Sempre più persone cercano città dove il verde non sia un lusso, ma parte della quotidianità. Non solo parchi curati, ma anche accesso semplice alla natura, aria più pulita e spazi in cui rallentare. È da qui che parte il nuovo sondaggio globale di Time Out, che ha coinvolto 24.000 residenti nel mondo per capire quanto sia facile trovare spazi verdi nella propria città. Il risultato è una classifica che racconta un’Europa sempre più attenta al benessere urbano — e che premia chi ha saputo integrare natura e vita quotidiana.
La classifica delle città europee più verdi secondo i residenti
La graduatoria si basa sulla percentuale di abitanti che hanno definito “buono” o “eccezionale” l’accesso a spazi verdi nella propria città. Nella top europea emergono realtà accomunate da una forte attenzione alla qualità della vita.
Ecco la classifica completa:
- Bath – 94%
- Riga – 87%
- Stoccolma – 86%
- Amburgo – 85%
- Vienna – 83%
- Helsinki – 83%
- Cracovia – 82%
- Oslo – 81%
- Lussemburgo – 78%
Un dato colpisce subito: molte città del Nord e Centro Europa dominano la lista, segno di politiche ambientali consolidate e di una pianificazione urbana attenta al verde.
Bath, la città più verde d’Europa
Al primo posto c’è Bath, nel Regno Unito, che conquista un impressionante 94%. Non è solo la campagna del Gloucestershire a renderla speciale, ma anche il modo in cui il verde entra nella vita urbana.
La città è punteggiata da piccoli giardini e grandi parchi storici, come il suggestivo Prior Park Landscape Garden, risalente al XVIII secolo e oggi gestito dal National Trust. Qui il paesaggio è parte dell’identità del luogo.
Bath investe anche sul futuro. Il Piano per i Luoghi Più Verdi 2025-2035 prevede una vera e propria rete di infrastrutture verdi, che include parchi, giardini, canali e sistemi di drenaggio sostenibili. L’obiettivo è rendere la città più resiliente ai cambiamenti climatici e sempre più vivibile.
A questo si aggiunge una forte attenzione alla fruibilità. La Bathscape Landscape Partnership ha creato guide dettagliate per percorsi a piedi, rendendo semplice — anche per chi visita — immergersi nella natura.
Riga, un equilibrio tra natura e città
Al secondo posto troviamo Riga, con l’87% di giudizi positivi. Qui il rapporto con la natura è misurabile anche nei numeri: il 47% del territorio urbano è composto da aree verdi e il 39% è coperto da alberi.
Non si tratta solo di quantità, ma anche di strategia. Riga ha aderito all’Accordo sulle città verdi dell’Unione Europea e ha sviluppato politiche mirate per proteggere i suoi spazi naturali. Tra gli obiettivi c’è anche il contrasto all’effetto “isola di calore”, che rende le città più calde a causa di asfalto e cemento.
Passeggiando per Riga, questa attenzione si percepisce chiaramente. Dalle aree più centrali ai parchi lungo il fiume Daugava, la natura è sempre a portata di mano. Un equilibrio che migliora il microclima e rende la vita quotidiana più piacevole.
Stoccolma, un modello storico di sostenibilità urbana
Stoccolma si posiziona al terzo posto con l’86% e conferma una reputazione consolidata. È stata la prima città a ottenere il titolo di Capitale Verde Europea nel 2010 e continua a mantenere standard ambientali molto elevati.
Uno degli aspetti più interessanti è il concetto di “città dei 15 minuti”. Secondo i dati della Camera di Commercio locale, l’84% dei residenti vive in aree dove uno spazio verde è facilmente raggiungibile a piedi.
Il cuore verde della città è il Royal National City Park, il primo parco urbano nazionale al mondo. Si estende tra foreste di querce, piste ciclabili e aree balneabili, offrendo un contatto diretto con la natura senza uscire dalla città.
Qui il verde non è solo un servizio, ma una vera infrastruttura urbana, integrata nella vita di tutti i giorni.
Perché gli spazi verdi in città fanno davvero la differenza
Questa classifica – così come altri riconoscimenti di tipo ambientale come l’European Green Cities Awards o l’iniziativa delle “Spighe Verdi” che in Italia premia i Comuni rurali più sostenibili – testimonia come il verde nelle città come nei piccoli centri sia sempre più riconosciuto come un fattore chiave di benessere.
Diversi studi scientifici lo confermano. Una revisione pubblicata nel 2021 su Environmental Research ha evidenziato che vivere vicino a spazi verdi è associato a livelli più bassi di stress e a un miglior equilibrio emotivo. Una ricerca apparsa su Frontiers in Psychology ha rilevato che anche brevi esposizioni alla natura migliorano l’umore e favoriscono il recupero mentale.
I benefici non sono solo psicologici. Uno studio pubblicato di recente da The Lancet Planetary Health e basato su dati europei, ha mostrato che gli spazi verdi urbani possono ridurre significativamente i rischi legati alle ondate di calore, contribuendo a salvare vite nelle città più esposte.