Di certo la bellezza in Italia non manca, tra città d’arte ricche di tesori, spiagge incantevoli e paesaggi montani dai panorami imperdibili. Non vanno però dimenticate poi le campagne, a volte meno considerate ma capaci di rubare il cuore soprattutto quando, oltre al valore paesaggistico, offrono anche qualità della vita e tutela ambientale. Sono ben 90 i Comuni che riescono a mettere insieme tutto questo, guadagnandosi le Spighe Verdi, il riconoscimento ai borghi più virtuosi di FEE (Foundation for Environmental Education) in collaborazione con Confagricoltura.
Cos’è Spighe Verdi
Spighe Verdi è un programma per lo sviluppo rurale sostenibile rivolto Comuni che valorizzano e investono sul patrimonio rurale, migliorando le buone pratiche ambientali. È di importanza fondamentale il ruolo dell’agricoltura sia nella difesa del paesaggio, che nella tutela della biodiversità e nella produzione di alimenti di qualità. Per ottenere il riconoscimento, il Comune dovrà dimostrare di avere i requisiti giusti in diverse aree tematiche come uso sostenibile del suolo, gestione dei rifiuti, innovazione agricola, valorizzazione dei prodotti tipici, rispetto del paesaggio, educazione ambientale e anche offerta turistica. La decisione spetta poi a una Commissione di Valutazione nazionale che formata da esperti provenienti da vari enti pubblici e privati.
I 90 comuni premiati
Giunto alla sua decima edizione, Spighe Verdi ha premiato nel 2025 ben 90 Comuni in tutta Italia contro il 75 dell’anno precedente. Un dato interessante, che racconta di un Paese sempre più green e impegnato nella sostenibilità ambientale. Questi borghi sono in grado più di altri di attirare un turismo responsabile ed esperienziale, ma senza rinunciare al benessere dei residenti.
Le Spighe Verdi al Nord
Il Piemonte è la Regione con il maggior numero di Spighe Verdi. Sono ben 18 i Comuni ad aver ottenuto il riconoscimento, e questi sono: Acqui Terme, Alba, Bra, Canelli, Carignano, Castiglione Falletto, Centallo, Cherasco, Chiusa di Pesio, Gamalero, Gavi, Guarene, Monforte d’Alba, Narzole, Poirino, Pralormo, Santo Stefano Belbo e Volpedo. Anche la Liguria ha i suoi borghi premiati: Andora, Borgio Verezzi, Lavagna, Sanremo. In Veneto si trovano Montagnana e Porto Tolle, in Lombardia Ome e Sant’Alessio con Vialone e in Emilia Romagna c’è Parma.
I premiati del Centro
Anche nel Centro sono numerosi in Comuni che hanno ottenuto le Spighe Verdi. Nove di questi si trovano nelle Marche e sono Grottammare, Montelupone, Senigallia, Numana e Sirolo, Esanatoglia, Matelica, Mondolfo e Montecassiano. Otto i borghi premiati in Toscana: Bibbona, Castellina in Chianti, Castiglione della Pescaia, Castagneto Carducci, Gambassi Terme, Grosseto, Massa Marittima e Orbetello. Altrettanti quelli in Umbria: Deruta, Gubbio, Montecastrilli, Montefalco, Norcia, Scheggino, Todi, Trevi. Ad essere riconosciuti come particolarmente virtuosi nel Lazio ci sono Canale Monterano, Gaeta, Rivodutri, Sabaudia e San Felice Circeo. In Abruzzo premiati Gioia dei Marsi, San Salvo e Tortoreto.
I riconoscimenti al Sud
La Calabria ha fatto incetta di Spighe Verdi con un totale di 10 Comuni ad essersi aggiudicati il riconoscimento: Belcastro, Cariati, Crosia, Miglierina, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Santa Maria del Cedro, Sellia Marina, Trebisacce, Villapiana. Andria, Bisceglie, Castellaneta, Carovigno, Maruggio, Nardò, Ostuni, Troia sono i borghi della Puglia che possono vantare una particolare attenzione alle politiche green. In Campania ci sono Agropoli, Ascea, Capaccio-Paestum, Foiano di Val Fortore, Massa Lubrense, Monteforte Cilento e Positano, in Sicilia si trovano Modica, Ragusa e Vittoria e in Basilicata Nova Siri e Pisticci.