La moda dell’autunno/inverno non è sempre sinonimo di plaid e maglioni pesanti. Anzi, questa stagione le passerelle dimostrano che le tendenze stravaganti sono cool (e la nostra fanciullina interiore non sta più nella pelle). La così detta whimsical fashion, fatta di piume, cristalli ed elementi dall’aura fiabesca ed eccentrica è pronta a invadere il nostro guardaroba. Minimalismo? Vade retro!
La whimsical fashion segue il trend del ritorno del massimalismo
Del resto siamo in una nuova era à la page: dopo anni di stile ai minimi termini, il ritorno del massimalismo e del decorativismo ha invaso l’universo moda, reinterpretando anche la storia del costume catapultata nell’everyday wear. Questo stile estroso consiste nell’unire elementi diversi nel look e nell’esprimere la propria personalità attraverso di essi: insomma, la whimsical fashion è un genere dalle molteplici connotazioni, un mix di stampe e fantasie che aggiunge un tocco divertente al proprio outfit.
La whimsical fashion sulle passerelle, tra goth e childhood
Il debutto di Jonathan Anderson da Dior ha incarnato alla perfezione questo trend: nella sua prima collezione maschile per la maison francese i riferimenti evocavano tanto la corte di Luigi XIV quanto le favole dei fratelli Grimm. Poi ci sono le orecchie da coniglio alla Donnie Darko viste da Coach e i drama coat e i collari in pizzo dal gusto neo goth da Enfants Richés Déprimés e McQueen. Duran Lantink trasforma i modelli in creature ibride e aliene, mentre da Marc Jacobs volumi sproporzionati, scarpe dal design surrealista e proporzioni esasperate delineano figure che ricordano bambole inquietanti. Poi c’è il lato più infantile e giocoso della whimsical fashion con look che sembrano provenire più dal guardaroba di un bambino che da quello di un adulto. Pensiamo alle sfilate di Fiorucci, Vivetta e Moschino per i quali la moda non può che essere che un gioco da ragazzi.







Whimsical fashion, Wicked 2 e gli altri riferimenti cinematografici
La moda whimsical è pensata per le ragazze spensierate. I riferimenti arrivano anche nel mondo del cinema: pensiamo ai look delle protagoniste del cult degli anni ’90 The Craft, del personaggio di Luna Lovegood in Harry Potter, i look di Emilia Clarke in Io prima di te fino ad arrivare a Wicked, la cui seconda parte dal 19 novembre è al cinema. I costumi delle protagoniste Elphaba (Cynthia Erivo) e Glinda (Ariana Grande), opera di Paul Tazewell, sono un vero sogno ad occhi aperti che sottolineano ancora di più il desiderio di evasione alla base dello stile whimsical. La tendenza incantata non è un semplice capriccio estetico, ma una risposta alla crisi economica che il fashion system sta attraversando, un indicatore di recessione che aiuta le persone ad immaginarsi in luoghi alternativi al reale. Per questo, e anche perché ci stiamo avvicinando al periodo più fatato dell’anno, quello natalizio, che dite di abbracciare anche voi il whimsical fashion aggiungendo tocchi divertenti e incantati al vostro look? Che la magia abbia inizio.



