dal design sostenibile alla cultura interattiva, vivere in questi luoghi significa abitare il futuro. E l’Italia? Secondo una recente classifica, Bologna, Milano e Torino sono le città più smart del nostro Paese.

1. Shenzhen–Hong Kong–Guangzhou

La prima posizione nel GII 2025 segna il trionfo della Cina del Sud come motore globale dell’innovazione. Shenzhen, sede di giganti come Huawei e Tencent, è passata da villaggio di pescatori a metropoli creativa grazie a politiche governative mirate. Qui i pagamenti via QR code sono la norma e sorgono makerspace di eccellenza come lo Shenzhen Open Innovation Lab, piattaforma dedicata a creatori e innovatori per comunicare, cooperare e sviluppare nuove idee. Gli spettacoli di droni sul mare – come quello da record con 12.000 dispositivi – rappresentano la perfetta fusione di arte e tecnologia, simbolo di una città dove il futuro è già quotidiano.

2. Tokyo–Yokohama

Il Giappone si conferma al vertice dell’innovazione pratica: il distretto Tokyo-Yokohama genera oltre il 10% dei brevetti internazionali mondiali. Qui la tecnologia è discreta ma onnipresente, dalla carta del treno che può essere utilizzata per autobus e distributori automatici ai sensori di intelligenza artificiale nei minimarket che consentono i pagamenti senza contanti. Hotel come l’Henn Na offrono check-in automatizzati e robot receptionist, mentre esperienze artistiche immersive come teamLab Planets trasformano la percezione dello spazio con stanze che reagiscono ai movimenti, alla luce e al suono. Vivere a Tokyo significa convivere con un futuro silenziosamente efficiente.

3. San Jose–San Francisco

La Silicon Valley resta il cuore pulsante dell’innovazione globale, responsabile di quasi il 7% di tutti gli accordi di venture capital del pianeta. San Francisco è tornata a essere una calamita per imprenditori e visionari, attratti dal boom dell’intelligenza artificiale. Le auto autonome Waymo circolano liberamente, offrendo un assaggio di un mondo senza conducenti. Qui la tecnologia non è solo un settore economico, ma una cultura condivisa, dove ogni incontro può trasformarsi in una nuova startup.

4. Pechino

La capitale cinese contribuisce al 4% della produzione scientifica mondiale e unisce innovazione digitale e patrimonio storico. Le super app Alipay e WeChat integrano traduzione, pagamenti e servizi in un unico ecosistema, mentre l’intelligenza artificiale locale – come Deepseek e DouBao – è ormai parte della vita quotidiana. I robotaxi Apollo di Baidu, privi di volante, sono la prova tangibile di un futuro già presente. Pechino dimostra come una città possa essere al tempo stesso ultramoderna e profondamente radicata nella propria cultura.

5. Seul

Con il 5,4% delle domande di brevetto globali e una rete di venture capital tra le più vivaci, Seul è il laboratorio high-tech dell’Asia. Qui la vita quotidiana è digitale: porte con codici numerici, pagamenti esclusivamente via smartphone e minimarket automatizzati aperti 24 ore su 24. I visitatori possono esplorare il Cheongyecheon Stream, dove autobus elettrici a guida autonoma scorrono tra paesaggi urbani futuristici. L’innovazione, in Corea del Sud, nasce dal desiderio di crescere e competere nonostante risorse limitate.

La classifica delle 10 città più innovative del 2025

  1. Shenzhen–Hong Kong–Guangzhou
  2. Tokyo–Yokohama
  3. San Jose–San Francisco
  4. Pechino
  5. Seul
  6. Shanghai–Suzhou
  7. New York
  8. Londra
  9. Boston–Cambridge
  10. Los Angeles