C’è un momento preciso in cui un viaggio cambia forma: quando il luogo in cui dormi diventa parte dell’esperienza. È quello che racconta la nuova lista dei migliori hotel del 2026 pubblicata da Esquire, che riunisce nuove aperture e strutture rinnovate in tutto il mondo. Non solo lusso, ma identità, atmosfera e legame con il territorio. E quest’anno, tra mete lontane e scenari spettacolari, a conquistare il primo posto è un hotel italiano.
Migliori hotel 2026: una selezione che racconta il viaggio di oggi
La lista attraversa continenti e paesaggi molto diversi. Ci sono hotel immersi nella natura, altri nel cuore di quartieri creativi, altri ancora pensati come veri rifugi lontani da tutto.
Il filo comune è l’esperienza. Ogni struttura è scelta per ciò che offre oltre al soggiorno: un punto di vista sul luogo, un ritmo diverso, un’atmosfera riconoscibile.
Dalle spiagge della Costa Rica alle città americane, dalla Maremma alla savana africana, il viaggio passa sempre più anche dall’hotel.
Il miglior hotel del 2026 è a Firenze
Al primo posto si trova Collegio alla Querce, Auberge Collection, sulle colline che guardano Firenze.
La struttura nasce da un edificio con una lunga storia. Nel Cinquecento era un palazzo nobiliare. Un secolo dopo è diventato una scuola privata frequentata dall’élite cittadina, tra cui membri della famiglia Ferragamo.
Oggi conserva ancora tracce di quel passato. Alcune camere hanno affreschi originali. Il Bar Bertelli occupa quello che era l’ufficio del preside.
Uno degli elementi centrali è la posizione. Dalla veranda si osserva il sole scendere dietro i cipressi e illuminare la città. Il centro di Firenze è vicino, ma l’atmosfera resta quieta.
Le camere possono affacciarsi sulla città o sulla campagna toscana. All’esterno si trova una piscina descritta come la più lunga di Firenze, accanto a un caffè con pizza cotta nel forno a pietra. Tra i servizi anche la spa Aelia e il ristorante La Gamella, dove il pesce è protagonista, scelta poco comune per la tradizione locale.
Dalle Americhe all’Europa: gli hotel da conoscere
Accanto al primo classificato, la selezione include indirizzi molto diversi tra loro.
In Costa Rica, il Waldorf Astoria Punta Cacique si affaccia sulla costa del Pacifico. Tutte le camere hanno vista sull’oceano e la struttura è organizzata in modo da accompagnare verso la spiaggia. La proposta gastronomica esplora cibo, caffè e distillati legati alla cultura locale.
Negli Stati Uniti, Hotel Daphne a Houston si trova nel quartiere Heights, oggi tra i più vivaci della città. L’hotel unisce arredi dal carattere marcato e un ristorante che propone, tra le altre cose, un carrello di mozzarella con stracciatella e caviale.
A Portland, Cascada propone un’esperienza centrata sul benessere. Il cuore è uno spazio sotterraneo con piscine termali, ambienti caldi e percorsi tra caldo e freddo. Il tutto accompagnato da una proposta gastronomica che unisce influenze portoghesi e giapponesi.
In Europa, Experimental Marais si trova nel quartiere più dinamico di Parigi. Le camere sono curate nei dettagli, fino agli oggetti e ai libri presenti negli spazi. Tra i luoghi simbolo, l’American Bar.
Italia e natura: tra Maremma, giungle e oceani
La lista dei migliori hotel torna in Italia con Terre di Sacra, a Capalbio. Si tratta di una riserva naturale di oltre mille ettari con spiagge selvagge e fauna locale. L’ospitalità è diffusa tra case private, tende glamping ed eco-lodge.
In Messico, Rosewood Mandarina si inserisce tra spiaggia, giungla e montagne. Il complesso include anche campi da polo, percorsi per escursioni e un campo da golf.
Nella Repubblica Dominicana, St. Regis Cap Cana offre camere con accesso diretto a piscine private al piano terra. Tra gli elementi distintivi, la spiaggia e l’offerta gastronomica, oltre alla tradizione del cocktail reinterpretato con ingredienti locali.
Tra Asia, Africa e Medio Oriente: esperienze immersive
A Bali, Regent Canggu punta su un’atmosfera rilassata e su un servizio descritto come attento ma mai invadente. Le ville affacciate sull’oceano offrono una vista diretta sul tramonto.
In Kenya, Mahali Mzuri, nel Maasai Mara, propone dodici suite in tenda con grandi vetrate. L’esperienza è legata al safari e alla possibilità di osservare da vicino la fauna locale.
A Dubai, Jumeirah Marsa Al Arab si distingue per un’architettura senza linee rigide. Gli spazi sono progettati per creare angoli più raccolti, tra spiaggia, marina e vista sul Golfo Arabico.
Le nuove tendenze dell’ospitalità
Dalla selezione emerge un cambiamento chiaro.
Gli hotel non sono più solo luoghi di passaggio. Diventano parte del viaggio. Raccontano il territorio, influenzano il ritmo del soggiorno e offrono esperienze sempre più personalizzate.
La natura ha un ruolo centrale, così come il benessere. E anche il lusso cambia: meno ostentazione, più attenzione ai dettagli e al contesto.