Viaggiare è un’occasione per conoscere culture diverse, esplorare nuovi paesaggi e ritagliarsi una pausa dalla quotidianità.

Per scegliere una meta, però, non basta lasciarsi conquistare dalle fotografie di una spiaggia o dal fascino di una città. La sicurezza è un aspetto fondamentale nella pianificazione di ogni vacanza, soprattutto quando si tratta di destinazioni interessate da conflitti, instabilità politica o gravi problemi di ordine pubblico.

Per orientarsi, la Farnesina mette a disposizione il portale Viaggiare Sicuri, che raccoglie informazioni sui rischi per i cittadini italiani all’estero e sulle precauzioni da adottare.

Medio Oriente e Golfo, le zone in cui prestare attenzione

Il Medio Oriente è tra le aree che richiedono maggiore attenzione per la presenza di conflitti e tensioni geopolitiche.

In Siria e Yemen la situazione di sicurezza resta particolarmente critica, mentre in Iraq le autorità italiane sconsigliano i viaggi a causa dei rischi legati alla presenza di gruppi armati e al terrorismo.

Anche Israele, i territori palestinesi e il Libano sono interessati da una situazione di sicurezza complessa, con possibili conseguenze sugli spostamenti, sui collegamenti aerei e sull’accesso ai servizi essenziali.

Le tensioni possono coinvolgere anche i Paesi del Golfo, dove eventuali escalation regionali possono provocare chiusure temporanee dello spazio aereo, cancellazioni dei voli e difficoltà nei transiti internazionali.

Per questo, prima di prenotare una vacanza negli Emirati Arabi Uniti, in Qatar, in Bahrein, in Kuwait, in Arabia Saudita, in Giordania o in Oman, è importante verificare gli avvisi aggiornati.

Africa, tra guerre, instabilità e criminalità

Anche in Africa esistono destinazioni in cui conflitti armati, violenze e instabilità politica possono rendere rischioso un viaggio.

Viaggiatore che tira la valigia all'aeroporto

In Sudan, gli scontri tra forze armate hanno avuto conseguenze gravi sulla sicurezza della popolazione e sulla disponibilità di servizi essenziali. In Sud Sudan, le tensioni interne e il rischio di violenze rendono particolarmente importante consultare le indicazioni ufficiali prima di pianificare una partenza.

Sono sconsigliati nello specifico anche i viaggi a qualsiasi titolo anche in Mali, Burkina Faso, Niger, Somalia e Repubblica Centrafricana, dove il quadro di sicurezza è compromesso, seppure con caratteristiche diverse, da conflitti, attività di gruppi armati, terrorismo, rapimenti e instabilità politica. In queste destinazioni le criticità possono interessare ampie porzioni del territorio e rendere difficili gli spostamenti e l’assistenza ai cittadini stranieri.

Asia, i Paesi in cui è sconsigliato viaggiare

Anche in Asia le indicazioni della Farnesina cambiano molto da un Paese all’altro, con alcuni assolutamente da evitare e altri accessibili ma con cautela.

Per l’Afghanistan, tornato sotto il controllo dei Talebani nel 2021, è sconsigliato qualsiasi viaggio. Lo stesso in Myanmar, in guerra civile dal colpo di Stato militare del febbraio 2021, e che deve fare i conti anche con le conseguenze del terremoto del 28 marzo 2025, dopo il quale il sistema sanitario nazionale risulta al collasso. Nel Paese vengono inoltre segnalati arresti arbitrari che hanno coinvolto turisti e giornalisti, e anche per la Corea del Nord sono previste restrizioni all’ingresso dei cittadini italiani.

Per altre mete molto frequentate è richiesta invece attenzione solo in alcune aree. In Thailandia sono da evitare le province meridionali di Yala, Narathiwat, Pattani e Songkhla, dove è in corso un’insurrezione separatista, e le zone di confine con Cambogia, Laos e Myanmar.

In Turchia l’attenzione riguarda la fascia sud-orientale, ancora impegnata nella ricostruzione dopo il terremoto del 2023, e il confine con la Siria.

America e Oceania, le destinazioni segnate da criminalità e instabilità

In Sudamerica, Centro America e in Oceania le indicazioni di non viaggiare sono legate soprattutto a criminalità e instabilità interna.

Ad Haiti le bande armate hanno messo in ginocchio il Paese: secondo l’ONU nel solo 2025 gli omicidi sono stati più di cinquemila, l’aeroporto di Port-au-Prince è chiuso dal novembre 2024 e i rapimenti a scopo estorsivo colpiscono anche gli stranieri.

Il Venezuela rientra tra i Paesi sconsigliati per il rischio di arresti arbitrari, la criminalità elevata e la crisi interna, mentre per Cile e Bolivia le indicazioni riguardano singole aree. In Cile pesano i focolai di meningite e febbre dengue e la microcriminalità a Santiago e Valparaíso, mentre in Bolivia sono da evitare la regione del Chapare, nota per le piantagioni di coca, e il confine con il Cile, dove permangono mine antiuomo.

Nel Pacifico è la Papua Nuova Guinea a figurare tra i Paesi sconsigliati, perché l’altissima criminalità rende off limits vaste porzioni del territorio.

Europa, i Paesi sconsigliati

Nemmeno l’Europa è totalmente accessibile. In Ucraina e in Russia, coinvolte nel conflitto iniziato nel febbraio 2022, il viaggio è sconsigliato in tutto il territorio.

Il resto del continente è considerato in larga parte sicuro e le attenzioni riguardano soprattutto la microcriminalità, da tenere presente anche nelle mete più frequentate. Un caso a parte è l’Islanda, dove la penisola di Reykjanes convive dal 2021 con una lunga sequenza di eruzioni che comportano evacuazioni e possibili emissioni di gas vulcanici.

Come consultare gli avvisi della Farnesina

Per verificare quali siano i Viaggi da evitare, il riferimento ufficiale è Viaggiare Sicuri, il portale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Le schede dedicate ai singoli Paesi contengono informazioni sulla sicurezza, sui documenti necessari, sulle condizioni sanitarie e sui requisiti d’ingresso. Consultarle durante la pianificazione aiuta a valutare la destinazione nel suo complesso, senza fermarsi alle informazioni turistiche o alle offerte delle agenzie. Per chi non vuole correre rischi, il Global Peace Index 2026 indica le destinazioni in cui è più sicuro viaggiare.

Un altro strumento utile è Dove Siamo nel Mondo, il servizio attraverso il quale i cittadini italiani possono registrare il proprio viaggio per facilitare i contatti in caso di emergenza.

Informarsi sulle condizioni locali, valutare con attenzione le raccomandazioni ufficiali e mantenere una certa flessibilità nella scelta dell’itinerario sono accorgimenti essenziali per organizzare una vacanza in modo responsabile.