Chiara Ferragni a Sanremo

Cosa dirà Chiara Ferragni a Sanremo: le sue battaglie

Chiara Ferragni devolverà il proprio compenso sanremese contro la violenza sulle donne e certamente affronterà l'argomento sul palco dell'Ariston. Ma sono tanti i temi sociali che appassionano l'infuencer e che potrebbe toccare nel corso delle due serate in cui affiancherà Amadeus e Morandi. Dall'eutanasia all'aborto, fino alla lotta contro le discriminazioni: ecco i temi più cari all'imprenditrice digitale

Chiara Ferragni ha deciso di devolvere l'intero compenso sanremese all'associazione D.I.RE, che si batte contro la violenza sulle donne. Tutti si aspettano un suo monologo sul questo problema, affinché venga percepito dal pubblico come una grave violazione dei diritti umani. L'influencer ha mostrato in questi anni una grande sensibilità verso diversi temi sociali. Chissà se approfitterà della presenza all'Ariston per affrontare qualcuno degli argomenti che le stanno più a cuore e sui quali ha già preso posizione sui social network: dall'omofobia al diritto all'aborto, dall'eutanasia a ogni tipo di discriminazione.

A volerla a Sanremo è stato Amadeus

Chiara Ferragni sarà conduttrice della prima e dell’ultima serata di Sanremo, che si svolgeranno rispettivamente martedì 7 e sabato 11 febbraio. A sceglierla e a dare l'annuncio della sua presenza sul palcoscenico dell'Ariston è stato lo stesso direttore artistico, Amadeus, che ha precisato: “Lo confesso, ho inseguito Chiara Ferragni fin dal mio primo anno alla guida del Festival”.
L'influencer non è l'unica a salire sul palcoscenico dell'Ariston. Amadeus ha scelto anche Francesca Fagnani, la giornalista che conduce il programma Belve su Rai2.

Che cifra prenderà Chiara Ferragni?

La scelta di Chiara Ferragni ha ovviamente suscitato qualche polemica. Soprattutto quando si è diffusa la notizia che il suo compenso si aggirerebbe intorno ai 100mila euro. Difficile che la cifra venga confermata ufficialmente: la Rai è estremamente riservata sui cachet di ospiti e co-conduttrici. Tuttavia, qualora fosse vero, vorrebbe dire che Chiara Ferragni percepirebbe una cifra superiore ai tanto criticati 70mila euro ricevuti durante la scorsa edizione dal super ospite Checco Zalone.

Chiara Ferragni a Sanremo: una presenza scomoda?

L'imprenditrice digitale è famosa per l'attivismo che condivide con suo marito Fedez sui temi a loro cari, come l'aborto, l'eutanasia, la lotta contro l'omofobia, i diritti delle donne. Pur di difendere le sue idee, Chiara Ferragni ha anche sfidato più volte la censura di Instagram.
La coppia è in grado, quando vuole, di smuovere montagne. I Ferragnez lo hanno dimostrato durante il lockdown per il Covid-19, promuovendo una raccolta fondi da record da destinare a ospedali e terapie intensive. Tra marzo e maggio del 2020 Chiara Ferragni e Fedez hanno raccolto 17 milioni di euro, con 206mila donazioni arrivate da centinaia di Paesi diversi.

Chiara Ferragni a Sanremo

Le posizioni di Chiara Ferragni sull'eutanasia

Allo stesso modo in cui riescono a raccogliere milioni di euro, i Ferragnez possono veicolare valori e influenzare l'opinione pubblica su temi delicati, come l'eutanasia. Nel 2021 ha fatto molto discutere la posizione presa da Chiara Ferragni sul fine vita. L'imprenditrice digitale e suo marito hanno condiviso con i follower la notizia di avere partecipato alla raccolta firme per il referendum sull'eutanasia legale. E quando il Vaticano ha espresso le proprie perplessità sull'argomento, Fedez ha attaccato duramente la Chiesa.

La battaglia di Chiara Ferragni contro l'omofobia

Chiara Ferragni è famosa per essere una paladina no-gender. A tale proposito si è profondamente esposta durante il dibattito in Parlamento sul ddl Zan, il disegno di legge anti-omofobia che ha tanto fatto discutere l'Italia. Quando il decreto è stato bocciato in Senato, l'influencer ha attaccato duramente i politici italiani. “Ho sentito senatori parlare di ciccioni, altri ululare e fischiare come fossero in uno stadio“, ha tuonato la moglie di Fedez, accusandoli di avere trasformato una discussione importante in un teatrino indegno. “Perché non educare i nostri figli a non odiare o discriminare gli altri?”, ha chiesto Chiara Ferragni, sottolineando che la libertà di pensiero è “sacrosanta”, ma questo non può significare “mentire, deridere, esasperare, fischiare”.

Un tema a lei caro: il diritto all'aborto

E che dire delle posizioni prese da Chiara Ferragni sull'aborto poco prima delle elezioni politiche del 25 settembre scorso? L'influencer da sempre difende il diritto delle donne a decidere se portare avanti una gravidanza oppure no. Quando lo Stato americano dell'Alabama ha approvato una legge sul divieto di aborto, ha scritto sulla sua pagina: “Quello che sta succedendo è pazzesco. Una donna è responsabile del suo corpo e lei è l’unica che può prendere delle decisioni. Da adesso una donna che vuole abortire in Alabama dopo aver subito uno stupro avrà una condanna peggiore di chi stupra. È inquietante”.
Una posizione che ha ribadito prima delle elezioni politiche in Italia, ventilando il pericolo che un governo di destra potesse porre limiti al diritto all'aborto già reso difficile dall'obiezione di coscienza dei medici, soprattutto in alcune regioni.

Chiara Ferragni e Fedez

Quando il premier Conte le ha chiesto aiuto sui vaccini

Eppure, non sono pochi i politici che hanno pensato bene di "sfruttare" il potere di Chiara Ferragni di influenzare milioni di persone grazie ai social chiedendole aiuto su temi importanti. Durante la pandemia, l'ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha scelto i Ferragnez per convincere gli italiani a sottoporsi alle vaccinazioni anti-Covid.
Nel 2020, poi, è bastato che Chiara Ferragni si recasse agli Uffizi perché il Museo diventasse trend topic per settimane su Instagram e Twitter. La presenza di visitatori in un solo weekend è aumentata del 24%.

L'incontro di Chiara Ferragni con Liliana Segre

Anche Liliana Segre ha compreso il potere di Chiara Ferragni. La senatrice a vita, sopravvissuta ai campi di concentramento di Auschwitz e Malchow, ha voluto incontrare l'influencer e le ha chiesto di visitare insieme il Memoriale della Shoah e il Binario 21 a Milano, il punto della Stazione Centrale da dove partivano i treni diretti ai campi di Auschwitz-Birkenau. “Il mio cruccio è che i ragazzi conoscano poco questo luogo e le storie che vi sono custodite”, ha detto Liliana Segre, “mi addolora quando mi tocca ricordare che cosa ho vissuto e hanno vissuto milioni di ebrei, condannati solo per essere nati. Se i giovani non vengono qui è stato tutto inutile”. Dopo il loro incontro, sui social per giorni non si è parlato d'altro.

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