Libere di non avere figli (e non sentirsi in colpa)

Credits: Jacopo Marchini

L'attrice e conduttrice radiofonica Michela Andreozzi, che ha scritto "Non me lo chiedete più" (HarperCollins)

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Michela Andreozzi

L’attrice Michela Andreozzi ha scritto un libro sulle “childfree”: le donne che, come lei, hanno un lavoro, un uomo... E zero bambini. Un manifesto ironico e sincero che riassume qui

La "childfree" (letteralmente "senza figli") è una donna generalmente realizzata, con un buon livello d’istruzione, indipendente. Tuttavia la sua scelta di non avere figli oggi suona innaturale e suscita diffidenza. Ce ne sono di ogni ordine e grado. E ognuna ha una visione diversa.

In quali categorie si dividono

La radicale È impopolare: non sopporta i bambini, neppure in foto. La sola idea di diventare madre le provoca delle forme allergiche.

La zia Adora i bambini, purché non siano suoi. Li ama, li coccola, li vizia: per circa 2 ore. Poi, dopo aver dato il meglio di sé, scende dalla carrozza che si ritrasforma in zucca e torna nella sua dimensione, a riposarsi.

La resiliente Quella che “non sono arrivati e non importa”, prende la vita come viene. È resiliente. Non invidia i figli degli altri, cerca vie alternative per realizzare se stessa: legge, viaggia, interagisce col genere umano.

La childfree di ritorno Madre per una ventina d’anni, torna a essere childfree nel momento in cui i figli escono di casa. Dopo un breve periodo di depressione, pian piano riprende possesso del suo tempo e dei suoi spazi. Rinnova l’appartamento, si fa il cane e qualche volta il toy boy, con lo stesso spirito, finalmente leggero.

La previdente È un modello avanzato, vive soprattutto in città. Concentrata sulla carriera, non si lascia distrarre dal suo percorso di realizzazione ma agisce con lungimiranza: grazie alle nuove biotecnologie, si fa congelare gli ovuli per poi usarli quando deciderà per la maternità, se lo vorrà.

Quali paure hanno

Fare dei passi falsi E se poi ho un figlio con l’uomo sbagliato?

Rompere la bolla Ci sono coppie che viaggiano bene, ma non è dato sapere se funzionerebbero anche come genitori.

Perdersi Ce la farò a essere madre? A restare donna e non solo mamma? Riuscirò a gestire il mio tempo, il mio lavoro, le mie energie?

Diventare povere Un figlio costa. Tanto. È vero che poi ce la si fa sempre. Ma perché puntare il dito contro chi non se la sente?

Cambiare Se non hai figli, hai molto tempo libero per dedicarti alla tua vita interiore, gli uomini lo fanno da millenni ed è lecito desiderarlo. È lecito avere paura, è lecito essere confuse, è lecito non pensarla come le donne che ci hanno precedute.

Trasformarsi in wonder women Avere figli è una impresa da super eroine. Lasciamoli fare a chi li desidera. Non a tutte va. Ed è legittimo.

*Si intitola "Non me lo chiedete più!" il libro di Michela Andreozzi, attrice e conduttrice radiofonica, appena uscito per HarperCollins. «Ho 40 anni e spicci, una via di mezzo tra il push up e la pace dei sensi» scrive nella prefazione. «In pratica sono una Milf ad honorem: non ho figli e non ne voglio. Sono una “childfree”, cioè senza figli, che è diverso da “childless”, priva di figli».

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