«Ok, però no spoiler». La mia boss Paola è stata perentoria: questa la conditio sine qua non per scrivere questo articolo al sapore d’estate e nostalgia. Come me, anche lei, fieramente Gen X, ha un appuntamento fisso in settimana. Così come la mia collega Giorgia e la mia amica Francesca, tutte della squadra over 40. Che The Summer I turned pretty, in Italia tradotto con l’insignificante titolo di L’estate nei tuoi occhi, sia il teen drama fenomeno che ha conquistato non solo le attuali adolescenti, ma anche le mamme delle adolescenti, si percepisce sui social e in Rete, o semplicemente chiacchierando e scoprendo che sì, «anche tu non vedi l’ora che arrivi la nuova puntata?».

L’estate nei tuoi occhi: il triangolo sì

Quelle tre note malinconiche, la breve sigla di quello che è diventato uno show così popolare negli Stati Uniti da far sì che i bar sportivi a Manhattan organizzino serate femminili per la visione degli episodi, sono entrate nel cuore e negli smartphone di ognuna. Tre note per tre protagonisti principali, nulla credo sia lasciato al caso. Three is a magic number, il triangolo la forma del successo di una serie Tv. L’abbiamo capito prima di sapere cosa fosse un bacio vero (grazie Cioè) che 1 lei + 2 lui, o 2 lui + 1 lei erano addizioni generatrici di batticuore e fantasie. Candy, Anthony e Terence; Georgie, Abel e Arthur. E poi Dylan, Brenda e Kelly; Joey, Pacey e Dawson; Rory, Dean e Jess; Bella, Edward e Jacob. Il fatto è che una pensa di essere ormai uscita dai ménage à trois mediatici alimentati dagli ormoni e dalla mancanza di una corteccia prefrontale completamente sviluppata, che ecco che arrivano Belly, Conrad e Jeremiah. Con l’età ho imparato che ci sono scelte esistenziali molto più importanti da fare rispetto a chi portare al ballo delle debuttanti. Ma una volta abbassate le difese (le mie nemmeno troppo alte) mi sono lasciata conquistare.

A Jane Austen piacerebbe


Quando poi i miei social si sono adattati alla mia addiction, ho capito quante persone effettivamente seguissero L’estate nei tuoi occhi. Amazon Prime, su cui il rom-drama è disponibile, ha riferito che 25 milioni di spettatori in tutto il mondo si sono sintonizzati sulla première della terza (e ultima) stagione la settimana dell’uscita, a metà luglio scorso. Con un aumento del 40% rispetto alla seconda stagione nel 2023. La vicenda è incentrata su Isabel «Belly» Conklin (Lola Tung), la cui famiglia trascorre ogni calda stagione nella gigantesca casa sulla spiaggia dei Fisher a Cousins, località fittizia che ricorda un po’ Cape Side di Dawson’s Creek e un po’ i country club di The O.C.

M’ama o non m’ama?

La prima stagione inizia nell’estate in cui Belly diventa, appunto, carina e inizia ad attirare l’attenzione dei due fratelli Fisher, Conrad (Christopher Briney) e Jeremiah (Gavin Casalegno). Sullo sfondo di quest’estate di formazione c’è la diagnosi di cancro a Susannah (Rachel Blanchard), la mamma dei Fisher e migliore amica della madre di Belly. La diagnosi è un segreto per la maggior parte delle puntate. Così la preoccupazione principale di Belly è se Conrad, il cupo fratello maggiore e sua cotta di lunga data, provi qualcosa per lei. O se dovrebbe stare con il solare Jeremiah, suo migliore amico. Nella terza stagione il triangolo amoroso austeniano si è evoluto inquadrandosi in un contesto di emozioni complesse legate al dolore. La morte di Susannah fa accrescere la presa emotiva di Belly (che la donna considerava come una figlia) sui fratelli. La ragazza, che ha 15 anni nella prima stagione, arriva a compierne 21 nell’ultima. Dopo una relazione intensa ma fallita con Conrad, ha scelto Jeremiah con cui fa coppia al college da quattro anni. Mentre l’altro sposta la sua vita sulla West Cost. Belly si trova a un passo dall’altare con Jer, ma poi tutto si rimette in discussione.

L’attesa del piacere è essa stessa piacere


Da adulta, sono pienamente consapevole di quanto la trama sia assurda. Un triangolo amoroso con due fratelli è, in pratica, un’enorme freccia che punta verso uno psicologo. Ma L’estate nei tuoi occhi è da considerare per quello che è: un mondo in versione pastello del nostro e in cui rifugiarsi. The Summer I turned pretty è stata la serie che mi/ci ha salvato l’estate. A differenza della prima e della seconda stagione, pubblicate a lotti, i 12 episodi del capitolo conclusivo sono disponibili ogni mercoledì. Per chi di noi è cresciuto con la Tv via cavo, riporta a quella sensazione di correre a casa per vedere l’ultimo episodio della serie del cuore. Persino la premio Nobel Malala Yousafzai ha pubblicato una sua foto su Instagram con in mano una pesca (chi sa, sa), corredata di didascalia «contando i minuti fino a mercoledì». L’attesa alimenta l’attesa, cosa rara in un’epoca di contenuti online infiniti e di facile visione. Ed è anche la prova che le serie con un tradizionale (e nostalgico) programma di uscite settimanali, possono ancora avere un certo fascino sul pubblico più giovane. Insieme a quello meno giovane, tutti attendono il 17 settembre, giorno in cui in contemporanea mondiale sarà trasmesso l’episodio finale della saga. Avrà la meglio il Team Conrad o il Team Jeremiah?

Team Conrad o Team Jeremiah?


La serie ha, infatti, trasformato il triangolo d’amore in una vera e propria guerra civile digitale, arrivando al punto da far intervenire sui social Jenny Han (co-autrice della serie e autrice della trilogia che l’ha ispirata) per lanciare un appello ai leoni da tastiera che hanno preso di mira gli attori interpreti della serie, arrivando al bullismo. Parteggiare per una o l’altra fazione credo dipenda dal periodo della vita che ci si trova ad affrontare. La maggior parte, a livello planetario, tifa Conrad, l’ombroso dal cuore d’oro: Chris Briney, 27 anni, dagli occhi penetranti, i capelli sempre impeccabili e un sorriso appena accennato da far sciogliere è ovunque additato come il Leonardo DiCaprio della Gen Z. Con la versione del divo di Hollywood anni ’90 in effetti c’è una bella somiglianza. Le più giovani, inclini fisiologicamente al bello e maledetto, riempiono il cellulare di sue foto. Nonostante questo, chi scrive, parteggia da sempre per il fratello occhi cielo, l’abbronzatissimo e atletico Gavin Casalegno. Brioso, energetico, semplicistico, caciarone, un Polase in una giornata di pressione ai minimi termini. Nella vita adulta c’è decisamente bisogno di maggiore leggerezza. Dunque, chi la spunterà? Team Conrad o Jeremiah? Un po’ so già come andrà a finire. Ma visto che credo ancora ogni volta che nel finale di Titanic Jack si salvi salendo sulla zattera, mi aggrappo strenuamente al colpo di scena come fosse quel pezzo di legno in mezzo al mare. Nel segno di un’estate che vorrei potesse non finire mai.