C’è una storia che non ha ancora finito di raccontarsi. E si sente. Love Me, Love Me non è solo l’adattamento cinematografico di un bestseller da oltre 21 milioni di letture su Wattpad: è un universo emotivo che sta per aprirsi, pezzo dopo pezzo, personaggio dopo personaggio. E chi ci sta lavorando lo ripete con un entusiasmo quasi contagioso: «C’è ancora tantissimo da scoprire».

Da Wattpad a Prime Video: la storia di June arriva sullo schermo
Il film Original italiano di Prime Video, tratto dal primo romanzo della tetralogia di Stefania S. (oggi pubblicata da Sperling & Kupfer), arriverà prossimamente sulla piattaforma con il sottotitolo Cuori Magnetici con la regia di Roger Kumble e la sceneggiatura di Veronica Galli e Serena Tateo.
La storia è quella di June, che dopo la morte del fratello lascia tutto e si trasferisce a Milano per ricominciare. Nuova città, nuova scuola internazionale d’élite, nuovi equilibri. E nuovi amori. Da una parte Will, lo studente perfetto. Dall’altra James, il suo migliore amico: carismatico, tormentato, con una vita segreta fatta di combattimenti clandestini di MMA. Tra rivalità e attrazione, June si ritrova a dover scegliere tra la sicurezza e un amore che mette in discussione tutto. Anche se stessa.

Il cast: tre giovani talenti tra emozione e autenticità
A dare volto e voce a questo triangolo emotivo sono Mia Jenkins (June), Pepe Barroso Silva (James) e Luca Melucci (Will). Tre attori giovani, molto diversi, accomunati da una cosa sola: l’emozione autentica, quella che non si riesce – e non si vuole – controllare.
«Ero così emozionata che faticavo a contenermi», racconta Mia Jenkins. «Saltavo, ballavo davanti a tutta la mia famiglia. Entrare a far parte di un progetto così, con una fanbase enorme già esistente, è stato incredibile. I fan sono stati super accoglienti. Una delle esperienze più belle mai fatte». June, per lei, non è solo un personaggio: è un percorso che inizia ora e promette profondità ancora inesplorate.
Per Pepe Barroso Silva l’impatto è stato altrettanto travolgente: «Quando ho ricevuto la chiamata ero eccitato, era una notizia fantastica. Poi venire qui in Italia, vedere tutti i fan… è stato travolgente, ma bellissimo». James è uno di quei personaggi che non si esauriscono in una definizione: duro e fragile insieme, istinto e ferite.

L’Italia come set e come scelta d’amore
Luca Melucci, parla di un viaggio emotivo vero e proprio: «Quando ho saputo di essere stato preso nel ruolo di Will mi sono commosso. Sapere di far parte di un progetto così seguito, sentire l’amore del pubblico già durante le registrazioni… ti entra dentro». E aggiunge qualcosa che dice molto del clima sul set: «Non sembrava lavoro. Si respirava un’aria familiare. Ridevamo continuamente. Roger è stato incredibile».
Proprio Roger Kumble, regista dal respiro internazionale, racconta l’Italia come una scelta d’amore: «È stato un vero onore lavorare qui. Quando mi hanno assunto ho voluto una crew tutta italiana. Un sogno che diventava realtà. In Stefania ho trovato una partner fantastica». Un dialogo costante tra chi ha scritto la storia e chi ora la sta trasformando in immagini, città dopo città, scena dopo scena.

Un set che è (anche) una famiglia
Il gruppo, raccontano tutti, è stato fondamentale. «Siamo stati molto fortunati», conferma Mia Jenkins. «Ci vogliamo tutti molto bene. Abbiamo creato una bella atmosfera sul set». Un dettaglio che conta, soprattutto quando si lavora su personaggi così intensi, che chiedono di andare a fondo, di non fermarsi alla superficie.
E forse è proprio questo il punto di Love Me, Love Me: non avere fretta di dire tutto subito. Lasciare spazio. Accettare che ci siano zone d’ombra, fragilità, contraddizioni. Gli attori lo sanno, lo sentono, lo aspettano. E anche i fan. Perché questa storia, chiaramente, non è ancora finita. E il bello deve ancora venire.