Fino a qualche anno fa garantire un futuro ai figli significava comprare loro una casa. Ma oggi l’abitazione da sola non assicura più una vita tranquilla dal punto di vista economico. «Il rischio è che i giovani si ritrovino con un appartamento di proprietà, ma non riescano a mantenersi.

L’Italia ha il più alto tasso di “neet” in Europa: i ragazzi sotto i 25 anni che non studiano, non si formano e non lavorano sono infatti 1 su 4» spiega Roberta Rossi Gaziano, responsabile consulenza del sito di consulenza finanziaria SoldiExpert scfe autrice con Deborah Rosciani di Matrimoni & Patrimoni” (Hoepli).

«I genitori devono quindi investire per aiutare i giovani a trovare un posto in un mondo che richiede sempre maggiori abilità e competenze. Ormai la conoscenza è un patrimonio spendibile ovunque, gli immobili no». Oggi chi se lo può permettere preferisce spendere somme considerevoli per un anno di liceo in Nuova Zelanda o negli Stati Uniti. Ma anche i genitori che non hanno mol- tissime risorse possono fare qualcosa.

Punta sulle lingue straniere

«Per far acquisire ai figli competenze linguistiche adeguate alcuni scelgono le scuole internazionali, arrivando a spendere fino 250.000 euro per il ciclo completo dall’asilo al liceo. Esistono però alternative più praticabili, come le ragazze alla pari o i summer camp in lingua» dice Gaziano. «Ospitare una giovane di un altro Paese che trascorra qualche ora al giorno con i nostri figli costa intorno ai 300 euro al mese, più vitto e alloggio. Attraverso piattaforme come Aupair World si può scegliere la persona giusta» spiega Elisabetta Cassese, curatrice del blog Educazione globale.

«Preziosissimi sono poi i summer camp in lingua, ma un buon investimento è utilizzare il budget della vacanza estiva per andare tutti insieme in un Paese di lingua inglese, selezionando un camp diurno per i bambini locali aperto anche agli stranieri. In questo modo i ragazzi sono costretti a comunicare nell’idioma locale, ma alla sera tornano dai genitori. Alle spese di una normale vacanza vanno aggiunti la spesa di qualche centinaio di euro a settimana per il camp, che può salire a 8-900 per i corsi più intensivi. Indirizzi e indicazioni utili sono su Educazione globale alla sezione “lingue e mondo”».

«Sviluppa i suoi talenti «Investi sulle sue passioni, dalla robotica, alla musica fino a YouTube, purché tuo figlio mostri di avere un’attitudine» dice Gaziano. «Comportati come un coach che ca- nalizza i suoi talenti con un approccio strategico» aggiunge Daniele Grassucci di Skuola.net, autore del libro “Dopo la Scuola” (Sperling&Kupfer). «Per esempio, se tuo figlio va matto per le tecnologie digitali, puoi cominciare acquistando tutorial online al prezzo di 10 euro, su piattaforme come Udemy, che spaziano dai programmi di grafica a come creare un blog prima di affrontare corsi più costosi».

Non pensare solo alla laurea

Secondo Federconsumatori una laurea in un ateneo pubblico lontano da casa costa almeno 9.000 euro all’anno. «Se però tuo figlio non ha intenzione di frequentare l’università, questo denaro può essere dirottato su corsi specialistici in design, moda, marketing. Un’alternativa intelligente sono gli Its, gli istituti tecnici superiori rivolti agli appassionati di tecnologie, che formano in due anni esperti in settori come meccatronica, biomedicale, informatica e mobilità sostenibile». La retta annuale varia da 300 a 1.000 euro, il tasso di chi lavora a 12 mesi è del 79,1%.

Ricordati delle soft skill

«Capacità organizzative, problem solving e abilità comunicative sono indispensabili nel mondo del lavoro. Per sviluppare queste competenze vanno colte le opportunità offerte dagli atenei, dall’Erasmus agli Oversesas (che consentono di trascorrere periodi di studio presso università partner), ai programmi extracurriculari» dice Marco Piana di Almalaurea. «I laureati che fanno un’esperienza all’estero hanno il 14% in più di chance di trovare lavoro. Anche il volontariato è fondamentale». L’impegno economico è pari alla normale retta più le spese di soggiorno e viaggio.

Le facoltà che garantiscono un lavoro

Secondo dati del Consorzio interuniversitario Almalaurea, le facoltà di ingegneria, professioni sanitarie ed economico- statistiche garantiscono tassi di occupazione oltre il 90%. A cinque anni dalla laurea solo il 2,5% non ha ancora trovato lavoroIl maggior numero di disoccupati si conta invece tra chi ha studiato materie giuridiche (14%) e letterarie (11,9%).

Risparmia da ora pensando a domani

Vuoi mettere da parte una somma da spendere per tuo figlio? Prima cominci, meglio è. «Se hai un orizzonte temporale di una decina di anni ecco due opzioni da valutare» spiega Roberta Rossi Gaziano, coautrice di Matrimoni & Patrimoni”.

1. Se hai un capitale di partenza «Punta su un fondo comune di investimento azionario internazionale oppure sugli Etf, fondi di investimento particolari, quotati in Borsa come le azioni, liquidabili in ogni momento. L’esperienza ha mostrato che sul lungo periodo offrono buoni rendimenti».

2. Se puoi versare somme mensili «In questo caso sono indicati i Piani di accumulo che ti permettono di versare periodicamente i risparmi costruendo man mano il capitale. È bene però confrontare i diversi prodotti, perché alcuni hanno costi di commissione molto alti».