La voglia di partire non conosce crisi. Anche in un contesto segnato da rincari, tensioni geopolitiche e maggiore attenzione alla sicurezza, l’estate 2026 si preannuncia come una stagione all’insegna dei viaggi. A confermarlo è il Global Travel Confidence Index 2026 di Allianz Partners, realizzato con Ipsos su circa 11mila persone in dieci Paesi.

Il 74% degli intervistati prevede di concedersi una vacanza nei prossimi mesi e per l’86% il viaggio resta una priorità personale. Cambiano però le modalità con cui si organizzano le partenze. Le persone pianificano con più attenzione, scelgono mete più vicine e cercano esperienze che rendano il viaggio davvero significativo. Il turismo, insomma, continua a crescere, ma assume forme nuove e più consapevoli.

La voglia di partire resta forte anche nell’estate 2026

Nonostante le incertezze economiche e internazionali, il desiderio di viaggiare continua a essere molto diffuso. I dati raccolti da Allianz Partners mostrano una domanda turistica resiliente, capace di adattarsi alle trasformazioni del contesto globale senza perdere slancio.

Per molti viaggiatori, la vacanza rappresenta un momento essenziale dell’anno. Non è soltanto un’occasione di svago, ma un investimento nel proprio benessere e nella qualità della vita. Questo spiega perché, anche di fronte a costi più elevati, gran parte degli intervistati sia disposta a riorganizzare altre spese pur di non rinunciare alla partenza.

Il report evidenzia inoltre una maggiore attenzione al rapporto tra tempo e valore dell’esperienza. Le persone cercano soggiorni che permettano di staccare davvero dalla routine e di vivere momenti autentici, privilegiando la qualità rispetto alla quantità.

Vacanze più vicine: in estate cresce il turismo di prossimità

Uno dei trend più evidenti riguarda la scelta delle destinazioni. Il 42% degli intervistati prevede di trascorrere le vacanze nel proprio Paese, una quota che conferma la crescente popolarità del turismo domestico.

Le località costiere continuano a essere le più desiderate, ma aumentano anche le preferenze per destinazioni rurali e montane. Questi luoghi offrono spesso un buon equilibrio tra relax, natura e sostenibilità economica. Le città mantengono il loro fascino, soprattutto per chi cerca cultura, eventi e servizi, ma risultano meno centrali rispetto al passato.

La tendenza è particolarmente evidente in Paesi come Italia, Francia e Spagna, dove le vacanze interne rappresentano una scelta consolidata. Alla base di questa preferenza ci sono motivazioni pratiche. Restare più vicino a casa consente infatti di contenere i costi, ridurre gli spostamenti e organizzare il viaggio con maggiore flessibilità.

Il boom delle esperienze da vivere in viaggio

Sempre più persone scelgono una vacanza in base a ciò che potranno vivere durante il soggiorno. Il report evidenzia che oltre il 54% dei viaggiatori desidera partecipare a concerti, eventi culturali, festival e attività immersive.

Il turismo esperienziale si conferma quindi uno dei fenomeni più importanti del 2026. Non basta visitare un luogo. Si cercano occasioni per entrare in contatto con il territorio, le tradizioni e la cultura locale.

Questa evoluzione riflette un cambiamento più profondo. Dopo anni caratterizzati da restrizioni e incertezze, molti viaggiatori attribuiscono maggiore valore alle esperienze capaci di creare ricordi duraturi. Laboratori artigianali, percorsi gastronomici, manifestazioni culturali e attività all’aria aperta diventano così parte integrante della vacanza.

Costi e sicurezza influenzano le scelte dei viaggiatori

Se la voglia di partire resta alta, non mancano le preoccupazioni. Oltre il 70% degli intervistati teme che i conflitti internazionali possano avere conseguenze sull’economia globale e sul settore turistico.

Più della metà dichiara inoltre di aver modificato o preso in considerazione l’idea di cambiare destinazione per motivi legati alla sicurezza, alle restrizioni di viaggio o ai controlli alle frontiere. A incidere sono anche i timori legati a ritardi aerei, cancellazioni, smarrimento dei bagagli e possibili problemi sanitari.

Anche il budget gioca un ruolo decisivo. Il 61% dei viaggiatori afferma di ridurre le spese non essenziali per finanziare le vacanze. Quasi una persona su due ha già adattato il proprio programma in funzione dei costi. Il budget medio globale previsto si attesta intorno ai 1.572 euro a persona, con differenze significative tra i vari Paesi.

Più pianificazione e strumenti digitali per organizzare le vacanze

L’incertezza spinge i viaggiatori a preparare ogni dettaglio con maggiore cura. Dalla prenotazione dei trasporti alla scelta degli alloggi, cresce il ricorso a strumenti digitali che consentono di confrontare offerte, monitorare prezzi e gestire eventuali imprevisti.

Le formule flessibili sono sempre più apprezzate. Possibilità di modifica, cancellazione e assistenza diventano elementi importanti nella scelta di una prenotazione. La ricerca di tranquillità accompagna infatti ogni fase dell’organizzazione del viaggio.

Le tecnologie digitali aiutano, inoltre, a costruire itinerari personalizzati e a trovare esperienze su misura. Il risultato è un turismo più informato, più autonomo e più attento alle proprie esigenze.