Adolescenza e dipendenze

L'età dell'adolescenza si sta spostando sempre più indietro e ragazzini di 10-11 anni fanno già parte di quella fase della crescita delicatissima che si pone tra l'infanzia e l'adolescenza vera e propria. Parliamo di preadolescenti, ragazzini delle scuole medie già pieni di cattive abitudini: alcol, fumo, pornografia e addirittura giochi con vincite in denaro. È l’emergenza educativa fotografata dall’indagine promossa dal Moige (movimento genitori) in collaborazione con  l’Università Sapienza di Roma che analizza i "divieti trasgrediti" su un campione di 1.845 minori di età compresa tra gli 11 e i 18 anni. Abbiamo estrapolato i dati riguardanti la fascia d'età 11-14 anni per capire quando i nostri figli iniziano a trasgredire i nostri divieti.
"Nelle famiglie fondate su regole chiare e decisi “no”, i figli sono  meno portati a comportamenti a rischio - dichiara Maria Rita Munizzi, presidente nazionale Moige - ma noi genitori abbiamo bisogno del  contributo di tutti e non possiamo essere lasciati soli in questa  importante sfida educativa. La diffusione di questi comportamenti trasgressivi impone alla società  civile, ai fornitori e alle istituzioni una maggiore responsabilità. Nei  settori dove esiste una legge è necessaria la collaborazione di  venditori e provider per impedire l’acquisto e la fruizione da parte dei  minori di alcol, fumo, giochi con vincite in denaro e pornografia."
Vediamo quali sono le percentuali di questa "emergenza preadolescenti"...

Preadolescenti già vittime di alcol e fumo

Da una recente indagine risulta che i ragazzini delle scuole medie sono già alle prese con alcol, fumo, pornografia e videogiochi 18+

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● FUMO E ALCOOL  Sono realtà per 6 ragazzi su 10. Lo dice l’ultimo studio Espad Italia.●

● FUMO E ALCOOL  Sono realtà per 6 ragazzi su 10. Lo dice l’ultimo studio Espad Italia.

● CELLULARE  Il primo, secondo l’Eurispes, arriva già a 8 anni.

● SESSO  Per la Società italiana di andrologia, la prima volta dei maschi è a 14 anni.

● FOTO HOT  Le condivide in Rete il 51% degli under 18, come rivela uno studio dell’università Cattolica di Milano.

● SEXTING  Per l’università Cattolica di Milano, un ragazzo su 2 pratica sesso virtuale.

● BINGE DRIKING  Il 7% dei ragazzi fa “abbuffate alcoliche” per l’Istat.

I ragazzini e il consumo di alcol

Rispetto ai ragazzi delle scuole superiori, tra i minori della scuola media le percentuali di trasgressori sono dimezzate ma pur sempre allarmanti! Il 45,6% dichiara di aver bevuto almeno una volta. I fattori che determinano l’avvicinamento agli alcolici sono assimilabili alle pressioni e all’approvazione da parte degli amici. Il dato confortante è che la presenza di regole certe all’interno della famiglia riduce questo comportamento.
Anche secondo recenti dati Istat è molto frequente nei giovani il modello di consumo binge drinking: l'assunzione di più bevande alcoliche in un intervallo di tempo ristretto con l'unica finalità del raggiungimento di un profondo stato di ebbrezza, accompagnato da perdita di controllo di sé. Lo fanno il 2,4% dei maschi e l'8,4% delle ragazze tra gli 11 e i 17 anni.

La dipendenza dal fumo inizia già alle scuole medie

Il 53,2% di studenti di scuola media afferma di fumare quotidianamente fino a 5 sigarette: un dato allarmante che riguarda una dipendenza già consolidata. Mentre tra i ragazzini che hanno solo provato a fumare, la prima sigaretta è arrivata tra i 12 e i 15 anni nel 75% dei casi.
Naturalmente i genitori disapprovano l'uso delle sigarette tra i figli (85%), ma non sempre sono al corrente delle loro cattive abitudini. Infatti, 1 minore su 2 fuma all'insaputa dei propri genitori.

I minori e i giochi con vincite in denaro

Il 10,3% dei ragazzi tra 11 e 13 anni ha giocato almeno una volta presso punti vendita e il 7,6% gioca online. I giochi più praticati sono le scommesse sportive (30%). In generale nella fascia d'età 11-17 anni è allarmante il fatto che 1 giovane su 2 dichiari di non aver mai ricevuto richieste di verifica dell’età da parte del personale del punto gioco. Su Internet poi questa istanza manca del tutto nel 20% dei casi!

1 ragazzo su 3 guarda video pornografici

Per quanto riguarda la fruizione di immagini o video pornografici gli studenti più giovani si differenziano in maniera evidente da quelli più grandi ma non per questo le percentuali sono meno allarmanti: tra gli 11 e i 13 anni i ragazzi che guardano immagini porno sono ben il 32%. Mentre coloro che guardano video sono il 30,5% e sempre prevalentemente maschi. La fruizione del porno avviene da soli o con amici della stessa età, attraverso tablet e telefonino (40,5% per le immagini, 36% per i filmati) o da casa attraverso un pc (29,6% per le immagini, 34,5% per i video). Circa il 30% degli studenti che hanno visto immagini o video porno (di entrambi i livelli scolastici però) dichiara di averlo fatto con una certa frequenza (spesso o molto spesso).

I videogiochi 18+ già in mano ai preadolescenti

I videogiochi non adatti ai minori sono ampiamente diffusi tra i giovani tanto che il 35,1% degli studenti di scuola media ne fa uso. Il videogioco viene fruito prevalentemente in casa (38%), in presenza di amici o da soli. In questo ambito il dato più preoccupante riguarda la permissività dei genitori: seppur “sempre” al corrente dell'uso di questi prodotti da parte degli adolescenti (in 7 casi su 10), non impongono divieti ai ragazzini delle medie nel 35% dei casi. Anche qui la famiglia gioca un ruolo importante: la disapprovazione dei videogiochi 18+ all'interno del contesto familiare determina una minore propensione del minore ad avvicinarsi a questi prodotti loro vietati.

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