Vacanze last minute in montagna per tutti i gusti

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di

Barbara Rachetti

Idee per vacanze d'estate in Trentino, Alto Adige, Valle d'Aosta, Courmayeur e Friuli Venezia Giulia per tutti: famiglie, sportivi e golosi

TRENTINO

Con la famiglia

Nel Trentino orientale, tra la Val di Fiemme e Primiero, il Parco naturale di Paneveggio – Pale di San Martino è un’oasi di quasi 20mila ettari in cui riposano ambienti svariati. Una ricchezza naturalistica senza pari: si passa da pareti rocciose a praterie e pascoli alpini, da torrenti impetuosi a tranquilli laghetti, da boschi di abete a boschi misti a latifoglie, dai ghiacciai alle torbiere. ll centro visitatori di Paneveggio, Villa Welsperg, racconta questa varietà, la meraviglia della foresta dei violini e permette di osservare da vicino cervi e caprioli. Il 20 agosto poi si possono incontrare gli asinelli: coccole e giochi per grandi e piccini ed escursione nei dintorni.

E siccome la montagna è un’esperienza che dev’essere accessibile a tutti, da quest’anno anche le persone non vedenti e i loro familiari possono viverla: con "Trentino a occhi chiusi” (che ha come partner l’Unione Italiana Ciechi) dal 24 al 26 agosto sull’Altopiano di Pinè si può visitare il bio-apiario con una guida esperta e fare un’escursione sul Dragonboat, la canoa cinese (altre date e iniziative, tra cui laboratori artistici, su www.visittrentino.info). Perché oltre alle foreste, il Trentino è ricchissimo di laghi: qui si trova il 10 per cento dei 3mila laghi delle Alpi. Uno dei più puliti, dalle acque cristalline in cui tuffarsi, è il lago di Ledro, tra il Garda e il lago d’Idro, dove si trova un insediamento di palafitte dell’età del bronzo, una meraviglia archeologica unica al mondo. Il 15 agosto accoglie i ragazzi per vivere con loro l’emozione di una giornata tra le palafitte con tombole “archeologiche” e giochi di gruppo (a Molina di Ledro). E per godersi una vera festa dell’acqua, Riva del Garda saluta l'estate con spettacoli, laboratori, giochi, concerti e racconti per tutte le età, tutto rigorosamente sul tema delle fiabe (dal 23 al 26 agosto). E per chi non rinuncia alla montagna d’alta quota, imperdibile la magia di svegliarsi all’alba in malga e mungere le mucche: per tutto settembre si dorme in alpeggio la notte del venerdì e si partecipa alla vita della malga (Alba in malga - per le date: visittrentino.info).

Dove dormire: a Riva del Garda Seele Garda Hotel, doppia da 120 euro, www.seelehotelgarda.it; nel Parco di Paneveggio: a San Martino di Castrozza Agritur Dalaip dei Pape, doppia da 118 euro, www.agriturdalaip.it.

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    Credits: Daniele Lira - Fototeca Trentino Sviluppo S.p.A.
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    Credits: Daniele Lira - Fototeca Trentino Sviluppo S.p.A.
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    Credits: Daniele Lira - Fototeca Trentino Sviluppo S.p.A.
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    Credits: Gloria Ramirez - Fototeca Trentino Sviluppo S.p.A.
    San Martino di Castrozza- Val Venegia
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    Credits: Gloria Ramirez - Fototeca Trentino Sviluppo S.p.A.
    Latte in festa
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    Credits: Luca Franceschi - Fototeca Trentino Sviluppo S.p.A.

    I fuochi d'artificio a Riva del Garda.

Per gli sportivi 

Il Trentino non è solo montagna ma anche laghi. Perché non provare gli sport d’acqua? Ai laghi di Molveno, Caldonazzo e Levico si noleggiano canoe singole e doppie (da 8 a 14 euro all’ora) e SUP (da 9 euro all’ora), al lago di Levico anche la barca elettrica (25 euro all’ora). Sul lago di Terlago tutti possono provare il Cable-wakeboard, lo skilift sull’acqua per surfare con una tavola da wakeboard (tavola con scarponi simile a quella da snowboard) o con gli sci d'acqua. Nel Parco Naturale Adamello Brenta merita il Giro dei 5 laghi, un anello di circa 7 ore che parte e ritorna a Madonna di Campiglio con 875 metri di dislivello.

Dove dormire: a Levico Bio Garnì Mondinovo, 60 euro a persona, www.mondinovo.it; a Molveno B&B Ai Castioni, doppia da 152 euro, www.agriturismomolveno.com; a Sopramonte, sul Lago di Terlago, Relais Vecchio Maso, www.vecchio-maso.it; a Madonna di Campiglio Chalet Fogajard, 1.260 euro (camera doppia standard), www.chaletfogajard.it.

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    Credits: Daniele Lira - Fototeca Trentino Sviluppo S.p.A.
    lago di Levico
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    Credits: Daniele Lira - - Fototeca Trentino Sviluppo Spa
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    Credits: Romano Magrone - Fototeca Trentino Sviluppo S.p.A.
    Lago di Levico
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    Credits: Emil Bosco - Fototeca Trentino Sviluppo S.p.A.
    Lago di Caldonazzo

Per i golosi

Mai provato l’aperitivo in un castello? Il 17 agosto si possono degustare vini e assaggi al Castel Belfort a Spormaggiore, verso Fai della Paganella. Il 18 e 19 agosto a Castel Stenico in Val Giudicarie si rivive l’atmosfera della caccia con esibizioni di falconeria e racconti intorno al fuoco, gustando antiche pietanze. Tanti appuntamenti per scoprire la preziosa filiera del latte, dai pascoli ai laboratori caseari, nella terza edizione di “Latte in festa” fino a tutto settembre: il 26 agosto per esempio sull’Altopiano di Brentonico si gustano i prodotti del Monte Baldo durante la tradizionale Fera de San Bartolamè (tutte le date su visittrentino.info).

Dove dormire: a Fai della Paganella Agritur Florandonole, 100 euro al giorno per la camera doppia con colazione, www.florandonole.it.; a Premione (Stenico) B&B Maso Azzurro, 80 euro al giorno per la camera doppia standard con colazione, www.bbtrentinomasoazzurro.com.

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    Credits: Gloria Ramirez - Fototeca Trentino Sviluppo S.p.A.
    Latte in festa
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    Credits: Gloria Ramirez - Fototeca Trentino Sviluppo S.p.A.
    Latte in festa
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    Credits: Giuseppe Gorfer - Fototeca Trentino Sviluppo S.p.A.
    Castel Belfort

ALTO ADIGE

Con la famiglia

Plan de Corones in Val Pusteria, tra Brunico, San Vigilio e Valdaora, diventa una palestra a cielo aperto. I più avventurosi trovano a 2.275 metri Skyscraper, l’altalena gigante con cui lanciarsi nel vuoto da 15 metri d’altezza (www.suedtirol.info). Sopra Merano, ad Avelengo, si apre un altipiano da cui partono facili escursioni. Unica l’emozione di cavalcare un Aveglinese, i cavalli che prendono il nome proprio da questo borgo: lezioni per tutti e offerte di soggiorno su misura per gli appassionati di equitazione (www.merano-suedtirol.it). A monte della stazione della funivia Merano 2000, la nuova area Outdoor Kids Camp offre ai bambini un parco attrezzato con doppia teleferica, slackine, tappeto dondolante, trampolini, parete d’arrampicata (www.meran2000.com). In Val Gardena, il primo Approved bike area dell’Alto Adige, tutti in famiglia possono divertirsi in un facile trail in MTB di 3.600 metri, dalla modernissima cabinovia Piz Seteur a Plan de Gralba (www.valgardena.it).

Dove dormire: in Val Pusteria unica l’esperienza della notte al Castello di Sonnenburg, da 139 euro a persona, www.sonnenburg.com. A Verano all’albergo Waldblich, doppia da 65 euro, www.waldbichl.com. A Selva di Val Val Gardena: Hotel Stella, da 115 euro la doppia, www.hotel-stella.com.

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    Credits: Florian Andergassen
    Merano 2000.
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    Credits: Manuel Ferrigato
    Merano 2000.
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    Credits: Florian Andergassen
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    Plan de Corones
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    Plan de Corones.
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    Plan de Corones

Per gli sportivi 

In Val Venosta sul Lago di Resia, punto di partenza di trekking bellissimi sul confine italo-austriaco, ci sono le condizioni ottimali di vento per veleggiare con il kitesurf o la barca. Corsi anche per principianti grazie a nuovissimi caschi bluetooth e auricolari, per imparare in sicurezza, e noleggio dell’attrezzatura ogni giorno (www.venosta.net). Per gli amanti dell’enduro in MTB, in Val Gardena dal 7 al 9 settembre scatta il Trail Hunt, la caccia al tesoro a squadre in bici intorno al massiccio del Sella e alla Marmolada. Si sale con gli impianti e si scende su alcuni dei tracciati più belli delle Dolomiti. E per divertirsi in MTB, nuovi tracciati: a Selva di Val Gardena, tra la zona Dantercepies (a cui si accede con la cabinovia) e il passo Gardena stanno sorgendo nuovi sentieri, adatti a tutti, con curve, paraboliche e salti. Al Mountain-bike Skill Park Palmer a Ortisei si può imparare la tecnica giusta sulle due ruote e perfezionare i salti. A Santa Cristina Mont de Sëura
apre un nuovo sentiero per le mountain-bike tra la Città dei Sassi e Monte Pana (www.valgardena.it).

Dove dormire: a Passo Resia: Seehotel Panorama Relax. A Selva di Val Gardena: Hotel Aaritz, da 80 euro a persona, www.aaritz.com.

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    Credits: Frieder Blickle
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    Credits: Frieder Blickle
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    Credits: Frieder Blickle
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    Val Gardena

Per i golosi

Il panorama incomparabile delle Dolomiti, patrimonio mondiale Unesco, che incorniciano la Val Badia, si gode al meglio in quota, a 2mila metri. Anche i meno allenati e i buongustai possono vivere questa emozione, passando di rifugio in rifugio con una e-mtb, la mountain bike elettrica. Ci sono percorsi di lunghezza e pendenza diversa, da scegliere per fare una breve pedalata o un’escursione più impegnativa. Alla fine, per tutti, c’è sempre un premio: un pranzo goloso in rifugio con i piatti tipici della tradizione altoatesina. E per gli appassionai di vini, il 17 agosto la sosta diventa una degustazione con un sommelier (al rifugio I Tablà). www.suedtirol.info. Anche cucinare con uno chef in quota (in Val Badia brillano sei stelle Michelin) è un’esperienza da ricordare. Al Rifugio Club Moritzino (23 agosto) per la prima volta si può partecipare a uno show-cooking outdoor immersi nel panorama dolomitico. Ogni partecipante ha una propria postazione e può cucinare i vari piatti insieme allo chef, che spiega nel dettaglio ogni passaggio. Per chi cerca un’emozione unica, per il palato e gli occhi, a San Cassiano il 24 agosto gli chef dell’Alta Badia invitano “A cena con l’orso”: preparano piatti tipici nelle sale del Museum Ladin Ursus Ladinicus, il museo dedicato all’orso vissuto su queste montagne 40mila anni fa (prenotazione presso gli uffici turistici dell’Alta Badia). Anche a Merano ci si può mettere alla prova insieme agli chef in una delle tante “Officine del gusto”, network di strutture in cui le ricette della tradizione alpina si incontrano con quelle mediterranee, in omaggio al particolare ambiente di Merano (www.merano-suedtirol.it). E in tutti i rifugi della zona “Merano e dintorni” e della Val Venosta, tutti i piatti tipici preparati con prodotti regionali (come canederli e frittelle), hanno il marchio Pura qualità in montagna, che premia ingredienti e ospitalità.  

Dove dormire: A Corvara al Berghotel Ladinia, doppia da 212 euro, www.berghotelladinia.it. A Merano: Ottmanngut Suite & Breakfast, da 150 euro la doppia, https://ottmanngut.it.

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    Credits: Andre Schoenherr
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    Credits: Udo Bernhart
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    Credits: Udo Bernhart
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    Credits: Freddy Planinschek
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    Credits: Andre Schoenherr
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    Credits: Manuel Glira
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    Credits: Alex Moling

VALLE D’AOSTA

Con la famiglia

Tutta da scoprire l’area di Morgex e della Valdigne, la conca sorvegliata dai 4.810 metri del Monte Bianco. Il progetto Famille à la montagne promuove varie attività per l’intera famiglia fino a tutto settembre: laboratori di pittura, incontri con artisti, facili passeggiate alla scoperta della zona intorno a Morgex e itinerari “Alla bottega degli artisti” per scoprire i resti medioevali di questo borgo (3 euro, prenotazioni presso l’ufficio del turismo di Cormayeur, tel. 0165.842060). Da provare (gratis), sempre a Morgex, il percorso di barefooting nella zona del campo sportivo comunale dove sarà emozionante camminare a piedi nudi tra erba, fiori di stagione, fango, muschio, legno e pietra. www.lovevda.it.

Dove dormire: a Morgex Hotel Les Montagnards, da 280 a 340 euro per due notti, www.hotelmontagnards.com. A La Salle La Maison de Lise Chambres d'hôtes, da 200 a 300 euro per due notti, www.lamaisondelise.it

Per gli sportivi 

In corrispondenza di Nus (tra Saint Vincent e Aosta) si apre una profonda gola che conduce alla Valle di Saint-Barthélemy tra castagneti, alberi da frutta, prati e vigneti. La valle si incunea tra la Valpelline e la Valtournenche, in uno scenario di selvaggia bellezza. A 1600 metri si apre in un vasto pianoro. Da lì partono sentieri per il trekking e la mountain bike di difficoltà varia. Molto panoramico il percorso, da fare anche in MTB, per il nuovo rifugio Magià, in località La Servaz, punto di snodo di sentieri di media e alta difficoltà. Merita poi qualche ora una visita guidata all’Osservatorio astronomico e planetario di Saint-Barthélemy (anche di sera, tel: 0165 770050, www.oavda.it).

Dove dormire: in quota al rifugio Magià, da 90,00 a 105 euro per due notti, www.rifugiomagia.it. A Nus Chambres d'hôtes Maison Rosset (da 60 a 80 euro la doppia: www.maisonrosset.it). A Les Granges Agrituris Les Granges (da 40 a 80 euro a persona la mezza pensione, www.lesgrangesvini.com).

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    Credits: Shutterstock

    Le montagne della Valpelline.

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    Credits: Shutterstock
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    Credits: Shutterstock
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    Credits: Giovanni Antico

Per i golosi

In due giorni si può godere l’itinerario alla scoperta dei vigneti più alti d’Europa: nella Valdigne si coltiva eroicamente la vite fino a 1.220 metri. Su www.lovevda.it si scarica il tracciato gps. Il 20 e 22 agosto Ayas e Pré-Saint-Didier sono le tappe di Non solo Showcooking, un mercatino agroalimentare a cielo aperto con gli chef valdostani che reinterpretano le eccellenze alimentari in chiave finger food: la giuria popolare degusta e valuta i piatti proposti. Da non perdere la Festa del lardo di Arnad, dal 23 al 26 agosto ad Arnad e l’itinerario di un giorno dal Forte di Bard a Verres per assaggiare i formaggi tipici, come il reblec, le tome, il fontina DOP, il salignön e gli altri derivati del latte (brossa, burro, yogurt). www.lovevda.it.

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    Credits: Enrico Romanzi
    I vigneti di Morgex, ai piedi del Monte Bianco, in Valdigne.
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    I vigneti della Valdigne.
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    Credits: Stefano Venturini
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    Il castello di Sarre e i suoi vigneti.
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    Credits: Shutterstock

COURMAYEUR  

Con la famiglia  

Da provare la piscina più alta d’Europa a Plan Chécrouit, a 1.700 metri: si raggiunge con l’impianto di risalita di Dolonne, l’acqua è a 28 gradi e la vista impagabile (aperta fino al 26 agosto, www.courmayeurmontblanc.it). 

Per gli appassionati di scienza, dal 23 al 25 agosto un grande appuntamento: “Scienze in vetta”, con camp, passeggiate scientifiche, laboratori per bambini, aperitivi con l’esperto, incontri con i big della scienza, escape room e spettacoli serali. E per i ragazzi corsi di tennis, golf, bike, escursioni, skating e calcio (www.courmayeurmontblanc.it/summer-at-its-peak).

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    Dolonne, frazione di Courmayeur.
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    Il Monte Bianco visto da Courmayeur.
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    La Val Veny, a cui si accede da Cornmayeur.
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    Courmayeur visto dal Monte Bianco.

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    Credits: Lorenzo Belfrond

    La piscina di Plan Chécrouit.

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    Credits: Lorenzo Belfrond
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    Credits: Lorenzo Belfrond

Per gli sportivi 

Da Courmayeur, dominato dai 4.810 metri del Monte Bianco, il 30 agosto parte una delle gare più spettacolari al mondo, l’Ultra Trail du Mont Blanc: 170 km di passi, vette, laghi e discese in verticale sui sentieri che circondano il massiccio più alto d’Europa, con arrivo a Chamonix. Più di 10mila metri di dislivello, da coprire in meno di due giorni: una gara per atleti di ultratrail, ma a cui tutti gli appassionati possono partecipare facendo il tifo presso i sentieri o i punti di ristoro. Il tour del Monte Bianco si può fare anche in mountain-bike, con una guida esperta: in 5 giorni e si passa da un rifugio all’altro, spesso portando la bici in spalle (www.bikeandmountain.com). 

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    Credits: Giuseppe Di Mauro
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    Credits: Giuseppe Di Mauro
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    Credits: Giuseppe Di Mauro
    Uno dei sentieri dell'UTMB.
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    Credits: Aiace Bazzana
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Per i golosi

Ogni martedì in paese si svolge il Courmayeur Food Market, mercato a km 0 con i prodotti agricoli della Valdigne. Fino al 2 settembre al Museo Transfrontaliero la mostra Menu delle montagne (realizzata dal Museo Nazionale della Montagna di Torino) fa scoprire le eccellenze gastronomiche di Courmayeur e della regione attraverso la storia dei menu, piccole opere d’arte dagli inizi del ‘900. www.courmayeurmontblanc.it. Domenica 2 settembre, nel cuore di Courmayeur vi aspetta Lo Matsòn, il mercato contadino dove si possono trovare le specialità che rendono unica la Valle D’Aosta. La parola “matsòn” in patois vuol dire “merenda” ed è il conviviale momento della giornata dedicato al cibo. Buon appetito!

Dove dormire: a Courmayeur Bouton d'Or, doppia da 110 euro a 180 euro, hotelboutondor.com. A Dolonne hotel Campagnar, doppia da 90 a 180 euro, www.locampagnar.it. A Entrèves Pillier d'Angle, doppia da 140 euro, www.pilierdangle.it.


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    Credits: Giuseppe Di Mauro
    Un angolo di Dolonne, frazione di Courmayeur.
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    Credits: Giuseppe Di Mauro
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    Credits: Giuseppe Di Mauro
    Un angolo di Dolonne, frazione di Courmayeur.

FRIULI VENEZIA GIULIA

Con la famiglia

Una delle zone più selvagge dell’arco alpino è la Carnia, l’area montana a nord ovest del Friuli Venezia Giulia, al confine con l’Austria, dominata a sud dalle vette maestose del Parco delle Dolomiti Friulane. Tra cascate, canyon e laghi d’alta quota, chi cerca una vacanza nella natura non resta deluso. Merita una gita l’area faunistica Parulana a Forni di Sopra, dove è possibile avvicinarsi a volpi, linci, cervi e gufi reali. Da non perdere le miniere di Cludinico, a Ovaro: dei 150 km di gallerie, se ne può percorrere un chilometro. Nel Parco delle Dolomiti friulane la Valcellina è spettacolare: si può percorrere con un trenino che parte da Barcis e si addentra in un canyon di 4,5 km, la forra scavata dal torrente Cellina. A piedi, l’avventura è tutta sul ponte tibetano, sospeso sulla forra a 55 metri di altezza, e nel villaggio sugli alberi di Claut, dove si può anche dormire. Nel tarvisiano, si può camminare senza fatica nel cuore della Valcanale per il Puanina tour, il tour dell’alpeggio, o il sentiero alla scoperta degli abeti di risonanza, usati per costruire i violini. www.turismofvg.it.

Dove dormire: a Ovaro hotel Aplis, 85 euro la doppia, www.hotelaplisovaro.it; sul Lago di Barcis Albergo diffuso, 22 case con un’unica reception, 80 euro a notte per casa, www.albergodiffusobarcis.it. In Valcanale Hotel Sogni d’oro, da 80 euro la doppia, tel. 0428.876525.

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    Il ponte tibetano sul Cellina


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    Credits: Mario-Verin
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    Credits: Luciano_Gaudenzio
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    Credits: Mario Verin
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    Credits: David Capellari
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    Credits: Mario Verin
    Il bellissimo Campanile di Val Montanaia nelle Dolomiti Friulane
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    Credits: Mario Verin

Per gli sportivi 

Per i più allenati, l’Alta via Forni di Sopra, un trekking di 5 giorni con cui compiere il periplo della conca di forni di Sopra. E poi il canyoning nel torrente Zemola o nel Rio Ciorosolin, con cascate fragorose adatte ai più esperti. Chi cerca un’esperienza unica, può provare il bagno nelle pozze smeraldine a Tramonti di Sopra, un angolo d’Italia meraviglioso e selvaggio. Un’intera vacanza merita la ciclovia Alpe Adria da Tarvisio fino all’Adriatico.

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    Credits: David Capellari
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    Credits: Coletta Domini
    Alta via Forni di Sopra
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    Credits: David Capellari
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    Credits: David Capellari
    Alta via Forni di Sopra

Per i golosi

In Carnia a Forni di Sopra il 9 settembre è già tempo di funghi, con rievocazioni storiche, il mercato e deliziosi menu a tema in tutti i ristoranti. Anche i più golosi e meno allenati possono raggiungere il Rifugio Tolazzi, sovrastato dal Monte Coglians, la cima più alta del Friuli Venezia Giulia. Il rifugio sorge al limitare del Plan di Val di Bos e si può raggiungere anche in auto tramite la strada asfaltata che da Forni Avoltri risale verso la frazione di Collina. Il 23 settembre per “La malga in tavola” apre le porte ai prodotti della malga Moraretto. www.turismofvg.it

Nel Tarvisiano il 25 e 26 agosto si festeggia “Baite aperte”: si visitano le baite della Val Bartolo e di Camporosso e si degustano i prodotti locali. Per gli appassionati di formaggio, a Malga Montasio (Sella Nevea) sull’Altopiano del Montasio, il 2 settembre si degusta questa specialità, che nasce qui, con il sottofondo di musica dal vivo. E il 9 settembre tutti alla Festa della transumanza. Nel cuore del Parco delle Dolomiti Friulane, a Cimolais, il 16 settembre il paese si veste a festa per Una montagna di gusti: per le strade di questo bellissimo borgo, sovrastato dal Campanile di Val Montanaia, una delle cime dolomitiche più famose, si possono assaggiare tutte le prelibatezze locali direttamente dai produttori. Ma il Friuli occidentale è anche la terra dello zafferano che nella zona collinare di Dardago di Budoia ha trovato una zona perfetta per crescere. Tanto da portare alla nascita di una cooperativa che propone questa agricoltura di nicchia ed ecosostenibile, attenta non solo alla commercializzazione dello zafferano ma anche al suo valore sociale. Infatti, la cooperativa Cial de Mulin collabora il 14 ottobre alla terza edizione della festa Fior di Zafferano, con degustazioni e approfondimenti. www.turismofvg.it.

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