Il 17 settembre arriva al cinema Resident Evil, il nuovo film diretto da Zach Cregger che riporta sul grande schermo il celebre franchise horror targato Capcom. L’ambientazione è capace di catturare l’attenzione ben oltre la trama: strade acciottolate, edifici gotici e un’atmosfera sospesa che raccontano una città vera, riconoscibile, affascinante. Quella città è Praga, scelta come set per il film e capace, tra un’inquadratura e l’altra, di far venire voglia di partire.
Alla scoperta di Praga con Resident Evil
La storia raccontata da Cregger è del tutto originale rispetto ai capitoli precedenti della saga. La vicenda si colloca ai margini degli eventi di Resident Evil 2 e segue Bryan, un corriere medico interpretato da Austin Abrams, travolto in una notte dai primi, terrificanti segnali di un’epidemia che sta per sconvolgere Raccoon City.
Tra le vie e gli edifici della città cupa e innevata in cui si svolge l’azione non è difficile riconoscere Praga, con le sue guglie, cortili e vicoli che esistono davvero e che si possono visitare. Basta prepararsi per il viaggio, magari prenotando il volo quando conviene di più e in poche ore di volo potrai godere di quei luoghi incantevoli.
Il centro storico di Praga, tra Città Vecchia e Ponte Carlo
Quella bellezza, fuori dallo schermo, si concentra soprattutto nel centro storico di Praga, attraversato da un intrico di vicoli stretti, cortili interni e passaggi che si aprono all’improvviso su piazzette silenziose e dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco.
La Città Vecchia custodisce la Piazza degli Orologi, cuore pulsante di Praga, dominata dall’orologio astronomico medievale che ogni ora anima le sue statuette meccaniche davanti a decine di turisti.
Da qui parte una passeggiata quasi obbligata verso il Ponte Carlo, che collega la Città Vecchia al quartiere di Malá Strana attraversando la Moldava: costruito nel Trecento e costeggiato da trenta statue barocche, è uno dei simboli più fotografati della città, soprattutto all’alba, quando le strade sono ancora vuote.
Josefov, il quartiere ebraico
A pochi passi dalla piazza si entra a Josefov, l’antico quartiere ebraico, uno dei più importanti d’Europa per storia e patrimonio conservato.
Il Vecchio Cimitero Ebraico, con le sue lapidi sovrapposte in strati per mancanza di spazio, e la Sinagoga Vecchio-Nuova, la più antica sinagoga attiva del continente, raccontano secoli di storia della comunità ebraica praghese, tra periodi di prosperità e persecuzioni.
Il quartiere, oggi parte del percorso museale del Museo Ebraico di Praga, è anche una delle zone più silenziose del centro, adatta a una passeggiata più lenta rispetto al viavai della piazza principale.
Il quartiere di Malá Strana
Il quartiere di Malá Strana, ai piedi del castello, conserva palazzi barocchi, giardini nascosti e stradine strette che di sera si svuotano, regalando un’atmosfera silenziosa non troppo distante da certe inquadrature del film. È in questa zona, tra pietra e nebbia, che si respira meglio il fascino un po’ inquietante che ha reso Praga la scelta ideale per raccontare una città come Raccoon City.
Il Castello di Praga e la Cattedrale di San Vito
Da Malá Strana si sale verso il Castello di Praga, uno dei complessi fortificati più grandi al mondo, che domina la città dall’alto della collina.
All’interno del castello si trova la Cattedrale di San Vito, con le sue vetrate colorate e i soffitti a volta che raccontano secoli di storia boema. Poco distante corre il Vicolo d’Oro, una fila di piccole case colorate un tempo abitate da artigiani e alchimisti, oggi tra gli angoli più suggestivi e fotografati della città.

La vista che si gode dai bastioni del castello, con i tetti rossi della Città Vecchia e i campanili che spuntano tra le case, è probabilmente il modo migliore per capire perché Praga sia stata scelta come sfondo di un film che gioca tutto sull’atmosfera. Visitare il castello può essere una buona idea anche in un itinerario da fare con i bambini.
Quando visitare Praga e consigli pratici
Se a Praga vuoi ritrovare l’atmosfera innevata vista nel film devi andare in inverno, quando la neve copre i tetti del centro storico e le luci delle vetrine si riflettono sull’acciottolato. Ma i momenti ideali sono la primavera e l’inizio dell’autunno, con temperature miti e meno affollamento rispetto all’estate.
Il centro è facilmente percorribile a piedi, ma la rete di tram è comoda per raggiungere i quartieri più periferici. Prima di partire vale la pena riservare almeno tre giorni: il tempo necessario per visitare con calma Città Vecchia, castello e Malá Strana senza rincorrere gli orari.