Milano e Parigi capitali della moda, certo. Ma anche Monte-Carlo e Cortina, dove il jet set è di casa, e Roma, epicentro della dolce vita. Senza dimenticare la sudafricana Cape Town e le spiagge da sogno della Repubblica Dominicana. Ecco dove l’alta moda “veste” il piacere di andare in vacanza.

A casa di Re Giorgio

Courtesy Armani Hotels & Resorts

Nel 1937, in via Manzoni 31 a Milano, l’architetto Enrico A. Griffini, progetta un palazzo che, visto dall’alto, ha la forma di una grande “A”. Un’ottantina d’anni dopo, un edificio così non poteva che diventare Armani Hotel Milano, il secondo degli Armani Hotels & Resorts al mondo (inaugurato in rapida successione dopo quello di Dubai). In tutto, 95 camere e suite dove “ogni elemento è stato disegnato personalmente da Giorgio Armani e riflette in pieno la sua estetica”. Breaking news in ambito accoglienza del Gruppo Armani, lo scorso giugno è iniziata la costruzione delle Armani Residences Marbella, 33 residenze esclusive sulla celeberrima Costa del Sol spagnola.

Nel dna di Ferragamo

«La scelta della mia famiglia», parla Leonardo Ferragamo, «di entrare nel mondo dell’ospitalità e, quindi, di creare Lungarno Collection, nasce dalla nostra eredità culturale. L’ospitalità era ed è nel nostro dna, ispirata alla forza dell’eredità e dell’approccio di mio padre nei confronti dei clienti: creare un prodotto e un servizio unici per ogni ospite, trasformando l’esperienza di una scarpa su misura in un’esperienza alberghiera di lusso, o meglio, in un’esperienza di lifestyle». E così, a far parte della Lungarno Collection, anche i Portrait Firenze, Portrait Roma e Portrait Milano. Il primo, di sole suite. L’indirizzo romano, anch’esso di sole suite, sopra la boutique di Salvatore Ferragamo in via Condotti. Portrait Milano, coerentemente, nel cuore del Quadrilatero della Moda.

I serpenti di Bvlgari

Courtesy Bvlgari Hotels & Resorts

Fa il giro del mondo, la collezione Bvlgari Hotels & Resorts che include indirizzi a Milano, Roma, Parigi, Londra, Bali, Pechino, Dubai, Shanghai e Tokyo (i gap geografici verranno colmati da qui al 2030 con nuovi resort a Miami, in Turchia, alle Maldive, alle Bahamas e ad Abu Dhabi). Tra così tante camere, ce n’è una in particolare che incarna l’estetica della maison: la Serpenti Suite del Bvlgari Hotel Roma. Il perché ce lo spiegano direttamente dal quartier generale Bvlgari: «L’esclusiva Serpenti Suite immerge completamente gli ospiti nel fascino del simbolo più iconico di Bvlgari. Dalla biancheria selezionata a mano alle avvolgenti coperte di cashmere decorate con l’incantevole figura del serpente, ogni elemento della Suite è stato scelto per trasportare gli ospiti nel glorioso mondo di Bvlgari».

Only The Brave a Cortina

Courtesy Hotel Ancora

Duecento anni e non sentirli. Anche perché si è sottoposto da poco a un bel restyling, l’Hotel Ancora di Cortina di proprietà di Renzo Rosso, fondatore di Diesel e del gruppo OTB (che sta per Only The Brave e riunisce Jil Sander, Maison Margiela, Marni e Viktor&Rolf). Moda fin dalla hall, dove troneggia la boutique. Lo stile di Rosso impera in tutte le 38 camere e suite, tra mobili vintage e opere d’arte, ma è ancor più evidente nella Suite 505, concepita come una casa privata, con tanto di terrazza.

Louboutin a piedi nudi

Courtesy Vermelho Hotel

Dove la regione dell’Alentejo incontra l’oceano Atlantico, c’è uno dei segreti meglio custoditi del Portogallo, l’idilliaco villaggio di Melides. Punta di diamante del borgo, Vermelho, boutique hotel creato da Christian Louboutin. Il nome – che significa rosso in portoghese – omaggia la cifra stilistica più riconoscibile della griffe, la suola rossa, ça va sans dire. Le tredici camere sono una diversa dall’altra; per sfoggiare la classica décolleté Pigalle, il ristorante Xtian e il Vermelho Bar; per starsene a piedi nudi, la piscina.

Ciak si griffa

Courtesy Mandarin Oriental Lutetia, Paris

Dalla moda al cinema il passo è breve, soprattutto nella Haute Couture Suite by Isabelle Huppert del Mandarin Oriental Lutetia, Paris. Dove, in salotto, è esposto l’abito Balenciaga Couture disegnato da Demna e indossato dall’attrice al Festival di Cannes 2025: una lunga gonna più giacca back-to-front realizzati in denim riciclato. A completare “l’Huppert touch” all’interno della suite, libri selezionati direttamente da Isabelle e una serie di foto firmate da Éric Guillemain, che la ritraggono all’interno dell’hotel.

Irresistibilmente Dior

Courtesy Abbaye des Vaux-de-Cernay

In piena campagna, ma a meno di un’ora da Parigi, ecco l’Abbaye des Vaux-de-Cernay, abbazia del XII secolo trasformata in monumentale buen retiro di campagna. A pensare al design, Cordelia De Castellane, direttrice artistica di Dior Maison e Dior Baby. Risultato, dalle 146 camere e suite fino ai Pavillons, romantici cottage sparsi per la tenuta, ogni angolo dell’Abbaye “indossa” lo stile elegante e giocoso della designer, nel totale rispetto del genius loci.

A mollo con Karl

karl lagerfeld nella piscina dell'hotel metropole
Courtesy Hôtel Métropole Monte-Carlo

Ci ha pensato Karl Lagerfeld alla piscina dell’Hôtel Métropole Monte-Carlo. Epitome balneabile dell’inconfondibile stile Lagerfeld, a questa che è l’unica piscina sul Pianeta Terra progettata da Kaiser Karl, fanno da quinta diciotto pannelli di vetro retroilluminati che ripercorrono il viaggio di Ulisse attraverso il Mediterraneo (non per niente la piscina si chiama Odyssey Pool by Karl Lagerfeld). Da ammirare rilassandosi con una nuotata anche d’inverno: l’acqua di mare di questa rooftop pool iconica, infatti, è riscaldata.

Amsterdam riciclata da RVDK

Courtesy Hotel De L’Europe

Moda sostenibile e upcycling sono le cifre della casa di moda olandese RVDK. Che si traducono in ospitalità nella Ronald van der Kemp Suite dell’hotel De L’Europe. Suite che dà un bel twist pop a quello che è l’hotel di lusso indipendente più antico di Amsterdam (il De L’Europe è stato inaugurato nel 1896). A caratterizzare l’ambiente, bozzetti e fotografie delle creazioni dello stilista, che culminano con un’installazione a soffitto realizzata in materiali riciclati proprio sopra il grande letto total white.

Massimalismo per Luke

Courtesy Hôtel Saint Georges Megève

Definirlo solo fashion designer sarebbe riduttivo. L’inglese Luke Edward Hall, creatore del brand di abiti e arredi per la casa Chateau Orlando, è un artista multidisciplinare a tutto tondo. Talento multiforme che sfodera in ambiente alberghiero all’Hôtel Saint Georges Megève, nella celebre località sciistica francese. Un rifugio dove il classico allure alpino è un mix and match con tocchi multicolori, vedi i complementi d’arredo eclettici, nel nome dell’estetica massimalista tanto cara a Luke Edward Hall.

L’afro-modernismo di Thebe

Courtesy Mount Nelson, A Belmond Hotel, Cape Town

Ci sono gli hotel e poi ci sono le Grande Dame: alberghi iconici per storia, location e prestigio. Uno di questi è il Mount Nelson, A Belmond Hotel, Cape Town che domina, avvolto dai suoi opulenti giardini, l’affascinante città sudafricana. Qui, è stata da poco inaugurata la Thebe Magugu Suite, creazione di uno dei più acclamati stilisti locali. Una suite in stile afro-modernista che Thebe Magugu ha impreziosito con pezzi unici come un lampadario ispirato ai cappelli tradizionali del popolo Basotho, sedie che riprendono nella forma le sinuosità della ceramica tradizionale e carta da parati disegnata a mano con i paesaggi del Sudafrica.

Oscar senza compromessi

Pedro Braulio Alvarez

Alla sua terra natia, la Repubblica Dominicana, Oscar de La Renta ha lasciato un gran bel regalo, il Tortuga Bay Hotel, 13 ville, tutte affacciate sulla spiaggia di talco di Punta Cana. All’esterno, il colore dominante è un giallo solare per esaltare quella “luce caraibica senza compromessi” tanto cara allo stilista. All’interno, arredi in stile coloniale, letti a baldacchino, tessuti a fantasia della linea Oscar de la Renta.