Come calcolare la data del parto

Credits: Olycom
1 4

Quando nascerà? È una delle prime domande che assalgono le future mamme. E immediatamente si dà il via al conteggio delle settimane. Sì, perché la prima cosa da sapere (che ancora non è chiara proprio a tutti ) è che la gravidanza non dura esattamente nove mesi. O, meglio, la gestazione non si misura in mesi bensì in settimane.

La gestazione "canonica" dura 40 settimane. E la data (presunta) del parto viene calcolata considerando appunto  l'intera gestazione di 40 settimane. Ma da dove si inizia a contare? Dal primo giorno dell'ultima mestruazione, poiché è improbabile riuscire a stabilire con matematica esattezza il momento del concepimento.

A correre in soccorso delle future mamme, ecco comparire il calendario ostetrico. Quest'ultimo è solitamente formato da due cerchi concentrici di cartoncino, da posizionare a seconda della data di partenza del calcolo. Una volta "settato" il calendario, si otterrà la data presunta del parto.

Ma non solo, questo strumento di calcolo diventerà un tutt'uno con la futura mamma. Infatti, sarà possibile consultarlo anche per conoscere l'esatta settimana di gestazione, i cambiamenti del corpo materno, la crescita del bambino. Queste informazioni (utili e rassicuranti) ormai sono riportate su tutti i calendari ostetrici, insieme a molti consigli su alimentazione in gravidanza e screening prenatale.

/5

Una delle prime curiosità della futura mamma, quando il test di gravidanza è positivo, è sapere quando nascerà il bebé. Ecco come viene calcolata la data (presunta) del parto

 

Quando il test di gravidanza è positivo, le emozioni si accavallano. Gioia, paura, agitazione e...molta curiosità. Quale sarà il sesso del nascituro? A chi assomiglierà? Sarò pronta? Tra le mille domande-tipo della futura mamma, non manca "Quando nascerà?". Per calcolare la data (presunta) del parto, si utilizza un metodo ormai decisamente "rodato", attendibile seppur con i fisiologici margini di incertezza (che aumentano se, ad esempio, il ciclo mestruale è sempre stato irregolare). Una volta stabilita la data del parto, si estendono le probabilità di nascita tra le due settimane precedenti questa data e le due successive.

Riproduzione riservata
Stampa
Scelti per te