Come sarà il meteo a Pasqua?

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Ponte di Pasqua in altalena, con un prologo perturbato, una domenica all’insegna del bel tempo e Pasquetta al sole e al caldo, con qualche incognita in serata. La neve in quota farà la gioia degli sciatori. E poi, che aprile sarà? Ecco qualche previsione

I previsori sono relativamente ottimisti. Archiviato definitivamente l’inverno, dopo gli ultimi colpi di coda, si annunciano giornate in linea con il calendario e con il copione. Spiega Valentina Acordon, esperta della Società meteorologica italiana e del sito ufficiale nimbus.it: “Anche quest'anno il lungo weekend pasquale non sfuggirà alla tradizione del tempo instabile, tra perturbazioni e schiarite, tipico dei mesi primaverili. Ma le piogge dovrebbero concentrarsi in gran parte nella giornata di sabato, lasciando spazio alle prime schiarite domenica, a partire dal Settentrione. A Pasquetta avremo condizioni in gran parte soleggiate un po' su tutta l'Italia”.

Venerdì santo e sabato: tempo perturbato

Il ponte esordirà, nel venerdì santo, con una mattinata di cielo molto nuvoloso o coperto al Nord e sulle regioni centrali, in particolare sul versante tirrenico, e con precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale. Sul resto d’Italia il cielo sarà velato. Sulle aree montuose settentrionali nevicherà e in modo abbondante tra Piemonte e Lombardia. Continua Acordon: “Sabato ci attendiamo piogge al Nord e sulle regioni centrali tirreniche, più intense dal Nord Piemonte e Lombardia verso il Triveneto e su Levante ligure, Toscana e Lazio, qui anche con possibili temporali. La neve continuerà a cadere sulle Alpi, generalmente oltre i 1300-1500 metri. Tempo instabile anche in Sardegna, con cielo irregolarmente nuvoloso, rovesci  e temporali. Sulle regioni meridionali prevarrà ancora il sole, con temperature miti e massime fino a 25 gradi, con punte superiori in Sicilia. Sarà una giornata ventosa sulle Alpi e sulle regioni centro - meridionali. Tuttavia entro sera, mentre al Nord si esauriranno le piogge, i primi rovesci e temporali raggiungeranno la Campania”.

A Pasqua qualche bizza e virata verso il bello

“Tra la notte e il mattino di Pasqua -  prosegue l’esperta - piogge e temporali tenderanno a concentrarsi sul basso versante tirrenico, però qualche acquazzone potrà ancora interessare l'Umbria, il medio versante adriatico e la Sicilia settentrionale. Le piogge si diraderanno in mattinata. Sul resto del Sud, dopo le ampie schiarite al mattino, nel pomeriggio avremo condizioni un po' instabili, con possibili acquazzoni lungo l'Appennino e in Puglia.  Al Nord, invece, il sole splenderà fin dal mattino”. Le temperature dovrebbero essere gradevoli.  “Sarà una giornata ventosa al Centro-Sud e sulle Alpi, con valori in aumento al Nord (17-18 gradi  sulla Pianura Padana), e in calo al Sud. (15-18 gradi). Il vento soffierà ancora forte al mattino in Sardegna e sulle regioni meridionali, ma si placherà in giornata”.

Pasquetta all’insegna del bel tempo, con un’incognita serale

Acordon è ottimista anche per Pasquetta, mentre altri meteorologi  parlano di incognite e in particolare di piogge serali.  “A Pasquetta  - spiega la referente di nimbus.it  - avremo una giornata ovunque soleggiata, salvo velature al Nord e modesti addensamenti su Alpi e Appennini. Solo in serata  ci sarà un possibile aumento della nuvolosità al Settentrione. Le temperature si assesteranno in tutta Italia sui 17-20 gradi”.

E poi, che aprile sarà?                                       

A rispondere sono gli specialisti del Servizio meteo dell’Aeronautica militare, in termine di tendenze. “Fino al’8 aprile le precipitazioni al Centro - Nord saranno maggiori rispetto alle medie del periodo, mentre si manterranno al di sotto dei valori stagionali al Sud. Le temperature, sempre rispetto al range del periodo, mostreranno una flessione nel Settentrione ed un rialzo  nel Meridione. Nelle regioni centrali saranno allineate alle medie”. Per l’arco temporale dal 9 al 22 aprile, andando oltre,  “i modelli non segnalano anomalie rilevanti”.  Per questa due settimane i previsori  ipotizzano “fenomeni in linea con i parametri storici di riferimento”. In poche parole, salvo ribaltoni, sarà una primavera da manuale.

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