Alzi la mano chi non ha la sua travel wish list, l’elenco dei desideri dei paesi da visitare. Le Maldive erano da sempre nella mia (ma credo non solo mia, visto che dal 2020 vincono come miglior destinazione al mondo ai World Travel Awards). Finalmente ho realizzato il sogno, cedendo al lusso di un viaggio di lusso. E benessere. Uno di quelli da regalarsi una volta nella vita, come qualcosa di unico e speciale. A cominciare dal volo. Per andare da Milano a Malé, capitale delle Maldive, ho preso la compagnia aerea premium BeOnd: solo business class e sosta tecnica di 45 minuti al Red Sea International Airport, in Arabia Saudita. Che vuol dire: niente corse frenetiche per prendere la coincidenza o, al contrario, attese estenuanti in aeroporto. Senza contare che è un volo very wellness: tutto è studiato per il benessere dei passeggeri, coccolatissimi durante le 12 ore circa di viaggio.

Un volo a tutto comfort

Aereo BeOnd
Un aereo della compagnia premium BeOnd che vola da Malpensa a Malé facendo solo uno scalo tecnico.

Salgo a bordo e non credo ai miei occhi: nella cabina XXL, mi aspettano avvolgenti poltrone design di pelle (dello stesso produttore di Poltrona Frau) che, grazie all’apposito pannello comandi, posso mettere in varie posizioni. Mi diverto a provarle tutte: sollevo le gambe quando le sento pesanti, per distendere la zona lombare e leggere in modalità comfort abbasso lo schienale, lo raddrizzo quando è ora di mangiare.

Piatti gourmet in alta quota

A decollo avvenuto, c’è l’aperitivo di benvenuto con lo champagne seguito da una cena gourmet (i piatti a bordo sono preparati da chef stellati). Dal menu à la carte scelgo antipasto, piatto unico e, ça va sans dire, dessert. Tutti eccellenti e con impiattamenti wow. Poi, quando in cabina si abbassano le luci e arriva l’ora di dormire, distendo tutta la chaise che si trasforma in un letto. Non mi sembra vero poggiare la testa su un morbido cuscino, avvolgermi nella coperta calda, coprire gli occhi con la mascherina di seta in dotazione per non far filtrare la luce e ritrovarmi, al risveglio, senza lo sguardo gonfifio e segnato.

Coccole a bordo

La verità è che sono eccitata come una bimba al luna park e fatico a prender sonno. Chiedo una tisana rilassante, infilo le cuffie wireless e guardo un film con il tablet in dotazione. Al risveglio, prima dello scalo tecnico, a darmi il buongiorno, cioccolatini, un amenity kit con i prodotti di Avant Skincare per idratare la pelle e un succo wellness di Humantra, preparato con bustine di elettroliti, formulate apposta per non disidratarsi durante i voli a lungo raggio e ridurre il senso di fatica. Dopo la colazione-pranzo, quando mancano ancora un paio d’ore all’atterraggio, scopro che posso fare yoga a bordo.

Tra yoga e vista wow

Grazie alla collaborazione con FlyWell, sul device seguo sessioni guidate di yoga con una teacher d’eccezione: Charlotte Dodson, insegnante di celeb e reali, che consiglia tecniche di stretching e respirazione per rilassare la postura e stimolare la circolazione in alta quota. Dei suoi esercizi su come sbloccare il collo e stare seduta faccio tesoro quando, atterrata a Malé, prendo un volo di linea che in 50 minuti mi porta alla meta. Anche questo viaggio è uno spettacolo: quello visibile dal finestrino. Sulla tela di un mare profondo blu mi appaiono, come ricami, atolli pazzescamente turchesi e strisce di sabbia borotalco. Mi fanno venire in mente gli occhi di Fatima. La vista idilliaca scalda il cuore e so per certo che si stamperà incancellabile nella memoria. Mentre l’orizzonte mi appare come quello descritto da Erri De Luca: «dev’essere vuoto e deve staccare il cielo dall’acqua. Ci dev’essere niente intorno e sopra deve pesare l’immenso».

Destinazione paradiso

Tra le oltre 1.190 isole dei 26 atolli, adagiate nell’Oceano Indiano con una conformazione geografica unica al mondo, la scelta è caduta su Gaafu Alifu, atollo lontano dalle rotte più battute. Secondo più a sud delle Maldive (dopo quello di Addu), praticamente all’equatore, è il più grande e profondo. E, grazie a una barriera corallina ricca di biodiversità, è un eden per immersioni o snorkeling. Senza contare che qui mi aspetta un resort, The Residence Maldives by Cenizaro, esteso sulle isole Falhumaafushi e Dhigurah che danno nome ai 2 hotel collegati da un ponte di legno di 1 km, da attraversare a piedi, in bici o su golf car. Il resort non è solo tipico (niente lusso posticcio, ma architettura in stile maldiviano), né solo wow (267 ville in totale, 9 ristoranti, 2 piscine infinity), ma impegnato nella sostenibilità: grazie al programma Earth Basket, c’è un orto zero pesticidi che rifornisce le cucine e ospita fattorie didattiche e cooking class per bimbi e adulti. Gli hotel fanno anche parte di “Protect Maldives Seagrass”, operazione lanciata da Blue Marine Foundation e Maldives Underwater Initiative per proteggere il fragile ecosistema marino.

Non solo massaggi

Floating yoga infinity pool
Lezione di floating yoga nell’infinity pool.

Alle Maldive entri in una bolla: anni luce dalla vita che conduci, sei in un’altra dimensione mentre il tempo ritrova un ritmo slow. Qui tutto aiuta ad attivare la modalità relax. Dopo la floating breakfast (colazione servita in piscina su un vassoio galleggiante), il primo giorno inforco la bici e pedalo alla scoperta dell’isola: sopra di me volpi volanti e pipistrelli mangia frutta, lungo il percorso palme, banani, alberi di guava, ma anche incantevoli corolle di hibiscus, blue pea e ixora con spettacolari fiorellini a grappolo. L’indomani, lezioni di yoga sul mare per fare davvero il saluto al sole che sorge o tramonta. Azzardo anche la versione floating, in equilibrio su una tavola, nell’infinity pool: asana acrobatiche mi aiutano ad allungare la colonna, a migliorare la flessibilità e a farmi sentire rigenerata.

Spa con vista, sulla laguna blu

Spa by Clarins
La cabina per trattamenti di coppia della Spa by Clarins, vista laguna.

A rigenerarmi ci sono anche i trattamenti olistici della spettacolare Spa by Clarins. Scelgo il massaggio con olio essenziale di mandarino che Wilnda, la deliziosa operatrice, applica alternando manovre studiate: mi “impasta”, stira, pizzicotta, ora usa i soli polpastrelli, ora i palmi aperti, ora si mette cavalcioni sulla schiena per resettare l’incriccata postura da pc. Io, dall’oblò sul lettino dove infilo la testa, mi ipnotizzo a fissare la ciotola d’acqua con petali e foglie che disegnano un fiore e penso che il benessere è anche una questione di dettagli gentili. Me ne convinco quando, finito il trattamento, Wilnda mi fa accomodare sulla terrazza vista laguna blu con una tisana energizzante e i datteri più dolci mai assaggiati.

Una barriera corallina unica

Tartaruga barriera corallina
Una tartaruga sui fondali della straordinaria barriera corallina di Gaafu Alifu.

Godere le Maldive vuol dire anche vivere il suo mare incredibile. Imperdibile la dolphin cruise al tramonto sulla Dhoni, barca tradizionale maldiviana, per assistere all’emozionante danza dei delfini che giocano a tuffarsi tra le onde mentre, gustando un flûte di bollicine, l’orizzonte si tinge di arancio e rosa fluo. E top lo snorkeling nella straordinaria barriera corallina dell’atollo. «Vorrei darti gli occhi miei per vedere ciò che non vedi» come canta Renato Zero Nei giardini che nessuno sa, per dire quanto sia difficile trovare le parole per descrivere la meraviglia… Ci provo, dicendo che, come in un cartoon HD, nuoto con Nemo, Dori e Sammy la tartaruga, ammiro gorgonie, razze, pesci balestra e pappagallo. Rimango vigile temendo un incontro ravvicinato con gli squali (qui ci sono grigi del reef, pinna bianca e nera, leopardo) e mi incanto davanti a spugne e coralli dalle sfumature mai viste.

Tutti i colori della meraviglia

E proprio i colori delle Maldive sono il souvenir che riporto a casa. Sabbia bianco latte, cieli indaco, oceano in mille tonalità d’azzurro e certe notti nere come la pece illuminate solo da una luna perlescente e dai bagliori glitterati delle stelle. Sì, le Maldive sono meta ideale anche per lo star bathing, il bagno di stelle: osservare il cielo non inquinato e luminosissimo, come conferma uno studio pubblicato sul Journal of Environmental Psychology rigenera corpo e mente e aiuta a sentirsi felici. Altro motivo per regalarsi un sogno come questo.

Carnet

Come arrivare
BeOnd (flybeond.com) vola da Milano Malpensa a Malé, mercoledì e sabato, facendo scalo tecnico all’Aeroporto Internazionale di Red Sea. Da Malé all’atollo di Gaafu Alifu, c’è la compagnia Maldivian Airlines (maldivian.aero). Il periodo migliore è da novembre ad aprile.

Il resort
A The Residence Maldives by Cenizaro (cenizaro.com/theresidence/maldives) ci sono due hotel: Falhumaafushi e Dhigurah. Tante le sistemazioni: ville con spiaggia privata, quelle vista laguna, bungalow overwater. Molte con piscina privata, tutte hanno le biciclette in dotazione.

Dove mangiare
Puoi scegliere tra 9 ristoranti con specialità di tutto il mondo: tra gli altri, Li Bai con cucina cantonese e Falhumaa, ristorante sull’acqua per una cena a lume di candela sotto le stelle. Per pasti leggeri e tapas da consumare a bordo piscina ci sono 6 bar.

Per informazioni
visitmaldives.com/en.