Se un tempo esistevano parametri rigidi che definivano il concetto di «bohème» (in genere un’identità prettamente artistica, spesso parigina e certamente consapevolmente svincolata dalle convenzioni sociali), oggi il panorama sartoriale sembrerebbe permettere a chiunque indossi un paio di stivali con le frange o una borsa di camoscio di abbracciare la tendenza bohémien.

Miss Bikini Primavera-estate 2026. Courtesy Press Office

In effetti, la bellezza dell’estetica boho chic risiede nel suo intrinseco Dna vintage, che salta agli occhi attraverso capi essenziali in tessuti di lino svolazzanti e borse a tracolla senza tempo, nel senso che potrebbero essere datati a diversi decenni.

Stile boho nel 2026, dalle passerelle alle reference di ieri e oggi

Parte del fascino dello stile bohémien risiede nel suo atteggiamento disinvolto e spensierato. Questa sua essenza calma ed eterea innata è certamente il motivo per cui così tanti stilisti l’hanno sfruttata, con maison come Chloé, Zimmerman e Isabel Marant che hanno fatto di questa sensibilità rilassata un elemento cardine della loro identità di marchio.

Abito boho romantico alla sfilata di Chloé
Chloé Primavera-Estate 2026. Launchmetrics/Spotlight

Tuttavia, nel 2026, la tendenza della moda bohémien si sta evolvendo. Sfoggiarla può essere semplice come una fuga nella natura in modalità detox digitale. Chi è più attento ai fashion trend del momento, però, è consapevole dei diversi modi in cui si sta esprimendo. Ora, lo stile boho chic è inglobato in quel tipo di eleganza raffinata ed è questo loo spirito che domina sia le passerelle che lo street style.

Lee Radziwill, boho chic
Lee Radziwil. Foto Getty

Gli anni ’60 e ’70 rimangono un punto di riferimento fondamentale, ma anziché ispirarsi allo stile dei partecipanti a Woodstock, adesso la reference è più il guardaroba da beatnik di Jean Seberg o quello delle signore dell’alta società come Lee Radizwill, sorella minore di Jacqueline Kennedy. È pur sempre controcultura, ma con un tocco di classe in più.

Dal rifacimento del motivo paisley alle collane pendenti, ecco le principali tendenze bohémien del 2026 che vi faranno abbandonare gonne di jeans e gilet di pelliccia.

Gli abiti con bordi in pizzo

Abito floreale con bordi in pizzo in sfilata Zimmermann
Zimmermann Primavera-Estate 2026. Launchmetrics/Spotlight

Dai boudoir ai cocktail bar, gli inserti in pizzo dominano il ciclo delle tendenze, con eleganti
slipdress in seta e raso impreziosite da questo tocco extra romantico o abiti a balze dalle stampe floreali.

Le stampe paisley

Modella boho chic alla sfilata di Etro
Etro Primavera-Estate 2026. Launchmetrics/Spotlight

Un tempo riservata ai jet-setter immortalati da Slim Aarons o ai design psichedelici di Emilio Pucci questa fantasia «datata» è tornata alla ribalta, segnando un atteggiamento più trasgressivo e leggermente esoterico nei confronti della moda bohémien.

Gli accessori con nappe

Nappe in sfilate da Isabel Marant
Isabel Marant Primavera-Estate 2026. Launchmetrics/Spotlight

Le frange hanno raggiunto livelli altissimi, con le persone più eleganti di Manhattan e Kensington che scelgono il dettaglio delle nappe per completare i loro outfit. Sfarzosa e raffinata, questa tendenza bilancia la spensieratezza e l’eclettismo dello stile di vita bohémien con l’eleganza sofisticata degli abitanti metropolitani.

Le collane pendenti

Collana pendente alla sfilata di Aelis HC
Aelis Haute Couture Primavera-Estate 2026. Launchmetrics/Spotlight

Chiedete a chiunque aderisca alla tendenza della moda bohémien e vi dirà di avere una segreta passione per la raccolta di ninnoli dal valore speciale. Trasformando tutto questo in un’arte da indossare, la tendenza delle collane pendenti comprende amuleti e i talismani vintage dal tocco moderno. Dalle pietre preziose ai metalli dorati, realizzati in forme evocative, questo stile aggiunge un senso di protezione – forse solo a livello placebo – e fascino a qualsiasi outfit.

Gli occhiali da sole maxi

Maxi occhiali alla sfilata Celine
Celine Primavera-Estate 2026. Launchmetrics/Spotlight

Dalla giornalista Joan Didion a Jackie Kennedy, gli occhiali da sole oversize sono da tempo un elemento imprescindibile per le persone un po’ intellettuali, posate e al passo con i tempi. Perché niente grida distacco, coolness e forse anche un po’ di evanescenza come un paio di occhiali da sole che coprono il viso.