Casual Future: un podcast per parlare di tecnologia tra donne

Dall’incontro tra una giornalista di Donna Moderna, Marina D’Incerti, e la future maker italiana Cristina Pozzi, nasce il podcast audio gratuito “Casual Future”, una serie in 8 puntate per entrare nel mondo tecnologico in modo facile e piacevole. Ecco come ha preso vita e come ascoltarlo

La mano di un robot che tiene, con gentilezza, una rosa: questa bellissima illustrazione racconta in una sintesi perfetta il progetto nato dall’incontro tra me, giornalista che da anni cura i contenuti web di News di Donna Moderna, appassionata e curiosa del mondo digitale, e Cristina Pozzi, future maker, divulgatrice ed esperta di tecnologie emergenti. 

L’ha realizzata l’illustratrice Bianca Bagnarelli che ha colto con sensibilità lo spirito e l’obiettivo di “Casual Future”, un podcast audio che parla di tecnologia con competenza e gentilezza. E si addentra, in 8 episodi, negli aspetti tecnico-scientifici dell’innovazione senza dimenticare che la tecnologia deve sempre confrontarsi con la nostra umanità.

Quando due donne si incontrano nascono grandi idee

La prima volta che ho incontrato Cristina è stato per scrivere un’intervista, poi pubblicata sulla rivista e sul sito (puoi leggerla qui sotto). Era appena stata nominata Young Global Leader 2019 per l’Italia, un riconoscimento che il World Economic Forum destina a persone ritenute capaci di avere un impatto di conoscenza rilevante sulla società. E aveva pubblicato un libro dal titolo accattivante: “Benvenuti nel 2050". La conoscevo di nome anche per la sua attività con Impactscool, un’organizzazione che fa formazione sui temi del futuro con gli studenti e nelle aziende. Si preannunciava un incontro interessante.

Chi è Cristina Pozzi, l’imprenditrice che ci svela come vivremo nel 2050

VEDI ANCHE

Chi è Cristina Pozzi, l’imprenditrice che ci svela come vivremo nel 2050

Al tavolo di un bar rumoroso del centro di Milano si è presentata una ragazza con i capelli ricci, il sorriso aperto e un trolley al seguito. Come avrei scoperto nei nostri appuntamenti successivi, questi tre elementi, in Cristina sono una costante e definiscono in pieno la sua natura solare e sempre in movimento. Parlare di nuove tecnologie con lei è stato facile, spigliato. Diverso. Da cosa? 

Alla scoperta del lato umano della tecnologia e innovazione 

Sono sempre stata affascinata da questi temi ma lavorando da anni in un giornale che fa della chiarezza e dell’accessibilità il suo punto di forza, mi sono spesso scontrata con un mondo che si racconta in modo freddo e specialistico. E risulta, quasi con compiacimento, respingente verso chi non è all’altezza. 

Eppure tutti indistintamente, uomini e donne di ogni età e livello di istruzione, passiamo le giornate collegati a un computer o con un cellulare in mano, e usiamo innumerevoli applicazioni all'interno di essi, che ci forniscono servizi e intrattenimento. Addirittura, come dicono le ricerche, diamo il nostro smartphone ai figli già a un anno di età per compensarli delle nostra assenza. La conoscenza degli strumenti sempre più sofisticati con cui entriamo in contatto però ci sfugge, passa sopra le nostre teste, la sottovalutiamo oppure, in un tentativo di difesa, la demonizziamo. La verità è che l’innovazione tecnologica ha molto più a che fare con il nostro lato umano che con le nostre conoscenze tecnico-scientifiche. E le due cose già ora, nel tempo presente, devono iniziare ad andare di pari passo per non rischiare di trovarci nel futuro, tra 5 o 50 anni, in un mondo che non abbiamo scelto e non comprendiamo più.

“Casual Future”, un modo intimo per parlarne tra amiche

Conoscere Cristina mi ha fatto balenare l’idea che ci fosse spazio per avvicinare con semplicità le persone alla conoscenza e alla consapevolezza. Le donne soprattutto, in apparenza meno coinvolte e attratte dall’idea di ragionare su quanto la tecnologia coinvolge e cambia la nostra vita. E allora, ci siamo dette, facciamo “girl talk” come si dice adesso: parliamone tra ragazze, tra amiche. Anche insieme agli uomini, ovvio, ma con il nostro modo. Un modo diverso, appunto. Da qui nasce un titolo che strizza l'occhio all'abbigliamento comodo, casual, che oggi più che mai è amato dalle donne: utile, pratico, accogliente, e anche bello.

Ho voluto raccontare come è avvenuto il nostro incontro perché il progetto si è poi realizzato in un podcast audio, un mezzo di comunicazione diretto, personale e intimo. Saranno le nostre voci ad accompagnarvi per 8 settimane tra scoperte di nuovi argomenti e riflessioni. Sapere, almeno un po’, chi c’è dietro quelle voci ci renderà, io spero, ancora più vicine. Immaginateci in studio di registrazione, con cuffia e microfono, a ripetere, sbagliare pronuncia, con i cali di voce... per uscirne abbiamo usato la tecnica di Cristina, acquisita nei suoi vari interventi pubblici e TEDx: "Quando parli, sorridi: il sorriso si sente". Spero che ascoltando Casual Future, sentiate anche il nostro sorriso.

E ora, qualche informazione pratica per ascoltare “Casual Future”.

Come ascoltare il podcast gratuito Casual Future

Casual Future è un podcast audio in 8 episodi, disponibile dal 16 ottobre, ogni venerdì, per 8 settimane, su tutte le app gratuite per l'ascolto dei podcast (Apple Podcasts, Spotify, Google Podcast, Spreaker, Pocketcast, ecc.). Vuole fornirvi gli strumenti essenziali per orientarsi tra le innovazioni di tutti giorni con un approccio semplice, divulgativo – casual, appunto – e una forte impronta femminile. 

Ogni episodio partirà dal racconto di ciò che esiste per anticipare cosa ci aspetta domani. Con un suggerimento finale su come usare al meglio tecnologia e innovazione. Lo farà attraverso il dialogo tra me, Marina D'Incerti e Cristina Pozzi, con l'intervento di esperti di tecnologia, ma anche di insegnanti, filosofi e imprenditori, tra i quali Luciano Floridi, Paolo Benanti, Emanuela Girardi. 

Casual Future è stato prodotto da Piano P, con il sostegno di UpTown-Euromilano

Di cosa si parliamo su Casal Future - Tutti gli episodi

Episodio 1. Gamification - come continuare a giocare per tutta la vita

Tra 30 anni giocheremo a ogni età per buona parte della giornata. Non solo per intrattenimento ma per studiare e lavorare. È l’effetto della gamification, l’uso di elementi tipici del videogame per rendere più divertente ed efficace l’apprendimento a scuola ma anche nel lavoro. Qualcuno lo sta già facendo ora, scopriamo come.

Episodio 2. Dati, privacy e libertà: il tuo telefono ti ascolta

Il mistero degli oggetti che appaiono sotto forma di pubblicità sullo smartphone appena vengono nominati non è una fantasia né una coincidenza. Gli oggetti connessi in rete catturano informazioni e trasmettono dati. La maggior parte sono utili e necessari al loro buon funzionamento ma le insidie non mancano. In questo episodio cerchiamo di capire quali rischi corriamo quando siamo connessi online attraverso i giochi, i social, gli smart speaker, i motori di ricerca, le app.

Episodio 3. Smart City, luoghi belli dove vivere in futuro

Immaginiamo una città dove i mezzi sono solo a guida autonoma, i lampioni si accendono quando passa una persona per risparmiare energia, gli edifici mandano una richiesta di intervento quando c’è qualcosa da riparare. Pochissimo inquinamento, grandi spazi verdi. È il luogo ideale dove vivere, la Smart City. Ci interroghiamo su potenzialità e zone d’ombra di questa grande innovazione che si appresta a cambiarci la vita.

Episodio 4. Riconoscimento facciale e pregiudizi

Tra le tante applicazione dell’intelligenza artificiale, una delle più contestate è il riconoscimento facciale. Perché gestisce un’informazione strettamente personale, i nostri connotati. Ma non è questo l’unico motivo. Gli utilizzi che ne sono stati fatti fino ad oggi rivelano che ha un difetto tipicamente umano: giudica in base a pregiudizi.

Episodio 5. Identità digitali, cosa farne e perché non potremo farne a meno

In futuro sarà sempre più comune avere diverse identità digitali a cui dedicare tempo e attenzione. Sorgeranno realtà virtuali a cui si potrà eccedere con versioni di sé artefatte. Ma al contempo, per accedere ad esempio ai servizi della pubblica amministrazione, si avrà bisogno di un profilo che aderisca alla propria persona fisica reale. La vita offline sarà sempre più intrecciata a quella online. E allora quale sarà la più autentica? Affrontiamo queste domande insieme a Luciano Floridi, professore di filosofia ed etica dell’informazione che ha coniato una nuova, affascinante parola: onllife. 

Episodio 6.  Assistenti vocali. Perché Siri non capisce niente

Siamo pronti per comunicare con le macchine? Gli assistenti vocali nello smartphone o gli smart speaker ci mettono a nostro agio? Sappiamo parlare con loro? In questa episodio cerchiamo di capire perché spesso siamo delusi da questa “relazione” e finiamo per... insultarli.

Episodio 7. Innamorarsi di un robot

I robot umanoidi cominciano a diventare realtà. E la possibilità di interagire con macchine che ci "capiscono", o meglio, sono in grado di gestire dati che hanno a che fare con la nostra sfera emotiva esiste già. sarà un convivenza a nostro vantaggio o finirà come in certi film di fantascienza?

Episodio 8. La blockchain che non ti aspetti

Il sistema che ha permesso lo sviluppo della moneta digitale ha impieghi insospettabili per i non addetti ai lavori: dalla domotica all'organizzazione dei supermercati, fino alla professione di notaio... e se un giorno a regolare gli accordi matrimoniali fosse la blockchain?

Riproduzione riservata