La tradizione della cartapesta

Fra piazza Sant’Oronzo e via Vittorio Emanuele II sfilano i negozi della tradizione: quello dei fratelli Riso è da generazioni punto di riferimento per amanti di sculture e statuine sacre in cartapesta (cartapestariso.com). Da non perdere anche il Museo della Cartapesta nel Castello di Carlo V, principale struttura fortificata di Puglia (castellocarlov.it/museo-della-cartapesta).

Il gran tour del barocco

A Lecce, le chiese che sembrano scolpite nella pietra sono un inno al Barocco pugliese, privo di colori ma ricchissimo di decorazioni ton sur ton. Le più belle? La Cattedrale di Santa Maria Santissima Assunta, realizzata dallo scultore-architetto Giuseppe Zimbalo; la chiesa di Santa Chiara che vanta un controsoffitto del Settecento in cartapesta; Santa Croce, il monumento-simbolo della città.

Sono tutte a portata di passi e, per visitarle, puoi acquistare il biglietto cumulativo di LeccEcclesiae, disponibile anche online (chieselecce.it/info).Fra piazza Sant’Oronzo e via Vittorio Emanuele II sfilano i negozi della tradizione: quello dei fratelli Riso è da generazioni punto di riferimento per amanti di sculture e statuine sacre in cartapesta (cartapestariso.com). Da non perdere anche il Museo della Cartapesta nel Castello di Carlo V, principale struttura fortificata di Puglia (castellocarlov.it/museo-della-cartapesta).

A cena tra gli ulivi

Nel ristorante Zéphyr della Fiermontina Luxury Home d’estate si cena in giardino, fra gli ulivi circondati dalle mura cinquecentesche, un agrumeto segreto e le opere d’arte sull’erba. La cucina contemporanea, firmata dallo chef salentino Antonio De Carlo, mette in tavola piatti come la tartare di ricciola con latte di mandorla e fichi secchi e la rivisitazione dei classici spaghetti aglio, olio e peperoncino con tartare di tonno e germogli (lafiermontinacollection.com).

I borghi bianchi del Salento

Da Lecce, con una toccata e fuga, puoi scoprire i borghi bianchi del Salento. Otranto, incanto di vicoli raccolti attorno alla cattedrale, famosa per il monumentale pavimento a mosaico realizzato dal monaco Pantaleone nel XII secolo. Nardò, capitale del barocco salentino. Galatina, dove la Basilica di S. Caterina d’Alessandria offre interni affrescati in stile giottesco, secondi per importanza solo alla Basilica di S. Francesco ad Assisi.

Il mare caraibico

Qui si fa il bagno in base a come tira il vento:se soffia sul versante ionico, il Mare Adriatico è calmo e piatto, e viceversa. Le spiagge più belle – e vicine – sono la marina di San Cataldo e Torre dell’Orso, soprannominatai Caraibi del Salento. Sul litorale Ionico puoi invece scegliere fra le incantevoli dune di Porto Cesareo, Punta Prosciutto e il parco naturale di Porto Selvaggio.

Una notte al museo

In pieno centro storico, il Fiermonte Museum (fiermontemuseum.com) è un luogo che merita una visita: è dedicato ad Antonia Fiermonte, pittrice e violinista dallo spirito libero, musa e protagonista di amori travolgenti. Questo spazio la racconta in modo inedito. Senza contare che qui si può vivere l’esperienza EatArt, cenando all’interno delle sale, e si può dormire in una delle 4 suite, arty e coloratissime, fra le sculture realizzate dai suoi due mariti: René Letourneur e Jacques Zwobada. Altro plus per gli ospiti, i corsi di pittura con l’artista-designer Piero Paladini, nell’atelier a pochi passi dal museo (pieropaladini.com).

Lo shopping d’autore

Acquisti made in Lecce da mettere in valigia? Le creazioni di Mumati Gioielli (mumati.it) ispirate alla natura, come ciondoli e orecchini a forma di fico d’india, tulipani o meduse, creati nel negozio-laboratorio in forme e materiali diversi (li ha indossati anche Luisa Ranieri nella fiction Lolita Lobosco). Una poesia tattile le cappe e i macramè (qui sotto) abbinati a pietre preziose, di IJO Design, nello spazio aperto da Annalisa Surace vicino a Porta Napoli (ijodesign.com).

Le soste gourmet

L’indirizzo “in” per pranzare ecomprare è 300mila (nella foto sopra, un piatto), hub gastronomico con bar, pasticceria, ristorante, emporio di prodotti artigianali di loro produzione (300mila.it). Qualcosa di più tradizionale? Appena fuori dalle mura, la trattoria Le Zie in via Colonnello Archimede Costadura serve da oltre sessant’anni piatti tipici salentini, come fave e cicoria (nella foto piccola), ciceri e tria, pasta fresca con i ceci.

Ciak si gira

La bellezza di Lecce è cinematografica e il regista turco Ferzan Özpetek (ma non solo lui) l’ha scelta come set per molti suoi film, da Mine Vaganti (a sinistra, Nicole Grimaudo e Riccardo Scamarcio in una scena) ad Allacciate le cinture. Se li hai visti, troverai familiari le colonne di piazzetta Carducci, il salotto cittadino di piazza Sant’Oronzo e le sale sontuosedi Palazzo Tamborino Cezzi, wunderkammer di abiti d’epoca e oggetti che narranola storia del palazzo e delle famiglie che l’hanno abitato (palazzotamborinocezzi.it).

Pasticciotti a gogo

Il must dolce? Il pasticciotto leccese, delizia ripiena di crema da acquistare nelle pasticcerie storiche come Cotognata Leccese in viale Marconi 51, famosa anche per le ottime marmellate di mela cotogna (nomen omen). Altri dolci local da assaggiare sono i biscotti mustazzoli e la torta salentina, accompagnati ovviamente da una tazza di caffè leccese al latte di mandorla, servito freddo con cubetti di ghiaccio.

Il mondo dell’arte

A Lecce sono molte le sorprese, anche nel campo dell’arte. Dopo una vita nel mondo del ricamo, Roberto Miglietta ha ceduto l’azienda di famiglia (che lavorava per brand come Mariella Burani) per dedicarsi alla pittura: «Il mio motto è dal filo al ferro» spiega davanti ai quadri con le figure in ferro e ottone che escono in rilievo dalla tela (robertomiglietta.com).

Non lontano, la Fondazione Biscozzi Rimbaud espone i capolavori di Filippo de Pisis, Enrico Prampolini, Vittorio Matino raccolti con spirito filantropico dai coniugi Luigi Biscozzi e Dominique Rimbaud, in uno spazio pieno di luce. «La scelta di Lecce non è casuale: mio marito era salentino e ha voluto rendere un tributo alla sua terra d’origine» racconta la collezionista (fondazionebiscozzirimbaud.it).