Povero Carlo, quella che sembrava la mossa giusta per tacitare l’opinione pubblica, si sta rivelando un gigantesco autogol. Da mesi il re stava cercando, senza successo, di sfrattare il fratello dal Royal Lodge, la lussuosa residenza da 30 stanze che condivideva con la ex moglie Sarah Ferguson. Adesso Mr Mountbatten-Windsor, che lo scorso ottobre ha perso il titolo di duca di York e perfino quello di principe a causa del suo coinvolgimento con Jeffrey Epstein, il magnate americano condannato per un traffico di minorenni e morto suicida in carcere nel 2019, dovrà traslocare senza indugi. Tutto risolto? Decisamente no, perché nel frattempo è saltato fuori che il terzogenito di Elisabetta pagava un “peppercorn rent”, un affitto simbolico, cosa che ha fatto infuriare i sudditi che devono fare i conti con l’inflazione e le bollette alle stelle.
Il Parlamento indaga sugli affitti dei royal
Il Royal Lodge, come molti altri palazzi abitati dai membri della famiglia reale, non appartiene ai Windsor, ma fa parte del Crown Estate, il portafoglio di proprietà della Corona, le cui rendite vanno al Tesoro che, a sua volta, versa ai regnanti il Sovereign Grant, un fondo destinato a pagare il personale, le spese di rappresentanza e tutto quello che serve per mandare avanti la Firm, l’azienda, per usare il termine che i Windsor danno alla monarchia. Ora il Parlamento a maggioranza laburista ha dato il via a un’inchiesta per capire come I Windsor amministrano i benefit in dotazione. Restano fuori dalle indagini i reali che abitano in proprietà private: è il caso della sempre irreprensibile principessa Anna, che risiede a Gatcombe Park con il secondo marito Timothy Laurence.
Affittopoli reale: guai in vista per Edoardo e Sophie, i duchi di Edimburgo
Edoardo, che ha ereditato il titolo di duca di Edimburgo appartenuto al padre, ha sempre tenuto un basso profilo, tanto che i figli non utilizzano il titolo di principi (che però spetta loro). Sophie, la nuora preferita della regina Elisabetta, svolge importanti compiti di rappresentanza ed è molto stimata dai sudditi. Anche loro però sono finiti nella lista degli scrocconi. I quattro abitano a Bagshot Park, nel Surrey, in un castello di ben 120 stanze costruito per uno dei figli della regina Vittoria. Hanno versato 5 milioni di sterline nel 2007 alla firma del contratto, ma adesso ne pagano 5000 all’anno, praticamente come tre mesi di affitto di un bilocale londinese. Forse, dopo tutto, non sono una famigliola così alla mano.
Anche la cugina di Elisabetta tra gli scrocconi
E che dire dell’anziana principessa Alexandra, cugina della regina Elisabetta, che per il Thatched House Lodge di Richmond versa alle casse della Corona soltanto 225 sterline al mese. Non è detto che il suo sia l’affitto più basso, perché resta da scoprire quanto sborsano i Duchi di Gloucester, che dal 2020 occupano l’Old Stables, un cottage all’interno del palazzo di Kensington. E poi ci sono i duchi di Kent, che dal 1978 vivono a Wren House, una residenza del XVII secolo, non si sa a quale condizioni. A giudicare dai precedenti, probabilmente non se la passano male.
Tutte le case e le pretese di William e Kate
È finito sotto la lente dell’opinione pubblica anche il trasloco di William e Kate a Forest Lodge, la loro tanto sbandierata “forever home”: è vero che i principi di Galles hanno pagato di tasca loro la ristrutturazione e verseranno un affitto a prezzi di mercato (resta da capire quello che i Windsor intendono per mercato), ma il fatto che cambino casa con tanta disinvoltura ha fatto storcere il naso a molti. Anche perché i principi di Galles hanno ancora in dotazione il sontuoso appartamento 1A a Kensington Palace, risistemato a spese dei contribuenti, e sono proprietari di Anmer Hall, una dimora georgiana all’interno della tenuta di Sandringham, dono di nozze dalla regina Elisabetta.
La coppia non brilla per stakanovismo e, anche se Kate è giustificata perché si sta riprendendo dalle chemioterapie a cui si è sottoposta, resta il fatto che il futuro re si è sempre preso tutto il tempo possibile per stare in famiglia. Perfino il padre, anche lui in cura per un cancro, macina più impegni ufficiali del primogenito, che si è guadagnato l’appellativo di workshy. Insomma, gli danno tutti del pigrone.
Il nuovo nido di William e Kate
Quando William e Kate hanno deciso di abbandonare l’Adelaide Cottage, a Windsor, la loro ricerca di una dimora più spaziosa ha occupato le pagine dei tabloid. Pare che inizialmente avessero messo gli occhi sul Royal Lodge di Andrea, che avrebbe dovuto trasferirsi in un cottage più piccolo, forse proprio quello dei principi di Galles. Anche perché il duca di York, privato dal 2019 delle 250.000 sterline annuali che gli spettavano come working royal, non era più in grado di mantenere la vasta residenza. E infatti, a quanto pare non riceverà le 500.000 sterline che gli sarebbero spettate per la cessazione anticipata del contratto perché la somma servirà a rimettere a posto i danni causati dalla mancata manutenzione.
Avere come vicini di casa i futuri sovrani non è uno scherzo
Nel frattempo la scelta di William e Kate è caduta sul Forest Lodge, una villa georgiana con otto camere da letto, sei bagni, svariati salotti e saloni per ricevere gli ospiti oltre a un campo da tennis e una piscina. Una casa di famiglia dove ricominciare, lasciandosi alle spalle i brutti ricordi legati all’Adelaide Cottage, dalla morte della regina Elisabetta alla malattia di Kate. Il trasloco ha però portato scompiglio tra gli abitanti della zona, che si sono ritrovati chiusi fuori dal parco in cui erano soliti passeggiare o portare a spasso i cani. I residenti pagavano infatti 110 sterline l’anno per avere le chiavi di uno dei cancelli, che però è troppo vicino alla casa dei principi di Galles ed è quindi stato chiuso. Sempre per ragioni di sicurezza, gli inquilini dei cottage vicini sono stati trasferiti in altre abitazioni. Come se non bastasse, questo piccolo angolo di paradiso si è trovato alle prese con il traffico impazzito. In questo periodo, per raggiungere il Christmas Tree Shop, situato a due passi dal Forest Lodge, bisogna fare una lunga deviazione.
E adesso dove andrà ad abitare Andrea?
Si sono sempre proclamati i due divorziati più felici del mondo, ma quando si è trattato di passare da un palazzo di 30 stanze a un piccolo cottage di cinque, Andrea e Sarah Ferguson hanno preso strade diverse. Lui probabilmente andrà a vivere a Sandringham, in una delle tante case di proprietà della famiglia reale, e sarà Carlo a mantenere di tasca sua il fratello. Lei, che aveva già ricevuto un cospicuo assegno di divorzio, nell’immediato futuro dovrebbe andare ad abitare in Portogallo, nella villa della figlia Eugenie e di suo marito Jack Brooksbank. A tenere banco in questi giorni è però l’affittopoli reale, con i tabloid che fanno a gara per aggiornare la lista delle residenze occupate a condizione di favore. In un momento in cui la popolarità della monarchia è in declino, quello che promette di essere un vaso di Pandora rischia di rivelarsi un vero grattacapo per Carlo, impegnato a risollevare le quotazioni della Firm. Anche perché, adesso che si è visto che basta una firma del re per togliere titoli e concessioni, i britannici spingono per avere una famiglia reale più snella e meno costosa.